di
Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Vendite carburanti oltre 23 miliardi di litri l’anno: anche piccoli rincari pesano sui consumatori. Segnalati aumenti fino al 40% per alcune materie prime.
Un esposto depositato in 104 Procure della Repubblica per chiedere di accendere un faro sull’andamento dei prezzi in Italia. Il Codacons sollecita l’avvio di indagini penali ipotizzando, in relazione ai recenti rincari, le fattispecie di rialzo fraudolento dei prezzi e manovre speculative su merci.
L’iniziativa arriva mentre le tensioni geopolitiche, in particolare in Medio Oriente, continuano a riflettersi sui mercati energetici e sulle filiere produttive. Secondo l’associazione, negli ultimi giorni si registrerebbero aumenti diffusi in diversi comparti — energia, agricoltura, alimentare e industria — con effetti diretti sul potere d’acquisto delle famiglie.
Il nodo carburanti
Particolare attenzione è rivolta ai carburanti. In Italia, ricorda il Codacons, le vendite sulla rete ordinaria ammontano a 23.387,3 milioni di litri l’anno, pari a circa 64 milioni di litri al giorno: anche variazioni contenute dei prezzi unitari possono tradursi, su scala nazionale, in trasferimenti economici rilevanti a carico dei consumatori.
Segnali di rincari emergono anche lungo la filiera agroalimentare, dove il costo dei carburanti starebbe già incidendo sui prezzi al consumo, con aumenti segnalati per diversi prodotti ortofrutticoli. Allo stesso tempo, osservatori del settore indicano possibili tensioni su fertilizzanti e materie prime agricole.
Rincari a catena nelle filiere
Nel comparto industriale, alcuni fornitori di materie plastiche destinate, tra l’altro, alle bottiglie di acqua minerale avrebbero richiesto aumenti fino al 30%, pari a rincari tra 200 e 250 dollari a tonnellata, giustificati con le incertezze legate all’energia. Una dinamica che, secondo l’associazione, necessita di verifiche sulla reale incidenza dei costi.
Rialzi significativi riguardano anche altre materie prime: il rame sfiora incrementi del 40%, mentre ferro e profilati in alluminio segnano aumenti attorno al 20%. Nel settore delle costruzioni si registrano +18% per il conglomerato bituminoso (a fronte di un +12% dei future a Shanghai), +10% per il calcestruzzo e rincari analoghi per le membrane. Nella meccanica alcune plastiche crescono del 30%, mentre il legno mostra aumenti compresi tra il 10 e il 15%.
La richiesta alle Procure
Alla luce di questi elementi, il Codacons chiede alle Procure di verificare la formazione dei prezzi lungo l’intera filiera — dai carburanti, incluso il gasolio agricolo, fino ai materiali edilizi e agli imballaggi — accertando se gli aumenti siano proporzionati ai costi reali o possano configurare ipotesi di reato. Tra i riferimenti normativi indicati, gli articoli 501 e 501 bis del codice penale. Possibili accertamenti potrebbero essere affidati alla Guardia di Finanza.
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18 marzo 2026
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