Annunciata la formazione con i migliori 15 del torneo, uno per ruolo: presenti gli italiani Tommaso Menoncello, Simone Ferrari e Giacomo Nicotera, a dimostrazione dell’ulteriore credibilità guadagnata all’estero dopo questo torneo

Francesco Palma

19 marzo – 17:01 – MILANO

Alla fine non è stato il miglior Sei Nazioni di sempre, risultati alla mano, ma per gli l’Italia quello del 2026 rimarrà comunque un torneo memorabile: due vittorie contro Scozia e Inghilterra (e con gli inglesi è stata la prima nella storia) e quattro prestazioni di alto livello che rendono ancora più inspiegabile il tonfo finale di Cardiff. In ogni caso, l’Italia ha guadagnato rispetto e credibilità, come dimostrano i tanti elogi ricevuti dalla stampa estera lungo tutto il torneo e come dimostra anche il fatto che nella formazione tipo del Sei Nazioni 2026 ci siano tre italiani. Uno è ovviamente Tommaso Menoncello, già MVP del torneo 2024 e migliore in campo all’Olimpico nella notte che ha regalato agli Azzurri la prima vittoria di sempre contro l’Inghilterra. Gli altri sono Simone Ferrari, autore di un Sei Nazioni in cui ha demolito ogni avversario in mischia (e la sua assenza per infortunio si è sentita contro il Galles) e Giacomo Nicotera, giunto a definitiva maturazione dopo anni di gavetta. I tre Azzurri sono stati votati dagli appassionati di tutto il mondo e inseriti nel XV ideale del torneo.

fra i campioni —  

 Tra i campioni Una formazione mai come quest’anno eterogenea, con quattro squadre ben rappresentate: quattro giocatori per la Francia vincitrice del torneo e per l’Irlanda che ha sfiorato un clamoroso ribaltone, tre per Scozia e Italia, uno per il Galles e nessuno per una deludente Inghilterra. Menoncello, Nicotera e Ferrari si trovano in mezzo ai nomi più importanti del panorama europeo: da Antoine Dupont – il miglior giocatore al mondo – al metaman del torneo (9 mete in 5 partite) Bielle-Biarrey, passando per il genio e sregolatezza scozzese Russell e per l’altro francese Ramos, autore di 74 punti in 5 partite e capace di mettere dentro con freddezza impressionante il calcio che ha regalato il Sei Nazioni ai Bleus. Nell’Irlanda svettano il numero 8 Caelan Doris, capitano di una squadra che non molla mai, e la sorpresa Stuart McCloskey, ritrovatosi titolare dopo la squalifica di Aki e autore di un Sei Nazioni strepitoso, chiuso con 6 assist (il migliore del torneo). Per quanto riguarda gli Azzurri, svettano in particolare i numeri di Tommaso Menoncello, che chiude il Sei Nazioni con 20 difensori battuti e con la media più alta di metri guadagnati dopo il contatto: 8,6.

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il xv ideale del sei nazioni—  

la formazione tipo del Sei Nazioni 2026: 15 Thomas RAMOS (Francia), 14 Kyle STEYN (Scozia), 13 Tommaso MENONCELLO (Italia), 12 Stuart MCCLOSKEY (Irlanda), 11 Louis BIELLE-BIARREY (Francia), 10 Finn RUSSELL (Scozia), 9 Antoine DUPONT (Francia), 8 Caelan DORIS (Irlanda), 7 Rory DARGE (Scozia), 6 Jack CONAN (Irlanda), 5 Mickael GUILLARD (Francia), 4 Tadgh BEIRNE (Irlanda), 3 Simone FERRARI (Italia), 2 Giacomo NICOTERA (Italia), 1 Rhys CARRÈ (Galles)