di
Mario Gerevini
Michael aveva il 49% del Como, il restante 51% è in mano al fratello Robert. Con la holding Sent i due fratelli indonesiani hanno rilevato la società in serie D nel 2019
Non fanno debiti, staccano assegni con sette zeri. Per i fratelli Hartono il Como, club di Serie A del calcio, è come un figlio da crescere. E sta crescendo, bello e sano. Michael Bambang Hartono è morto oggi a 86 anni senza sapere fin dove potrà arrivare quel progetto di calcio sul lago che finora è costato almeno 350 milioni. I fratelli Michael e Robert Budi (84) hanno acquistato il Como nel 2019 per soli 220 mila dollari, quando il club era in Serie D. Da allora, hanno trasformato il club in uno dei progetti più ambiziosi del calcio europeo. Promosso in C nel 2020, in B nel 2021 e in A nel 2024.
L’impero commerciale e finanziario
Noi li conosciamo per il calcio ma in Indonesia gli Hartono hanno un impero commerciale e finanziario. Fa capo a Djarum, un conglomerato con diversi interessi nel settore bancario, immobiliare, tecnologico e del tabacco. È per esempio il terzo produttore mondiale di sigarette al chiodo di garofano e ha partecipazioni in Bank Central Asia, una delle principali banche dell’Indonesia che, ricordiamo, ha 283 milioni di abitanti. Secondo Forbes gli Hartono sono i più ricchi proprietari di un club di Serie A con un patrimonio complessivo stimato intorno ai 38,5 miliardi di dollari, subito dopo viene Dan Friedkin della Roma (11,4 miliardi) e la famiglia Saputo del Bologna (6,4 miliardi).
Soldi veri e non in prestito
Per quale motivo Michael e Robert siano partiti da Kudus (Giava) per sbarcare a 11.460 chilometri di distanza sul Lago di Como è un punto interrogativo che le parole “sfida” e “passione” non risolvono del tutto. Sul Lario lo scopriranno solo giocando (per un posto in Champions) ma un fatto è indiscutibile: a differenza di molti colleghi alla guida di club titolatissimi o ex come il connazionale Erik Tohir ai tempi dell’Inter (oggi è ministro delle imprese statali del governo dell’Indonesia e presidente della federazione calcistica), gli anziani fratelli hanno messo soldi veri, staccando assegni regolari, non firmando cambiali e piani di rientro.
Giava-Como via Londra
I soldi, secondo i documenti contabili delle società internazionali dei fratelli Hartono, partono dalla Pt Global Media Visual controllata dalla Pt Lingkar Mulia Indah di Kudus, città della costa orientale di Giava, e alimentano il patrimonio a Londra della Sent Entertainment. Poi da qui atterrano quasi tutti a Como: benzina per quel progetto ambiziosissimo di trasformare in top club una piccola piazza senza grande storia né seguito di tifosi. Il simpatico ranocchio da tramutare in principe. Dal Mirnegg degli anni ‘80 a Nico Paz.
La quota agli eredi
I “sacrifici” di Robert Budi e Michael Bambang si sono concretizzati in un lungo elenco di aumenti di capitale “a chiamata” della Sent Entertainment. Emerge però un dato interessante, e cioè che giuridicamente il controllo di Sent e quindi del club lombardo non è dei due fratelli ma di uno solo, Robert che ha il 51% mentre Bambang, appena scomparso, aveva il 49% che ora, se non ci sono specifici patti societari, passa ai suoi eredi, cioè i quattro figli. Ma sia Robert con Victor che Michael con Roberto hanno già coinvolto due dei loro numerosi figli nel progetto Como.
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19 marzo 2026 ( modifica il 19 marzo 2026 | 12:22)
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