La Reale Mutua Fenera Chieri ’76 conquista la quarta finale europea consecutiva in quattro anni e scrive un’altra pagina di rilievo della propria ambiziosa e intensa storia. La squadra di coach Nicola Negro supera ancora una volta il Dresdner al termine di una sfida lunga e complessa, chiusa al tie-break per 3-2 sul taraflex casalingo del Pala Gianni Asti di Torino, dopo il successo dell’andata in Germania. Un risultato che conferma la dimensione internazionale raggiunta dal club biancoblù, capace negli anni di costruire un’identità solida e competitiva anche oltre i confini nazionali.

Il tie-break al cardiopalma

La qualificazione prende forma dentro una partita fatta prettamente di resistenza e lucidità, in cui Chieri riesce a restare agganciata nei momenti più delicati e a trovare lo spunto decisivo nei passaggi chiave. Determinante l’apporto offensivo di Nemeth (28 punti), Nervini (19, mvp del match), Cekulaev (15) e Kunzler (10), in un equilibrio complessivo che ha visto le collinari incidere soprattutto in battuta e tenere il confronto a muro, nonostante l’assenza pesante di Gray. Dall’altra parte Dresda si affida alla continuità di Levinska, top scorer con 33 punti, senza però riuscire a spezzare definitivamente l’inerzia della gara.

Un’altalena di

L’avvio è tutto di marca piemontese, con un primo set indirizzato fin dai primi scambi e chiuso con autorità. La reazione tedesca arriva nel secondo parziale, dove le ospiti prendono margine e ristabiliscono l’equilibrio. Il terzo set diventa così il vero snodo del confronto: punto a punto, intenso, deciso ai vantaggi, con Chieri capace di trovare lucidità nei momenti più caldi. Dresda non si disunisce e nel quarto riporta la sfida al tie-break, sfruttando qualche imprecisione difensiva di troppo commessa dalle padrone di casa. Nel quinto set emerge la maturità delle collinari, che alzano il ritmo e chiudono 15-12, mettendo in sicurezza il passaggio del turno nonostante la grinta delle sassoni.

I commenti del post partita

«Tanto cuore contro una squadra che ci ha messo davvero in difficoltà sia nella gara di andata e al ritorno, ma è un risultato eccezionale. Ora ci attende il Galatasaray, con questo spirito nulla è impossibile», ha sottolineato il presidente Vergnano. Sulla stessa linea coach Negro: «Partiamo sfavoriti guardando roster e budget, ma queste semifinali dimostrano che ogni partita va giocata. Pensiamo a prepararci al meglio». «È stata una gara difficile, abbiamo faticato a trovare ritmo ma contava fare un punto in più delle avversarie», ha aggiunto Nervini. «Ora ci aspetta una sfida di altissimo livello, ma abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti».

E ora la finale contro il Galatasaray

Testa quindi al Galatasaray di Myriam Sylla e degli ex chieresi coach Alberto Bigarelli e dell’opposto Kaja Grobelna. L’andata si terrà di nuovo a Torino il primo aprile, mentre il ritorno sarà a Istanbul l’8 aprile.