“Siamo fortemente preoccupati per il futuro di un’azienda che ha un peso importante sul piano occupazione e professionale in Sardegna”, dice Tonino Ortega, segretario della Uilcom. A rischio anche la testata Tiscali Notizie

Tiscali ha avviato il licenziamento collettivo di 180 dipendenti su un totale di 729, una misura finalizzata alla composizione della crisi della compagnia di telecomunicazioni fondata a Cagliari da Renato Soru negli anni Novanta, che oggi ha sede anche a Bari, Taranto, Roma. “Il Consiglio di Amministrazione di Tessellis, riunitosi in data 1 marzo 2026, ha deliberato di accettare l’offerta vincolante pervenuta in data 1 marzo 2026 da Canarbino S.p.A. in favore di Tessellis e Tiscali Italia S.p.A. avente ad oggetto un’operazione unitaria di affitto del ramo d’azienda B2C di Tiscali (il “Ramo d’Azienda”) funzionale alla futura cessione dello stesso a Canarbino”.

Comunicato UNINDUSTRIA di avvio della procedura di riduzione del personale

“La scrivente Società, Tiscali Italia S.p.A comunica quanto segue:
l’operazione sarà realizzata tramite affitto del ramo d’azienda, finalizzato al successivo acquisto. Contestualmente è stata depositata presso la Camera di Commercio l’istanza d i avvio della procedura d i composizione negoziata della crisi. Tali iniziative determinano un significativo mutamento dello scenario aziendale. Per queste ragioni, la Società avvia una procedura d i licenziamento collettivo per 180 lavoratori su un organico complessivo d i 729 dipendenti, adottando come unico criterio d i individuazione la non opposizione al licenziamento. Nel dettaglio, con riferimento alla tabella allegata alla presente comunicazione, l’eccedenza suindicata viene individuata nell’ambito della composizione dei profili professionali aziendali corrispondente a 155 lavoratori inquadrati come impiegati sino a l livello 7 e di 13 lavoratori inquadrati con qualifica d i Quadro di livello 7 del vigente CCNL per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di telecomunicazione e 1 2 lavoratori inquadrati come giornalisti del vigente Contratto Nazionale d i Lavoro Giornalistico FNSI. In tale quadro di riferimento s i colloca l’esubero nel numero specificato per sedi e qualifiche professionali nel prospetto allegato alla presente comunicazione. I provvedimenti di riduzione collettiva di personale avranno luogo a l termine della procedura di consultazione e comunque entro i termini previsti dalla legge, salvo eventuali differenti accordi”. 

Uilcom: “Siamo preoccupati per il futuro dell’azienda”

“Per questa seconda fase l’azienda ha avanzato la richiesta di aprire una nuova procedura per l’esodo incentivato che noi – sottolinea Tonino Ortega, segretario della Uilcom – non abbiamo sottoscritto perché abbiamo ritenuto le richieste irricevibili. Ci siamo fermati su questo punto e ora rimane sul tavolo la questione della non opposizione”. “Siamo fortemente preoccupati per il futuro di un’azienda che ha un peso importante sul piano occupazione e professionale in Sardegna – dice ancora Ortega – aspettiamo ora che termini questa procedura e si chiuda poi l’affitto del ramo d’azienda. Solo con la chiusura di questi passaggi si può pensare al futuro”.

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Comunicato CdR Tiscali News

“L’Associazione della Stampa sarda e il Comitato di redazione di Tiscali Notizie, a seguito dell’incontro avvenuto con i rappresentanti di Tessellis Spa, apprendono con sconcerto che il futuro delle giornaliste e dei giornalisti della testata viene presentato come già segnato nonostante sia nelle primissime fasi – e sia tutta da verificare – la trattativa in corso con la società Canarbino Spa per l’affitto di un ramo aziendale. Il che non definisce cosa accadrà agli altri rami di Tiscali Italia/Tessellis. Ancora una volta si è costretti a prendere atto che l’azienda usa due pesi e due misure nei confronti dei suoi dipendenti a seconda del tipo di contratto loro applicato. Sfuggono alla comprensione i motivi per cui non si voglia riconoscere a queste lavoratrici e lavoratori la stessa dignità dei dipendenti con contratto Tlc ai quali è stata offerta la possibilità di accedere a incentivi all’esodo e mai è stata prospettata la cassa integrazione a zero ore o il licenziamento collettivo. La stessa azienda, del resto, ha sempre rivendicato con forza un approccio non traumatico rispetto alla necessità di contenimento del costo del lavoro richiesto dalle difficoltà economiche interne. Principi apprezzabili che però, evidentemente, non valgono per questi 12 dipendenti che pure hanno già dimostrato buona volontà accettando condizioni del Contratto di solidarietà ben più svantaggiose rispetto ai dipendenti Tlc”.

Comunicato della Regione Sardegna

L’Assessora regionale del Lavoro Desirè Manca ha attivato un coordinamento con le Regioni Sardegna, Puglia e Lazio coinvolte nella vertenza Tiscali, con l’obiettivo di promuovere un’azione condivisa e coordinata a tutela dei lavoratori. “Si tratta di una vertenza di livello nazionale, che per l’impatto occupazionale e territoriale richiede una risposta coordinata. Per la Sardegna sarebbe un dramma occupazionale e non possiamo restare fermi; anche se non siamo stati ancora contattati dai sindacati che seguono la vertenza, alla luce delle notizie pubblicate a mezzo stampa e dei numeri, abbiamo ritenuto necessario attivarci per costruire un percorso unitario e condiviso tra tutte le Regioni coinvolte, promuovendo direttamente il confronto con gli altri territori a tutela dei lavoratori e delle famiglie. La procedura di licenziamento collettivo prevede 180 esuberi complessivi, di cui 81 nella sola area di Cagliari — inclusi 12 giornalisti — e 74 nella Regione Puglia”, sottolinea l’assessora del Lavoro Desirè Manca. L’assessora del Lavoro ribadisce inoltre la piena disponibilità dell’Assessorato al confronto con le organizzazioni sindacali e con i lavoratori, evidenziando che, allo stato attuale, non è ancora pervenuta alcuna richiesta formale di incontro o di coinvolgimento istituzionale.

ODG regione Sardegna: “Colpo al pluralismo dell’informazione”

“Il Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti ha esaminato, sulla base dei comunicati ufficiali e delle notizie di stampa, la situazione della testata Tiscali Notizie”, si legge nella nota dell’Ordine regionale sardo. “Stando a quanto emerso dai recenti incontri che il Comitato di redazione e l’Associazione regionale della stampa hanno avuto con l’attuale proprietà di Tiscali Italia la testata rischia di essere soppressa”. Una prospettiva che, secondo l’Ordine, è fonte di “forte preoccupazione per la possibilità che scompaia una testata di assoluto rilievo per il pluralismo informativo dell’Isola, e che ha rappresentato un pezzo della storia dell’informazione online del XXI secolo non solo nel panorama regionale, ma anche in quello nazionale”.

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Dal Pd a Fdi: “Non siamo di fronte a un settore in declino, ma a un comparto che rappresenta il futuro del Paese”

“Bisogna garantire sia i livelli occupazionali che il patrimonio storico-culturale rappresentato dalla società Tiscali che ha portato il nome della Sardegna a livello europeo nel campo della tecnologia”. Commenta il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu che sottolinea la preoccupazione oggettiva a seguito delle dichiarazioni della nuova società acquirente per i rami di azienda di Tiscali.  “Gli 81 esuberi previsti nella sede di Cagliari – spiegano i deputati del Partito Democratico, Silvio Lai, Francesca Viggiani, Marco Lacarra, Claudio Stefanazzi, insieme al responsabile Mezzogiorno del PD, Marco Sarracino – colpiscono il cuore storico e tecnologico dell’azienda. Non siamo di fronte a un settore in declino, ma a un comparto che rappresenta il futuro del Paese: infrastrutture digitali, connettività, servizi avanzati”.

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