Jane Fonda scherza, ma il sassolino dalla scarpa se lo toglie comunque. Sul red carpet del dopo-Oscar, l’attrice ha commentato con ironia la scelta dell’Academy di affidare a Barbra Streisand il tributo a Robert Redford durante il segmento In Memoriam della 98ª edizione degli Academy Awards, che quest’anno ha dedicato sezioni estese anche a Rob Reiner e Diane Keaton. «Voglio sapere com’è che lassù c’era Streisand a parlare di Redford», ha detto. «Lei ha girato solo un film con lui, io ne ho fatti quattro… ho più cose da dire».

La battuta è arrivata dopo che Barbra Streisand è salita sul palco degli Oscar per rendere omaggio al collega e amico scomparso, ricordando il loro legame nato sul set di The Way We Were (Come eravamo), il film diretto da Sydney Pollack nel 1973 in cui recitarono insieme. Nel suo intervento, Barbra Streisand ha ricordato Robert Redford non solo come attore, ma anche come attivista impegnato. «Bob aveva una vera spina dorsale dentro e fuori dallo schermo», ha detto, sottolineando come si fosse speso «per difendere la libertà di stampa, proteggere l’ambiente e incoraggiare nuove voci attraverso il Sundance Institute». Poi ha raccontato l’evoluzione del loro rapporto, fino a rivelare che nell’ultimo scambio tra loro si erano detti reciprocamente di volersi bene. «Era un attore brillante e raffinato e ci siamo divertiti moltissimo a recitare insieme perché non sapevamo mai cosa avrebbe fatto l’altro nella scena». Dopo il tributo, ha anche intonato dal vivo un breve passaggio di The Way We Were, il brano simbolo del film.

Ma, dopo la cerimonia, anche Jane Fonda ha voluto parlare anche del suo legame con il collega: «Sono sempre stata innamorata di lui. L’essere umano più bello che ci sia stato, e con valori straordinari». E ancora: «Ha fatto tantissimo per il cinema, lo ha davvero cambiato, ha dato slancio al cinema indipendente». Jane Fonda, oggi 88 anni, ha condiviso con Robert Redford una lunga storia professionale e artistica. Dopo la sua morte, l’attrice gli aveva già dedicato parole molto affettuose anche su Instagram. «Non riesco a smettere di piangere. Ha significato molto per me ed era una persona meravigliosa in ogni senso», aveva scritto, aggiungendo che l’attore «rappresentava un’America per cui dobbiamo continuare a lottare». E ancora: «Pensavo di andarlo a trovare in questi ultimi mesi, per essere sicura che fra noi fosse tutto a posto, ma non l’ho fatto in tempo. Ho imparato la lezione: quando si è alla nostra età, alla fine degli ottant’anni, non bisogna aspettare».