2026-03-19 17:18:50
Trump: alleati più disponibili su Hormuz ma è troppo tardi
«Gli alleati stanno diventando più disponibili» nel loro impegno sullo stretto di Hormuz ma “è troppo tardi». Lo ha detto Donald Trump durante un incontro nello Studio Ovale con la premier giapponese.
2026-03-19 17:13:01
Trump, ho detto a Netanyahu di non colpire petrolio e gas
«Ho detto» al premier israeliano Benjamin Netanyahu «di non colpire petrolio e gas». Lo ha detto Donald Trump.
2026-03-19 17:10:38
Raffineria Haifa colpita da frammento intercettore non da bomba a grappolo Iran
Le raffinerie di Haifa, come è stato ora autorizzato per la pubblicazione, sono state colpite da un frammento di un intercettore che ha colpito una struttura sul posto e non dal missile a frammentazione lanciato dall’Iran. All’interno dell’edificio erano presenti materiali infiammabili che hanno provocato l’incendio. Tra le 15 e le 20 squadre dei vigili del fuoco stanno operando sul luogo. È stato escluso il rischio di una fuoriuscita di sostanze pericolose. L’Idf ha reso noto che le truppe stanno conducendo operazioni di ricerca e fornendo assistenza ai civili sul posto.
2026-03-19 17:06:16
Ok Usa ad armi per oltre 16 miliardi a Stati del Golfo colpiti da Iran
Gli Stati Uniti hanno approvato vendite di armi per oltre 16 miliardi di dollari agli Stati del Golfo colpiti dalla guerra con l’Iran. Lo annuncia il dipartimento di Stato.
2026-03-19 17:05:54
Trump: non sto inviando truppe da nessuna parte
«No, non sto inviando truppe da nessuna parte. Se lo facessi, di certo non ve lo direi. Ma non sto inviando truppe». Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, rispondendo alla domanda se avesse intenzione di schierare truppe di terra in Iran.
2026-03-19 16:48:17
Raffineria di Haifa colpita da bomba a grappolo lanciata da Iran
È stata autorizzata la pubblicazione della notizia secondo cui un bombardamento proveniente dall’Iran ha causato danni alle raffinerie nella zona di Haifa, in Israele. Si tratterebbe di una bomba a grappolo. Le immagini in tv mostrano una densa colonna di fumo che si leva dal luogo dell’impatto. Il ministro dell’Energia israeliano, Eli Cohen, ha affermato che «non si sono verificati danni significativi alle infrastrutture nello Stato di Israele».
2026-03-19 14:39:46
Londra annuncia piano a 6 per la riapertura di Hormuz, c’è l’Italia
Sei Paesi – Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Olanda e Giappone – si sono dichiarati oggi pronti a contribuire a un piano per garantire la navigazione commerciale dello strategico Stretto di Hormuz, chiuso in parte dall’Iran in risposta agli attacchi di Usa e Israele. Lo si legge in un comunicato diffuso da Downing Street nel quale i sei condannano inoltre con forza gli attacchi attribuiti a Teheran.
2026-03-19 14:30:05
Oman: la guerra è una catastrofe, un accordo con Usa era davvero possibile
La guerra contro l’Iran è una «catastrofe», il segno che l’Amministrazione di Donald Trump «ha perso il controllo della sua politica estera», ha scritto il ministro degli Esteri dell’Oman Badr Albusaidi sull’Economist, un intervento in cui, lui mediatore dei negoziati di febbraio, ha precisato che un accordo fra Teheran e Washington «era davvero possibile». I due Paesi sono arrivati vicini a un accordo due volte negli ultimi nove mesi, incluso a giugno dello scorso anno, prima della guerra dei 12 giorni, ha aggiunto. «E’ stato uno shock ma non una sorpresa quando il 18 febbraio scorso, solo poche ore dopo l’ultimo, e più sostanziale, round di negoziati (il 26 febbraio a Ginevra, ndr), Israele e Stati Uniti hanno lanciato un attacco militare illegale contro la pace che per breve tempo era sembrata possibile», ha scritto Albusaidi puntando il dito contro la «leadership di Israele», per aver persuaso Trump che «una resa incondizionale avrebbe velocemente fatto seguito ai primi raid e l’assassinio del leader supremo». «Il maggior errore di calcolo dell’Amministrazione americana è stato prima di tutto quello di lasciarsi trascinare in questa guerra. Gli amici dell’America hanno la responsabilità di dire le cose come stanno».
2026-03-19 14:24:07
Guterres: Usa e Israele cessino la guerra, Iran apra Hormuz
«Il mio messaggio a Usa e Israele è che è tempo di finire questa guerra che rischia di andare totalmente fuori controllo, con una propagazione sull’economia mondiale che rischia di essere davvero drammatica, specie per i Paesi in via di sviluppo. All’Iran dico: basta con gli attacchi ai tuoi vicini, e apra lo stretto di Hormuz». Lo ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres nel punto stampa con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. «E’ tempo che la diplomazia prevalga, è tempo che la forza della legge prevalga sulla legge della forza», ha aggiunto.

2026-03-19 13:52:10
Starmer-Rutte-Macron: serve piano sostenibile su riapertura di Hormuz
Condanna dei raid dell’Iran contro il Qatar, silenzio sui raid d’Israele e Usa contro giacimenti o impianti di Teheran, sottolineatura «dell’importanza di assicurare la libertà di navigazione e commercio» nello Stretto di Hormuz. Sono i contenuti d’una conversazione a 3 sulla guerra in Medio Oriente fra il premier britannico Keir Starmer, il segretario generale della Nato, Mark Rutte, e il presidente francese Emmanuel Macron. I tre hanno condannato «gli esecrabili attacchi iraniani a infrastrutture strategiche del Qatar», riferisce Downing Street, e su Hormuz hanno ribadito la necessità di «un piano sostenibile» per riaprirlo.
2026-03-19 12:21:23
Teheran: se ancora attaccati, raid ben peggiori contro infrastrutture energetiche dei Paesi dell’area
L’esercito iraniano ha minacciato di distruggere le infrastrutture energetiche della regione, temendo che i suoi impianti vengano nuovamente attaccati da Stati Uniti e Israele. «Avvertiamo il nemico che ha commesso un grave errore attaccando le infrastrutture energetiche della Repubblica islamica dell’Iran, e la risposta è in corso e non è ancora conclusa», ha dichiarato il comandante operativo militare Khatam Al-Anbiya in un comunicato diffuso dall’agenzia di stampa Fars. «Se ciò dovesse ripetersi, gli attacchi successivi contro le vostre infrastrutture energetiche e quelle dei vostri alleati non si fermeranno fino alla loro completa distruzione, e la nostra risposta sarà ben più severa degli attacchi di ieri sera».
2026-03-19 12:12:19
Macron: attacchi al gas sconsiderati, ci sia tregua per le festività
L’escalation che vede coinvolte «per la prima volta» le infrastrutture di produzione del gas in Iran e altri Paesi del Golfo “è sconsiderata». Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron arrivando al vertice Ue. «Noi difendiamo l’idea di una moratoria sulle infrastrutture civili e sui civili in questo conflitto, nonché di una rapida de-escalation. La regione entra in un periodo di festività religiose, penso che tutti dovrebbero calmarsi e che i combattimenti dovrebbero cessare almeno per qualche giorno per cercare di dare una nuova possibilità ai negoziati», ha aggiunto. «Spero che tutti tornino alla ragione perché tutto ciò, ovviamente, ha un impatto, sia sui paesi coinvolti che sul mercato mondiale», ha aggiunto. «Lo sappiamo fin dall’inizio di questa guerra: i prezzi del gas e del petrolio sono aumentati, perché si parla del 20% delle forniture del mercato mondiale che transitano per lo Stretto di Hormuz. Ma se le capacità produttive stesse vengono distrutte, ci sarà un impatto molto più duraturo. Quindi continueremo a mobilitarci, e ovviamente abbiamo trasmesso questo messaggio anche agli iraniani, e mi auguro, proprio per questo, che si possano instaurare discussioni altrettanto dirette tra americani e iraniani su questo punto», ha sottolineato. «Oggi – ha concluso – occorre innanzitutto fare un’analisi della situazione.
Bisogna cercare di preservare e salvare il più possibile le capacità produttive. E poi occorre fornire prospettive chiare sulla riapertura delle vie di comunicazione. L’Agenzia internazionale dell’energia sta coordinando un’iniziativa in tal senso».

2026-03-19 11:39:22
Macron: attacchi al gas sconsiderati, ci sia tregua per le festività
L’escalation che vede coinvolte «per la prima volta» le infrastrutture di produzione del gas in Iran e altri Paesi del Golfo “è sconsiderata». Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron arrivando al vertice Ue. «Noi difendiamo l’idea di una moratoria sulle infrastrutture civili e sui civili in questo conflitto, nonché di una rapida de-escalation. La regione entra in un periodo di festività religiose, penso che tutti dovrebbero calmarsi e che i combattimenti dovrebbero cessare almeno per qualche giorno per cercare di dare una nuova possibilità ai negoziati», ha aggiunto.
2026-03-19 09:58:55
Riad: drone ha colpito la raffineria Samref nel porto di Yanbu
Un drone si è schiantato contro la raffineria saudita Samref, situata nella zona industriale di Yanbu, sulla costa del Mar Rosso, e «la valutazione dei danni è in corso», ha dichiarato questa mattina il ministero della Difesa saudita. Il ministero aveva precedentemente affermato di aver intercettato un missile balistico diretto al porto della città. La raffineria Samref è di proprietà del colosso petrolifero saudita Aramco e della Mobil Yanbu Refining Company Inc., una filiale di ExxonMobil.
2026-03-19 09:55:55
Sanchez: guerra a Iran illegale, c’è chi la usa contro Green Deal
«L’Europa si basa su multilateralismo, diritto internazionale, pace. Dal primo minuto abbiamo condannato la guerra in Iran, abbiamo detto che la guerra è illegale». Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez arrivando al Consiglio europeo annunciando che Madrid nelle prossime ore metterà in campo misure di emergenza e strutturali contro la crisi energetica e nel solco della transizione. «Ci sono governi In Ue che stanno utilizzando questa crisi energetica per cercare di indebolire la politica climatica. La Spagna può dimostrare che le rinnovabili stanno permettendo si soffrire un minor impatto della guerra», ha spiegato.
2026-03-19 09:08:27
Drone contro seconda raffineria in Kuwait
Un drone ha colpito una seconda raffineria di petrolio in Kuwait, provocando un incendio. Lo riferiscono le autorità locali.

2026-03-19 08:56:17
Pechino: Usa smettano di alimentare teoria di una minaccia cinese su Taiwan
Pechino ha esortato gli Stati Uniti a «smettere di alimentare» la teoria secondo cui la Cina rappresenterebbe una minaccia, dopo che un rapporto dei servizi segreti statunitensi ha affermato che Pechino non ha intenzione di invadere l’isola autonoma il prossimo anno. Gli Stati Uniti dovrebbero «parlare e agire con cautela sulla questione di Taiwan», dovrebbero «correggere la loro visione della Cina e smettere di alimentare la teoria della minaccia cinese», ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino Lin Jian in una conferenza stampa, quando gli è stato chiesto del rapporto
2026-03-19 08:32:29
Pechino: inaccettabile l’uccisione di Larijani e di altri leader iraniani
La Cina definisce «inaccettabile» l’uccisione del capo della sicurezza iraniana Ali Larijani, ucciso da Israele, e di altri leader e ha nuovamente chiesto un cessate il fuoco immediato. «Ci siamo sempre opposti all’uso della forza nelle relazioni internazionali. Le azioni volte ad assassinare leader iraniani e ad attaccare obiettivi civili sono ancora più inaccettabili», ha dichiarato durante una conferenza stampa il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian.
2026-03-19 07:57:36
Media: colpita raffineria saudita in porto sul Mar Rosso
La raffineria Samref del colosso petrolifero Saudi Aramco, situata nel porto di Yanbu sul Mar Rosso, è stata colpita da un attacco aereo oggi, secondo quanto riferito da una fonte del settore a Reuters, si legge sul sito dell’agenzia. La stessa fonte ha aggiunto che l’impatto è stato minimo. L’Iran aveva emesso ieri un avviso di evacuazione per diverse strutture petrolifere in Arabia Saudita, negli Emirati Arabi Uniti e in Qatar, tra cui la Samref, una joint venture tra Saudi Aramco ed Exxon Mobil. Attualmente Yanbu è l’unico sbocco per l’esportazione di petrolio greggio dai paesi arabi del Golfo, poiché l’Iran ha di fatto chiuso lo Stretto di Hormuz.
2026-03-19 07:30:30
Macron sente emiro Qatar e Trump, critiche Araghchi a presidente francese
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, contro il presidente francese Emmanuel Macron. «Macron non ha pronunciato una sola parola di condanna per la guerra di Israele e Usa contro l’Iran – scrive Araghchi su X – Non ha condannato Israele quando ha fatto saltare in aria depositi di carburante a Teheran, esponendo milioni di persone a sostanze tossiche». E, continua, «la sua ‘preoccupazione’ attuale non è per l’attacco israeliano ai nostri impianti del gas. E’ per la nostra rappresaglia. Triste!”. Il post arriva dopo che nella notte Macron ha reso noto di aver sentito l’emiro del Qatar e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, dopo «gli attacchi che hanno colpito siti per la produzione di gas in Iran e Qatar». Su X il presidente francese ha aggiunto che è «nell’interesse comune attuare immediatamente a una moratoria sugli attacchi contro infrastrutture civili, in particolare quelle energetiche e per la fornitura dell’acqua». Vanno «preservati dall’escalation militare», ha aggiunto, i civili «e i loro bisogni essenziali», la «sicurezza degli approvvigionamenti energetici».
2026-03-19 06:51:38
Qatar: “Tutti gli incendi nell’impianto di gas attaccato dall’Iran sono ‘sotto controllo”
Tutti gli incendi scoppiati nel più grande impianto di produzione di gas naturale liquefatto (gnl) del Qatar in seguito all’attacco iraniano sono «sotto controllo», ha annunciato oggi il Ministero dell’Interno. «La Protezione civile ha spento completamente tutti gli incendi nella zona industriale di Ras Laffan», ha affermato il dicastero aggiungendo che non ci sono stati feriti e che le operazioni di raffreddamento e messa in sicurezza sono in corso
2026-03-19 06:21:32
Arabia: “Ci riserviamo il diritto di reagire militarmente contro l’Iran”
L’Arabia Saudita ha dichiarato oggi di «riservarsi il diritto» di reagire militarmente contro l’Iran, che prende regolarmente di mira il Paese con droni e missili. «Ci riserviamo il diritto di intraprendere azioni militari se necessario», ha affermato il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan bin Abdullah, sottolineando che «il Regno non cederà alle pressioni; al contrario, tali pressioni si ritorceranno contro coloro che le esercitano».
2026-03-19 06:15:17
Qatar, nuovo attacco iraniano contro il principale impianto di gas
Il Qatar ha segnalato oggi un attacco missilistico iraniano e ulteriori danni significativi al suo principale impianto di gas, già colpito ieri. «Lo Stato del Qatar è stato preso di mira da missili balistici lanciati dall’Iran, che hanno colpito la città industriale di Ras Laffan causando danni», ha dichiarato il Ministero della Difesa qatariota su X. «La raffineria è stata nuovamente colpita da un missile; sta bruciando», ha riferito da parte sua la televisione di stato iraniana su Telegram. La compagnia energetica statale QatarEnergy ha segnalato nuovi incendi e «danni considerevoli» presso il principale sito di produzione di gas naturale liquefatto (gnl). Due dei tre incendi scoppiati oggi sono stati completamente spenti dalle forze di protezione civile del Qatar, secondo il Ministero dell’Interno del Paese del Golfo. Non sono state segnalate vittime.
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Il presidente americano Donald Trump ha minacciato di distruggere l’enorme giacimento di gas iraniano di South Pars se Teheran dovesse attaccare nuovamente l’importante impianto di produzione di gas naturale liquefatto (gnl) di Ras Laffan in Qatar.
Trump ha confermato sulla sua piattaforma Truth Social che Israele ha colpito South Pars, ma ha affermato che gli Stati Uniti «non sapevano nulla» del raid che ha portato alla rappresaglia iraniana contro Ras Laffan. «Non ci saranno ulteriori attacchi da parte di Israele contro questo importantissimo e prezioso giacimento di South Pars, a meno che l’Iran non decida sconsideratamente di attaccare un Paese completamente innocente, ovvero il Qatar. In tal caso gli Stati Uniti d’America, con o senza l’assistenza o il consenso di Israele, distruggeranno in modo massiccio l’intero giacimento di gas di South Pars con una forza e una potenza che l’Iran non ha mai visto né conosciuto prima», ha scritto Trump.
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