Gli insulti social? Andreas Muller li aveva messi in conto. Quelli contro le figlie, no. A La volta buona il ballerino ha raccontato gli attacchi ricevuti online, rivelando che qualcuno ha preso di mira anche le bambine avute con Veronica Peparini, Ginevra e Penelope che ieri, mercoledì 18 marzo hanno spento due candeline. Parole che hanno spinto Caterina Balivo a intervenire subito: «Non mostrate più le bambine!».









Gli insulti sui social


Andreas Muller è sempre stato ben consapevole di ciò a cui andava incontro sui social: «Dal momento in cui mi sono esposto sui social, sapevo che sarei stato bersaglio del giudizio di tutti. Però ci deve essere un limite». Poi lo sfogo: «In dieci anni non ho mai risposto agli hater per educazione e professionalità. Però da quando sono papà mi sono sentito più libero. Mi hanno dato di tutto, che ho vinto Amici grazie a Veronica, che lavoro perché sto con lei, che le mie bambine sono brutte… non mi aspettavo gli insulti da parte di mamme su altri bambini che potrebbero essere loro figli».


Caterina Balivo ha replicato senza giri di parole: «Una cosa che mi sento di dirvi è non mostrate più le bambine! Non è per tutti, la gente parla e sono persone cattive. È pesante vedere e leggere questi commenti».

E Andreas ha ammesso: «Era un momento della mia vita che lo facevo con ingenuità e naturalezza. Mi sono accorto che invece è pieno di stupidi».



La storia d’amore con Veronica


Insieme da ormai nove anni, Andreas e Veronica non si sono mai buttati giù nonostante gli insulti e i pregiudizi sui social. Con l’arrivo delle bambine, poi, tutto ha trovato un nuovo equilibrio: «Da quando sono papà ho rivalutato le priorità nella vita. Adesso loro sono la mia priorità. Con la nascita di Ginevra e Penelope sono tornato con i piedi per terra e vivo più serenamente». Nel corso dell’intervista ha poi ricordato anche la proposta di matrimonio e l’accoglienza della sua storia con Veronica Peparini in famiglia: «In famiglia hanno accolto tutti bene la nostra storia d’amore. All’inizio un po’ di paure, ma sono stato fortunato perché non ho mai avuto genitori che hanno bloccato o impedito le mie emozioni».

 




Ultimo aggiornamento: giovedì 19 marzo 2026, 17:52





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