L’Iran ha lanciato due missili balistici a raggio intermedio contro Diego Garcia, ma non ha colpito la base militare americano-britannica che sorge sull’isola nell’Oceano Indiano. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando diverse fonti ufficiali statunitensi. Intanto gli Usa hanno dato il via libera alla vendita di petrolio iraniano già in navigazione fino al 19 aprile. Droni su Baghdad: colpiti uffici 007 e tennis club. Colpito un asilo a Rishon Lezion durante un attacco missilistico nel centro di Israele: il centro era vuoto e non vengono segnalate vittime. Operazione terrestre dell’Idf nel sul del Libano: \”Uccisi 4 terroristi di Hezbollah\”. Israele e Stati Uniti hanno attaccato l’impianto di arricchimento dell’uranio a Natanz, in Iran. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Tasnim. \n

Ieri Trump ha insultato gli alleati e ha inviato altre tre navi e 2.500 marines in Medio Oriente. \”Non vogliono unirsi alla battaglia per fermare un Iran con il nucleare. Vigliacchi, ce ne ricorderemo. Senza gli Usa, la Nato è una tigre di carta\”, ha tuonato il presidente. Poi in serata, in un lungo post afferma che gli Stati Uniti sono vicini agli obiettivi della guerra in Iran e che si sta valutando un \”ridimensionamento\” dell’operazione militare. L’Alleanza intanto lascia temporaneamente l’Iraq per precauzione: l’evacuazione riguarda anche i militari italiani impegnati nella missione. Le attività proseguiranno dalla base di Napoli.

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“,”postId”:”03042ad5-413c-4ca7-92ad-38538f35c63d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}}],”posts”:[{“timestamp”:”2026-03-21T09:27:42.806Z”,”timestampUtcIt”:”2026-03-21T10:27:42+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Iran, media: Israele-Usa attaccano impianto nucleare Natanz”,”content”:”

Israele e Stati Uniti hanno attaccato l’impianto\ndi arricchimento dell’uranio a Natanz, in Iran. Lo ha riferito l’agenzia\ndi stampa Tasnim. Non e’ stata segnalata alcuna fuga radioattiva,\nsottolinea Yedioth Ahronoth.

“,”postId”:”3a3e41f8-a2be-4354-aae8-20077070d827″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-03-21T09:19:57.348Z”,”timestampUtcIt”:”2026-03-21T10:19:57+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Operazione terrestre Idf nel sul del Libano: \”Uccisi 4 terroristi di Hezbollah\””,”content”:”

L’Idf ha comunicato di essersi scontrato con Hezbollah nel sud del  Libano, uccidendo quattro persone. Lo si legge su Telegram. \”Durante  un’operazione di terra mirata nel Libano meridionale, le truppe della  91sima Divisione hanno identificato diversi terroristi armati di  Hezbollah. Le truppe hanno eliminato un terrorista in uno scontro a  terra. Inoltre, hanno diretto un aereo dell’Aeronautica Militare  Israeliana che ha colpito diversi altri terroristi che avevano aperto il  fuoco contro truppe Idf. Successivamente, le truppe hanno eliminato  altri tre terroristi con il fuoco dei carri armati\”. Non sono stati segnalati feriti tra le truppe Idf. Nello stesso  comunicato si specifica che inoltre, l’Aeronautica Militare Israeliana,  agendo su informazioni di intelligence Idf, ha colpito diverse sedi di  Hezbollah a Beirut.

“,”postId”:”8a6b3edd-2477-4c61-ba68-2ba6fa90a393″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-03-21T09:18:17.070Z”,”timestampUtcIt”:”2026-03-21T10:18:17+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Iran, Sbrollini (Iv): \”A rischio la filiera dei farmaci\””,”content”:”

\”La guerra in Iran con il conseguente blocco del traffico nello stretto di Hormuz non ha conseguenze solo sul costo dei carburanti, ma mette a rischio anche la filiera di farmaci fondamentali, come antipiretici, antibiotici, antidiabetici e anche farmaci oncologici. Molti principi attivi vengono infatti prodotti attraverso l’uso di idrocarburi, così come alcuni confezionamenti. L’industria ha scorte sufficienti per alcuni mesi ma, se la guerra dovesse prolungarsi, potrebbe aggravarsi la carenza di farmaci già in atto. La politica e il ministero della Salute dovrebbero occuparsi del problema e approntare un piano di emergenza per questa eventualità. Depositerò una apposita interrogazione parlamentare\”. Lo dice la senatrice di Italia Viva Daniela Sbrollini.

“,”postId”:”43b50bd1-b24e-4bfc-98e3-c9f919b59eb4″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-03-21T09:17:29.071Z”,”timestampUtcIt”:”2026-03-21T10:17:29+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Rincari gas, le bollette fisse migliori più care del 13%, punte del 45%”,”content”:”

Balzo delle tariffe del gas con la guerra in Medio Oriente. I prezzi, considerando solo le migliori offerte a prezzo fisso presenti oggi sul mercato libero, salgono in media del +13% rispetto allo scorso gennaio, con un incremento di 180 euro. In alcuni casi si raggiungono picchi del 45%. Lo afferma Assium, l’associazione italiana degli Utility manager, che ha svolto una indagine per monitorare l’andamento delle offerte relative alle forniture di gas. L’impennata delle quotazioni energetiche – rileva lo studio – ha già avuto anche un secondo effetto: ha portato le società fornitrici a tagliare in modo drastico le offerte a prezzo fisso a disposizione dei consumatori.    Verificando le migliori proposte commerciali pubblicate sul Portale di Arera – spiega Assium – il primo dato che emerge è come il numero di offerte a prezzo fisso si sia drasticamente ridotto: in media in ogni città si contano circa 350 offerte di contratti a prezzo fisso, meno di un terzo rispetto alle circa 1.100 proposte a prezzo variabile. Nel settore domestico solo il 17% delle offerte disponibili – escludendo le \”placet\” equiparate a condizioni di tutela – sono a prezzo fisso; per il settore delle Pmi la situazione è ancora più critica, con appena il 7% di offerte a prezzo fisso (non placet): \”Questo significa – secondo l’Associazione – che per le aziende è quasi impossibile oggi bloccare il prezzo, restando così esposte a ogni minima oscillazione del mercato\”.

“,”postId”:”644fe50a-2e96-4e37-a894-9fab81467ef4″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-03-21T09:12:01.216Z”,”timestampUtcIt”:”2026-03-21T10:12:01+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Iran, Grossi: \”Guerra distrugge strutture ma resta know how\””,”content”:”

La guerra puo’ danneggiare gravemente\ninfrastrutture e installazioni nucleari ma non puo’ eliminare le ambizioni\nne’ le conoscenze che, una volta terminato il conflitto, possono essere\nusate per ricominciare. E’ quanto sottolineato da Rafael Grossi, direttore\ngenerale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), in\nun’intervista alla Cbs rilanciata dal Jerusalem Post. \”Una volta terminato\nlo sforzo militare, erediteremo comunque una serie di problemi\nimportanti\”, ha affermato, a cominciare dall’uranio arricchito al 60%, un\nlivello \”molto vicino\” a quello necessario per una bomba atomica, che\nrimarra’. Inoltre, sara’ impossibile accertare quante strutture siano\nsopravvissute agli attacchi finche’ agli ispettori dell’Aiea non sara’\nconsentito tornare a fare ispezioni. Per Grossi, la guerra non puo’\nportare a una soluzione a lungo termine perche’ anche se le strutture sono\nstate danneggiate, la ricostruzione e’ \”molto possibile\” dal momento che\nl’Iran possiede le competenze necessarie per costruirle. \”Non si puo’\ndisimparare cio’ che si e’ imparato\”, ha sottolineato.

“,”postId”:”efc91aee-9143-4a55-ae0c-0b74276ef3e3″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-03-21T09:03:12.070Z”,”timestampUtcIt”:”2026-03-21T10:03:12+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Iran, Aragchi: \”Sì a iniziative per fine guerra, Usa non vogliono fermare aggressione\””,”content”:”

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Aragchi, ha detto di essere  pronto ad accogliere positivamente \”ogni iniziativa che possa portare  questa guerra ad una totale conclusione\”. Parlando con l’agenzia di  stampa giapponese Kyodo il capo della diplomazia iraniana ha detto che  il conflitto è \”stato imposto\” al paese. L’Iran \”è pronto ad ascoltare e  prendere in considerazione tali proposte\”, ha aggiunto Aragchi, che ha  voluto sottolineare come se alcuni paesi sono impegnati nella ricerca di  una soluzione al conflitto in Medio Oriente, \”non sembra che gli Stati  Uniti siano pronti a fermare la loro aggressione\”. L’Iran, ha ancora  precisato il ministro, non vuole un cessate il fuoco ma \”la fine totale,  onnicomprensiva e duratura della guerra\”. Araghchi ha condiviso  l’intervista sul suo account Telegram e una trascrizione del testo è  stata pubblicata sull’agenzia di stampa Mehr.

“,”postId”:”b3b296ca-bbf1-40d7-ad9d-5576bca7d6a2″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-03-21T09:02:00.851Z”,”timestampUtcIt”:”2026-03-21T10:02:00+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Birol: \”Sicurezza energetica mai così minacciata\””,”content”:”

\”Si tratta della maggiore minaccia alla sicurezza energetica globale che si sia verificata nella storia\”. A dirlo in un’intervista al Sole 24 Ore è il direttore dell’Agenzia internazionale dell’energia (Aie) Fatih Birol, parlando delle conseguenze del conflitto in Medio Oriente.     \”L’attuale crisi ha una portata pari a due crisi petrolifere degli anni 70 e al doppio dell’ultima crisi del gas, il tutto in contemporanea – spiega – Inoltre abbiamo problemi anche con i fertilizzanti, i prodotti petrolchimici, l’elio, lo zolfo\”.     Birol pensa che, \”agli attuali livelli di prezzo, intorno a 110 dollari, se la situazione dovesse protrarsi\”, \”la domanda subirà un rallentamento\”. E si aspetta \”una reazione politica, una risposta allo shock. Sarei sorpreso ad esempio se non vedessimo un ulteriore impulso alle energie rinnovabili e lo stesso vale per l’energia nucleare, che sta già tornando in auge ma credo che crescerà ancora di più – aggiunge – E ancora, sarei sorpreso se non vedessimo una spinta alle vendite di auto elettriche\”.     Il direttore dell’Aie sottolinea che più a lungo rimarrà chiuso lo stretto di Hormuz \”più grave sarà l’impatto economico perché ci vorrà del tempo per ripristinare i giacimenti, riparare gli oleodotti e tornare alla capacità di prima della guerra\”.     \”La vera soluzione è una sola – dice – che sia di nuovo possibile trasportare petrolio e gas dalla regione del Golfo ai mercati\”. Mentre la preoccupazione è che \”la gravità della situazione in cui ci troviamo non sia ben compresa dai responsabili politici di tutto il mondo\”.

“,”postId”:”becea855-3dce-4b64-b489-3304d3265bdd”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-03-21T08:47:54.335Z”,”timestampUtcIt”:”2026-03-21T09:47:54+0100″,”altBackground”:false,”title”:”L’Iran celebra il Capodanno persiano e la festa musulmana di Eid al-Fitr”,”content”:”

In diverse città preghiere mattutine per la fine del Ramadan

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Oggi gli iraniani celebrano il primo giorno dell’antico anno persiano, e in diverse città si sono tenute preghiere mattutine per la festa di Eid al-Fitr, che segna la fine del mese di digiuno musulmano del Ramadan. A Teheran, migliaia di persone hanno partecipato alle preghiere nella grande moschea dell’Imam Khomeini, nel centro della capitale.\n    L’ufficio del leader iraniano, che ogni anno annuncia la fine del mese lunare di Ramadan, ha dichiarato in un comunicato che ieri era il trentesimo giorno del mese, seguito dalla festività di Eid al-Fitr il giorno successivo. Quest’anno, il primo giorno del mese iraniano di Farvardin ha coinciso con il primo giorno di Shawwal, il decimo mese del calendario lunare.

“,”postId”:”ae4fa589-6a19-4c94-b18c-de06e589028e”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-03-21T08:47:00.013Z”,”timestampUtcIt”:”2026-03-21T09:47:00+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Iran, la guerra fa crollare il mercato immobiliare a Dubai “,”content”:”

Un appartamento in un grattacielo di Dubai non e’\npiu’ un obiettivo cosi’ ambizioso. E potrebbe non essere nemmeno piu’ un\nsogno proibito per chi e’ pronto a speculare sul crollo del mercato\nimmobiliare nell’emirato ed e’ disposto a gestire lo stress degli allarmi\ne del fuoco della contraerea contro gli sciami di droni e le salve di\nmissili iraniani. A quasi tre settimane dall’inizio della guerra di Stati\nUniti e Israele contro l’Iran, il mercato immobiliare di Dubai inizia a\nmostrare i primi segnali di indebolimento, con un crollo dei volumi di\ntransazione e riduzioni di prezzo. Gli attacchi di Teheran contro Israele,\nle basi statunitensi e gli stati del Golfo, inclusi gli Emirati Arabi\nUniti, hanno intaccato l’immagine di Dubai come rifugio sicuro per i\nricchi di tutto il mondo. Secondo le stime degli analisti di Goldman\nSachs, i volumi di transazione immobiliare negli Emirati Arabi Uniti sono\ndiminuiti del 37% su base annua nei primi 12 giorni di marzo e del 49% su\nbase mensile. Alcuni immobili sono offerti con forti sconti con riduzioni\ndi prezzo del 12-15%, riporta Reuters che ha analizzato il mercato.

“,”postId”:”0a5e960e-3b36-49cd-bdcd-d689d86bc5c1″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-03-21T08:46:34.752Z”,”timestampUtcIt”:”2026-03-21T09:46:34+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Iran, colpito asilo a Rishon LeZion: gravi danni ma no feriti”,”content”:”

Un asilo a Rishon Lezion e’ stato colpito durante\nun attacco missilistico nel centro di Israele. L’edificio ha riportato\ngravi danni, con una classe completamente distrutta. Il centro era vuoto e\nnon si segnalano vittime. Il sindaco Raz Kinstlich, visitando l’asilo\ncolpito, ha assicurato che \”il sistema scolastico non verra’ riaperto\nfinche’ non saremo certi che i bambini siano al sicuro\”. \”Questo sarebbe\npotuto accadere domenica, pensate all’orario: i bambini avrebbero dovuto\nessere in questo asilo\”, ha aggiunto. Nell’ultimo attacco, l’Iran ha\nlanciato un missile balistico con testata con bombe a grappolo contro il\ncentro di Israele e sono stati registrati otto siti colpiti a Rishon\nLeZion.

“,”postId”:”8ed66fc0-c752-4e63-97fc-63f56c8eb2a8″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-03-21T08:30:03.606Z”,”timestampUtcIt”:”2026-03-21T09:30:03+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Iran, droni su Baghdad: colpiti uffici 007 e tennis club “,”content”:”

Un quartiere residenziale di Baghdad e’\nstato colpito da un drone che ha preso di mira un edificio dei servizi di\nsicurezza iracheni. Secondo una fonte locale l’edificio ospita un’agenzia\ndi sicurezza irachena che collabora con i consiglieri statunitensi in\nIraq, parte di una coalizione internazionale anti-jihadista. Un altro\ndrone, che filmava l’operazione, si e’ schiantato contro un club sportivo\nprivato frequentato dall’elite irachena e da diplomatici stranieri.

“,”postId”:”042dcf24-11d7-4745-931c-1c70adc06de5″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-03-21T08:24:49.487Z”,”timestampUtcIt”:”2026-03-21T09:24:49+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Iran, appello Pezeshkian a unità popoli musulmani”,”content”:”

Un appello all’unita’ tra i Paesi musulmani, e’\nstato lanciato dal presidente iraniano Masoud Pezeshkian che ha assicurato\nche Teheran non ha \”alcuna disputa\” con i suoi vicini. Solo Israele, ha\ndetto, trarrebbe vantaggio dalle divisioni nel mondo islamico. In un post\npubblicato il giorno X in occasione dell’Eid al-Fitr, che segna la fine\ndel Ramadan, Pezeshkian descrive gli stati confinanti come \”fratelli\” e\nauspica una maggiore coesione.

“,”postId”:”93ed9cab-c0f0-41e5-80a7-f712b1d1b236″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-03-21T08:24:28.355Z”,”timestampUtcIt”:”2026-03-21T09:24:28+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Francescani Gerusalemme: \”Nessuna previsione su riti Settimana Santa\””,”content”:”

\”Al momento presente non è possibile fare previsioni circa lo svolgimento delle celebrazioni della Settimana Santa. La Custodia di Terra Santa è in costante dialogo con le autorità competenti e con le altre Chiese responsabili del Santo Sepolcro\”. Lo riferiscono i francescani da Gerusalemme invitando \”tutti i fedeli a unirsi nella preghiera perché cessino la guerra e la violenza, e perché si possano percorrere con coraggio e responsabilità le vie del dialogo, della diplomazia e della politica, uniche strade capaci di costruire una pace giusta e duratura\”.   La Custodia di Terra Santa inoltre precisa che \”la comunità dei frati francescani presente al Santo Sepolcro non ha mai cessato, né di giorno né di notte, di svolgere le celebrazioni previste, i riti, le processioni quotidiane e le preghiere liturgiche secondo quanto stabilito dallo Status Quo. Anche in questi giorni, pur essendo l’accesso alla Basilica impedito ai fedeli per motivi di sicurezza, la preghiera continua ininterrottamente nei Luoghi Santi\”.

“,”postId”:”cb725c8c-dd8b-4ddc-b693-6010d3ff8749″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-03-21T08:21:12.590Z”,”timestampUtcIt”:”2026-03-21T09:21:12+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Iran, Pezeshkian: \”Non siamo contro Paesi islamici, Israele unico a trarne vantaggio\””,”content”:”

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si è rivolto agli stati arabi  in un post su X, affermando che Teheran non ha alcuna intenzione di  combatterli. \”Ai paesi islamici e ai nostri cari vicini, voi siete  nostri fratelli e non abbiamo alcuna intenzione di combattervi. L’unico  che trae vantaggio dalle nostre divergenze è l’entità sionista”, ha  scritto il presidente iraniano con riferimento a Israele.\n”In  occasione dell’Eid al -Fitr, chiediamo a Dio di concederci forza e  unità, affinché agiamo secondo gli insegnamenti del Profeta Maometto per  ottenere il Suo compiacimento”, ha aggiunto Pezeshkian.

“,”postId”:”43d1e2a3-5b3b-495e-b6ae-233f1c19a2c8″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-03-21T08:14:19.272Z”,”timestampUtcIt”:”2026-03-21T09:14:19+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Teheran conferma attacco a isola Diego Garcia, a 4mila km da Iran”,”content”:”

Teheran conferma di aver lanciato due missili balistici contro la base congiunta anglo-americana sull’isola di Diego Garcia, nell’Oceano Indiano, a 3.810 chilometri dall’Iran: lo scrive Mehr. \”Questo lancio rappresenta un passo significativo nel confronto con gli Stati Uniti\”, sottolinea l’agenzia. Il fatto che l’Iran abbia preso di mira l’isola suggerisce che i suoi missili abbiano una gittata maggiore rispetto a quanto stimato. Il mese scorso il ministro degli Esteri Abbas Araghchi aveva affermato che Teheran aveva deliberatamente limitato la gittata dei propri missili a 2.000 km.

“,”postId”:”eacb15b1-d4b5-40f8-b92e-81d23d96f521″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-03-21T08:09:28.767Z”,”timestampUtcIt”:”2026-03-21T09:09:28+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Iran: \”Pronti a facilitare transito navi giapponesi nello Stretto di Hormuz\””,”content”:”

L’Iran è pronto a facilitare il passaggio delle navi giapponesi attraverso lo Stretto di Hormuz, arteria strategica per gli approvvigionamenti energetici globali. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un’intervista all’agenzia Kyodo News, precisando che le trattative con Tokyo sono in corso. \”Non abbiamo chiuso lo stretto. È aperto\”, ha affermato Araghchi, sottolineando che Teheran, oggetto di attacchi da parte di Stati Uniti e Israele da fine febbraio, persegue \”non un cessate il fuoco, ma una fine completa, globale e duratura della guerra\”. Il capo della diplomazia iraniana ha chiarito come l’Iran non abbia interrotto la navigazione nello snodo strategico, ma ha imposto restrizioni alle imbarcazioni delle nazioni coinvolte in azioni offensive contro Teheran, aggiungendo che l’Iran è disposto a garantire il transito sicuro a paesi come il Giappone, purché vi sia coordinamento tra i due Paesi. Tokyo dipende dal Medio Oriente per oltre il 90% delle importazioni di greggio, la maggior parte delle quali transita proprio attraverso lo stretto. La questione del passaggio delle navi giapponesi è stata affrontata nei recenti colloqui tra Araghchi e il ministro degli Esteri nipponico, Toshimitsu Motegi, ha precisato il diplomatico iraniano, ricordando che i dialoghi proseguono ma i dettagli non possono essere divulgati. Araghchi, già ambasciatore in Giappone, ha intrattenuto due colloqui telefonici con Motegi dall’avvio degli attacchi del 28 febbraio. L’Iran ha respinto le richieste di una tregua temporanea, insistendo sul fatto che qualsiasi risoluzione deve includere garanzie contro futuri attacchi e risarcimenti per i danni subiti durante il conflitto. Araghchi ha inoltre ricordato che Teheran era impegnata in negoziati con Washington quando sono iniziati gli attacchi: \”Si è trattato di un atto di aggressione illegale e non provocata\”, ha affermato, aggiungendo che la risposta iraniana costituisce legittima difesa e proseguirà \”per tutto il tempo necessario\”. Araghchi ha infine segnalato che diversi paesi stanno tentando di mediare una fine del conflitto e che l’Iran è \”aperto a qualsiasi iniziativa\” e disposto a valutare proposte, pur suggerendo che, nonostante gli sforzi diplomatici in corso, gli Stati Uniti non hanno ancora dimostrato la disponibilità a una risoluzione credibile.

“,”postId”:”1bf47c63-4924-43a1-ae1e-81189e0dd62e”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-03-21T08:01:11.824Z”,”timestampUtcIt”:”2026-03-21T09:01:11+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Iran, Liverani (Ania): \”Contro guerra non c’è assicurazione, c’è solo pace\””,”content”:”

\”La guerra non è un rischio, è una devastazione certa. Contro la guerra  non c’è assicurazione. Contro la guerra c’è solo la pace\”. Lo dice, in  un’intervista al settimanale ‘Moneta’, il presidente dell’Ania, Giovanni  Liverani che alla domanda se il clima di guerra e paura possa essere  una demotivazione o un alibi per non assicurarsi contro i rischi,  risponde: \”Direi che sta accadendo il contrario. Nel 2025 in Italia il  valore dei premi è cresciuto del 7,8%, a 182 miliardi di euro. E  purtroppo viviamo una condizione geopolitica caratterizzata da guerre  già da un po’ di tempo. Il conflitto in Ucraina è iniziato nel 2022.  Insomma, gli italiani nonostante le guerre, si assicurano di più. Un  percorso forse ancora troppo lento che quindi va incoraggiato\”.\nSecondo  Liverani, nel nostro Paese \”non manca la consapevolezza del rischio,  manca piuttosto l’uso più opportuno degli strumenti a disposizione.  Dobbiamo portare avanti una campagna di sensibilizzazione e di  educazione assicurativa – indica ancora – e ci devono essere incentivi  fiscali più vigorosi, ma soprattutto la comprensione degli strumenti  migliori per proteggersi. Siamo un Paese di risparmiatori. E spesso gli  italiani credono che il risparmio sia lo strumento più idoneo per  garantirsi un futuro al riparo dai rischi. Ma non è così. Si spende  molto meno con un’assicurazione, quasi mille volte meno, piuttosto che  accumulare e tenere immobilizzato e infruttifero un capitale di  riserva\”.

“,”postId”:”b264683f-fb6b-4131-91b1-4aefd1f150f1″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-03-21T07:55:37.142Z”,”timestampUtcIt”:”2026-03-21T08:55:37+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Libano, Israele: \”Miliziani Hezbollah uccisi in scontro con Idf\””,”content”:”

Un gruppo di miliziani di Hezbollah e’ stato\nucciso in uno scontro a fuoco con le forze armate israeliane. Secondo\nquanto riferito dall’Idf al Times of Israel, i soldati della Brigata\nGivati hanno individuato diversi uomini armati, hanno ingaggiato uno\nscontro a fuoco con uno degli uomini, uccidendolo e hanno quindi ordinato\na un drone dell’Aeronautica israeliana di colpire gli altri. Poco dopo,\naltri tre uomini sono stati uccisi da un carro armato.

“,”postId”:”fe56e7ca-ed13-454a-8f20-35bd7d7c5800″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-03-21T07:51:12.501Z”,”timestampUtcIt”:”2026-03-21T08:51:12+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Iran, Putin: \”Mosca amico leale e un partner affidabile di Teheran\””,”content”:”

Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che Mosca resta ”un  amico leale e un partner affidabile” di Teheran. Lo ha dichiarato il  Cremlino. Il commento del presidente russo giunge in un messaggio di  congratulazioni ai leader iraniani Mojtaba Khamenei e Masoud Pezeshkian  per il Nowruz, il capodanno persiano.

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La compagnia americana United Airlines ha annunciato una riduzione della propria capacità di volo a causa dell’impennata dei costi del carburante per la guerra contro l’Iran. Nelle ultime tre settimane, i prezzi del greggio sono schizzati a circa 100 dollari al barile e secondo Scott Kirby, amministratore delegato di United \”il prezzo del petrolio raggiungerà i 175 dollari al barile e non scenderà  a 100 dollari al barile prima della fine del 2027\”. Se i prezzi dovessero mantenersi ai livelli attuali, il conto del carburante per United lieviterebbe di ulteriori 11 miliardi di dollari quest’anno, ha dichiarato Kirby in una nota ai dipendenti. Di conseguenza, la compagnia aerea ha deciso che taglierà i voli sulle rotte che non risultano più redditizie agli attuali prezzi del carburante. Tuttavia, per il momento la domanda di passeggeri rimane solida, ha osservato Kirby, e United non procederà a tagli del personale o dei costi, né sospenderà gli investimenti.

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Le Idf hanno riferito di aver eliminato quattro miliziani di Hezbollah  durante uno scontro avvenuto nella notte nel sud del Libano, dopo  l’incursione delle truppe di terra israeliane. Il portavoce delle Forze  di Difesa Israeliane ha spiegato che i militari hanno ucciso un  miliziano durante uno scontro a fuoco e poi ne hanno uccisi altri tre  con i carri armati. Non ci sono state vittime tra le forze israeliane.\nL’Aeronautica Militare israeliana ha inoltre reso noto di aver colpito i centri di comando di Hezbollah a Beirut.

“,”postId”:”078fed1f-2cac-4a0e-a555-8dfcbe59e601″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-03-21T07:37:18.563Z”,”timestampUtcIt”:”2026-03-21T08:37:18+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Iran: Teheran lancia nuova banconota da 10 mln di rial”,”content”:”

Teheran sta introducendo una nuova banconota da 10\nmilioni di rial, il suo taglio piu’ alto di sempre, nel tentativo delle\nautorita’ di contenere l’inflazione galoppante e di soddisfare la domanda\ndi contanti durante la guerra tra Stati Uniti e Israele. Lo rivela il\nFinancial Times, secondo il quale questa settimana le banche hanno\niniziato a distribuire la nuova banconota, del valore di circa 7 dollari,\nmentre gli iraniani si sono messi in lunghe code agli sportelli automatici\nper prelevare contanti, temendo un malfunzionamento dei sistemi\nelettronici. Molti ne sono rimasti senza in breve tempo. La nuova\nbanconota rosa raffigura una vignetta della moschea Jameh di Yazd,\nrisalente al IX secolo, mentre sul retro e’ presente l’immagine della\ncittadella di Bam, vecchia di 2.500 anni. E’ ora la banconota di maggior\nvalore in circolazione, avendo superato la banconota da 5 milioni di rial\nintrodotta all’inizio di febbraio. La banca centrale iraniana ha\ndichiarato che il disegno di legge e’ stato introdotto \”per garantire\nl’accesso del pubblico al contante\”, aggiungendo che i sistemi\nelettronici, tra cui carte di debito, mobile banking e internet banking,\ncontinueranno a rappresentare le principali piattaforme per le transazioni\nfinanziarie.

“,”postId”:”64030319-493a-4880-8065-f8bc01cf386c”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-03-21T07:28:30.205Z”,”timestampUtcIt”:”2026-03-21T08:28:30+0100″,”altBackground”:false,”title”:”M.O.: negoziatori presentano ad Hamas piano per disarmo di Gaza “,”content”:”

La proposta di disarmo presentata ad Hamas dai\nmediatori del cessate il fuoco a Gaza prevede che tutti i gruppi nella\nStriscia consegnino gradualmente le proprie armi nei prossimi mesi. Lo\nhanno riferito due diplomatici arabi al Times of Israel. La proposta\nrichiede ad Hamas di consegnare, entro 90 giorni, le sue armi pesanti,\ncome missili e lanciarazzi, oltre alle mappe della sua rete di tunnel. Un\nprogramma di riacquisto offrirebbe anche posti di lavoro e fondi ai membri\nche accettano di consegnare le proprie armi personali, anche se si prevede\nche tale processo richiedera’ piu’ tempo rispetto alla tempistica iniziale\ndi tre mesi prevista per le armi pesanti. I negoziatori di Hamas hanno\nespresso la volonta’, nei colloqui con i mediatori arabi al Cairo, di\nconsegnare le armi pesanti, ma non quelle leggere, sostenendo che sono\nnecessarie per l’autodifesa. La proposta prevede che le armi vengano\nconsegnate alla polizia palestinese ancora da formare e per la quale il\nComitato nazionale per l’amministrazione di Gaza (NCAG), che dovrebbe\nsostituire Hamas nel governo della Striscia, ha iniziato il reclutamento a\nfebbraio. Ai palestinesi che in precedenza hanno prestato servizio come\nfunzionari pubblici di Hamas e’ stato permesso di candidarsi per la nuova\nforza di polizia, ma dovranno sottoporsi a un controllo israeliano. A\ncoloro che Israele ritiene coinvolti nell’offensiva di Hamas del 7 ottobre\npotrebbe non essere concessa l’immunita’. La consegna delle armi avverra’\ngeograficamente, a partire dal sud di Gaza, e vedra’ la polizia\npalestinese e la Forza internazionale di stabilizzazione sostituire\ngradualmente le Forze di difesa israeliane nelle aree ‘ripulite’ dalle\narmi.

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Gli effetti del decreto, voluto dal governo. che ha tagliato le accise  sono evidenti: i prezzi dei carburanti sono ora molto più competitivi  rispetto al resto d’Europa. Di questo si è parlato nella puntata del 20  marzo di \”Numeri\”, approfondimento di Sky TG24.

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Il blocco dello Stretto di Hormuz, imposto\ndalle forze iraniane dopo l’inizio del conflitto dello scorso 28 febbraio,\nha ridotto il traffico marittimo a un flusso marginale composto quasi\nesclusivamente da mercantili e petroliere battenti bandiera di Teheran.\nSecondo i dati della societa’ di analisi Kpler, tra il 1 e il 19 marzo si\nsono registrati appena 116 attraversamenti lungo i 167 chilometri dello\nstretto, segnando un crollo del 95% rispetto ai volumi standard. Delle\npoche navi in transito, 71 sono petroliere – per oltre la meta’ a pieno\ncarico – dirette prevalentemente verso i mercati orientali. Richard Meade,\ncaporedattore di Lloyd’s List, ha confermato durante una conferenza stampa\nche il traffico e’ limitato a bulk carrier, portacontainer e un esiguo\nnumero di metaniere, la cui circolazione e’ lievemente aumentata\nnell’ultima settimana. L’analisi dei transiti rivela un’egemonia iraniana\nsupportata da una quota di navi greche (18%) e cinesi (10%). Tuttavia,\nnonostante Teheran riesca ancora a esportare il proprio greggio, il\ncommercio globale nell’area sia di fatto paralizzato. Dall’inizio delle\nostilita’, oltre un terzo dei mercantili transitati e’ risultato soggetto\na sanzioni internazionali; una percentuale che sale a oltre il 50% se si\nisolano petroliere e metaniere. Dal 16 marzo, la quasi totalita’ delle navi\ndirette a ovest appartiene alla cosiddetta \”flotta ombra\”, ovvero\nquell’infrastruttura marittima parallela composta da circa 1.100\npetroliere, per lo piu’ obsolete e operanti al di fuori dei circuiti\nlegali, che viaggiano eludendo le sanzioni internazionali. Queste\nimbarcazioni adottano tattiche di occultamento sistematiche: disattivano i\ntransponder AIS per sparire dai radar, falsificano i documenti di carico e\ncambiano ripetutamente bandiera, sfruttando Paesi i cui regolamenti sono\nmeno stringenti, come Panama o le Isole Cook. Il cuore operativo della\nflotta si basa sui trasferimenti \”ship-to-ship\” in mare aperto, dove il\ngreggio sanzionato viene miscelato con carichi leciti per nasconderne la\nprovenienza. Secondo un rapporto di JPMorgan, il 98% del traffico\npetrolifero osservabile a Hormuz e’ di origine iraniana ed e’ destinato\nquasi interamente all’Asia, con la Cina come principale acquirente.\nPechino starebbe gia’ pianificando operazioni per sbloccare le proprie\ngrandi petroliere rimaste intrappolate nella regione. Per superare il\nblocco, diversi governi, tra cui India, Pakistan, Iraq e Malesia, hanno\navviato trattative dirette con i Pasdaran per coordinare i transiti.\nSecondo la societa’ Clarksons, alcune imbarcazioni starebbero navigando\nsotto l’esplicito benestare di Teheran, seguendo rotte a ridosso delle\ncoste iraniane. Lloyd’s List segnala inoltre l’esistenza di un \”corridoio\”\nnei pressi dell’isola di Larak, dove almeno nove navi sono state\nautorizzate al passaggio dopo essere state sottoposte a ispezione dalle\nautorita’ iraniane.

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L’esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito obiettivi di Hezbollah a Beirut. L’annuncio arriva dopo che le Idf avevano emesso un avviso di evacuazione per sette quartieri nella periferia meridionale della capitale libanese. Non si sono registrate vittime. Più di mille persone sono state uccise in Libano e oltre un milione sono state sfollate dal 2 marzo, quando Hezbollah ha iniziato a lanciare raid contro Israele a sostegno dell’Iran e l’Idf ha intensificato la sua offensiva contro i miliziani libanesi.

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I militari iraniani avvertono che qualsiasi ulteriore attacco dal territorio degli Emirati Arabi Uniti contro le isole iraniane di Abu Musa e Greater Tunb comporterà attacchi distruttivi contro Ras Al Khaimah negli Emirati Arabi Uniti, secondo quanto riportato da Mehr. Gli Emirati hanno rivendicato le tre isole iraniane di Abu Musa, Greater Tunb e Lesser Tunb, situate nel Golfo Persico vicino allo Stretto di Hormuz.

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L’amministrazione Trump sta elaborando\nstrategie per mettere in sicurezza o impossessarsi del materiale nucleare\niraniano. Lo riporta la Cbs che cita una fonte secondo cui i tempi di\nun’eventuale operazione di questo tipo non sono chiari e non e’ stata\nancora presa alcuna decisione. La pianificazione, aggiungono due fonti\nalla Cbs, si e’ concentrata sul possibile dispiegamento di forze del\nComando per le Operazioni Speciali Congiunte (JSO), l’unita’ militare\nd’elite spesso incaricata delle missioni di controproliferazione piu’\ndelicate.

“,”postId”:”a375abbf-f5f4-4305-98cc-51245fd2f6fe”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-03-21T06:35:09.993Z”,”timestampUtcIt”:”2026-03-21T07:35:09+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Iran, Cbs: \”Trump sta valutando come impadronirsi di arsenali nucleari\””,”content”:”

Il presidente americano Donald Trump starebbe elaborando strategie e  opzioni per impadronirsi degli arsenali nucleari iraniani. Lo riporta in  esclusiva l’emittente Cbs citando diverse fonti ben informate a  condizione di anonimato, secondo le quali  l’amministrazione Trump sta  valutando come mettere in sicurezza o recuperare il materiale nucleare  iraniano. Al momento, ha precisato una fonte, Trump non ha ancora preso  una decisione. Ma secondo due fonti citate dalla Cbs News il piano  prevede il possibile dispiegamento di forze provenienti dal Joint  Special Operations Command, l’unità militare d’élite spesso incaricata  delle missioni di controproliferazione più delicate. Una portavoce della  Casa Bianca ha dichiarato che è compito del Pentagono occuparsi dei  preparativi e non ha commentato.\nFunzionari  statunitensi hanno anche affermato che l’amministrazione Trump non ha  escluso la possibilità di tentare di recuperare le scorte iraniane di  uranio altamente arricchito. Ma la missione sarebbe ardua e  potenzialmente rischiosa. \”Stiamo parlando di bombole contenenti gas di  esafluoruro di uranio altamente contaminato al 60%, quindi è molto  difficile da gestire\”, ha dichiarato Rafael Mariano Grossi, direttore  generale dell’Aiea, al programma \”Face the Nation with Margaret Brennan\”  della Cbs News questa settimana . \”Non dico che sia impossibile. So che  esistono incredibili capacità militari per farlo, ma sarebbe  sicuramente un’operazione molto impegnativa\”, ha aggiunto.

“,”postId”:”a4e39da7-58cd-4983-af3c-0cb3ca9bc81e”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-03-21T06:28:11.650Z”,”timestampUtcIt”:”2026-03-21T07:28:11+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Iran, Forze armate: \”Funzionari di Israele e Usa \”sono bersagli\””,”content”:”

Funzionari israeliani e statunitensi\ndiventeranno un bersaglio \”in qualsiasi parte del mondo\”, compresi i\nluoghi di svago e turistici, nel contesto dell’escalation del conflitto in\nMedio Oriente. Lo ha affermato il generale di brigata Abolfazl Shekarchi,\nportavoce delle Forze armate, aggiungendo che \”d’ora in poi, secondo le\ninformazioni in nostro possesso, nemmeno i luoghi ricreativi e turistici\nin tutto il mondo saranno sicuri per voi\”. Queste dichiarazioni arrivano\nlo stesso giorno in cui il presidente statunitense, Donald Trump, ha\nassicurato che il suo Paese e’ \”molto vicino\” al raggiungimento dei propri\nobiettivi nella guerra che sta conducendo con Israele contro l’Iran dallo\nscorso 28 febbraio: la riduzione della capacita’ missilistica iraniana, la\ndistruzione dell’industria della difesa del Paese, l’eliminazione della\nsua Marina e della sua Aeronautica Militare e l’avere impedito all’Iran di\ndotarsi di un’arma nucleare. Dallo scoppio del conflitto, l’Iran ha\nimpiegato missili balistici e droni per attaccare infrastrutture\nenergetiche, industriali e basi militari nei paesi del Golfo e in Israele,\nin bombardamenti che, sebbene non siano stati diretti esplicitamente\ncontro localita’ turistiche, hanno comunque colpito la popolazione civile.

“,”postId”:”f5c494eb-7ac3-4a3c-9b1f-5e9c46ff9da9″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-03-21T06:27:42.624Z”,”timestampUtcIt”:”2026-03-21T07:27:42+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Libano, attacco notturno di Israele contro obiettivi Hezbollah”,”content”:”

Israele ha annunciato una nuova ondata di\nattacchi contro obiettivi del gruppo sciita libanese Hezbollah a Beirut,\npoche ore dopo che le forze israeliane avevano ordinato l’evacuazione di\ndiversi quartieri della periferia meridionale della capitale. \”Le Forze di\nDifesa Israeliane (IDF) stanno attualmente attaccando obiettivi\ndell’organizzazione terroristica Hezbollah a Beirut\”, ha annunciato\nl’esercito alle 02:20 ora locale (00:20 GMT) di oggi. Poche ore prima, in\nun messaggio pubblicato su X, il portavoce dell’esercito israeliano in\narabo, Avichay Adraee, ha affermato che lo Stato ebraico continuava ad\nattaccare infrastrutture militari appartenenti a Hezbollah in diverse zone\ndella periferia sud di Beirut, e ha avvertito i residenti di sette\nquartieri di \”evacuare immediatamente\”. Dall’inizio delle ostilita’, ormai\nquasi tre settimane fa, i bombardamenti israeliani contro il Libano hanno\ncausato la morte di un totale di 1.021 persone, secondo l’ultimo bilancio\ndel Centro Operativo di Emergenza, dipendente dal Ministero della Sanita’\nPubblica libanese. Questa settimana, lo Stato ebraico ha annunciato una\nnuova operazione terrestre nel sud del Libano, che si aggiunge alla stessa\ncampagna di bombardamenti in corso da quasi tre settimane contro le\nregioni meridionali e orientali del Paese, nonche’ i sobborghi di Beirut.

“,”postId”:”cf76c5ae-c842-454a-88a0-34cbb8859243″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-03-21T06:27:00.783Z”,”timestampUtcIt”:”2026-03-21T07:27:00+0100″,”altBackground”:false,”title”:”M.O., Arabia Saudita condanna attacchi Israele in Siria”,”content”:”

Il ministero degli Esteri dell’Arabia Saudita\nha condannato gli attacchi israeliani contro i campi dell’esercito siriano\ndefinendoli \”un’aggressione\”, unendosi alla Turchia nell’invito alla\ncomunita’ internazionale a intervenire. Venerdi’ l’esercito israeliano ha\ndichiarato di aver colpito la Siria meridionale in risposta a quelli che\nha definito attacchi contro la comunita’ drusa nella provincia di Sweida.\nL’anno scorso Israele aveva bombardato la Siria durante una sanguinosa\nondata di violenze settarie, affermando di agire in difesa di quel gruppo\nminoritario. Il ministero degli Esteri saudita ha dichiarato in un\ncomunicato che il regno condanna \”la palese aggressione israeliana… in\nflagrante violazione del diritto internazionale e della sovranita’\nsiriana\” e ha esortato la comunita’ internazionale \”a porre fine alle\nviolazioni delle leggi e delle norme internazionali da parte di Israele\”.\nIl ministero degli Esteri turco ha definito l’attacco israeliano \”una\npericolosa escalation\” che la comunita’ internazionale deve fermare. Gli\nattacchi israeliani sono avvenuti mentre la guerra sconvolgeva il Medio\nOriente dopo che gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’Iran il 28\nfebbraio, scatenando un conflitto che ha travolto gran parte della\nregione, anche se la Siria ha evitato di esserne coinvolta. L’Osservatorio\nsiriano per i diritti umani (SOHR) ha riferito giovedi’ che gli scontri\ncon le forze governative nella provincia di Sweida hanno causato la morte\ndi almeno quattro combattenti drusi. I bombardamenti israeliani hanno poi\ncolpito quartieri residenziali nella citta’ di Sweida, ha affermato\nl’Osservatorio. Dopo la destituzione del leader siriano di lunga data\nBashar al-Assad nel dicembre 2024, Israele ha spostato le proprie forze\nnella zona demilitarizzata pattugliata dall’ONU sulle Alture del Golan\nannesse da Israele, e ha effettuato centinaia di attacchi in Siria oltre a\nincursioni regolari. Venerdi’ l’esercito ha dichiarato che \”non\npermettera’ che venga fatto del male ai drusi in Siria e continuera’ ad\nagire per la loro protezione\”. Il ministero degli Esteri siriano ha\ndenunciato un \”oltraggioso attacco alla sovranita’ e all’integrita’\nterritoriale della Siria\” e ha definito la giustificazione israeliana\n\”pretesti inconsistenti e scuse inventate\”.

“,”postId”:”377d7dbf-5f33-438d-98d6-e3225aced465″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-03-21T06:26:02.794Z”,”timestampUtcIt”:”2026-03-21T07:26:02+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Guerra Iran, Trump: ‘Non voglio un cessate il fuoco’”,”content”:”

\”Sapete bene che non si fa un cessate il fuoco quando si sta  letteralmente annientando la controparte\”, ha dichiarato il presidente  Usa ai giornalisti alla Casa Bianca. E su Truth ha scritto che \”senza  gli Usa\” l’Alleanza \”è una tigre di carta\”. Poi parlando di Teheran ha  anche detto: \”Non lasceremo che abbia il nucleare, perché se lo avesse  lo userebbe\”.

“,”postId”:”51e76d91-a67e-41e2-8d1e-d13096044673″,”postLink”:{“title”:”Guerra Iran, Trump: ‘Non voglio un cessate il fuoco’”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/03/20/guerra-iran-trump”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/dab35161d390166f28fd3e89f64139c5f9610499/skytg24/it/mondo/2025/06/26/donald-trump-dazi-usa-rinvio/trump_ansa.jpeg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-03-21T06:15:03.193Z”,”timestampUtcIt”:”2026-03-21T07:15:03+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Idf, colpiti obiettivi regime a Teheran”,”content”:”

L’esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato questa mattina attacchi contro \”obiettivi del regime\” a Teheran. \”Le forze armate israeliane stanno colpendo obiettivi del regime terroristico iraniano a Teheran\”, si legge in un breve comunicato dopo che sono stati segnalati diversi lanci di missili iraniani verso Israele.

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L’Iran consentirà il transito delle navi giapponesi attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un’intervista all’agenzia di stampa giapponese Kyodo, aggiungendo che Teheran ha avviato colloqui con Tokyo in merito a questa possibilità.  Circa il 90% delle spedizioni di petrolio giapponesi transita attraverso lo Stretto di Hormuz.

“,”postId”:”3d85465d-bed4-4d9f-9968-ed566bb34811″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-03-21T06:13:05.972Z”,”timestampUtcIt”:”2026-03-21T07:13:05+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Wsj, due missili lanciati verso base Usa-Gb nell’Oceano indiano”,”content”:”

L’Iran ha lanciato due missili balistici contro la base anglo-americana Diego Garcia, nota come \”Bomber Island\”, nell’Oceano Indiano. Lo hanno riferito diverse fonti ufficiali americane al Wall Street Journal. I missili non hanno colpito la base, ma la mossa rappresenta un tentativo da parte dell’Iran di estendere la propria influenza oltre il Medio Oriente e minacciare gli interessi americani.

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La notizia del tentato attacco arriva dopo che la Gran Bretagna ha autorizzato gli Stati Uniti a utilizzare le proprie basi per attacchi contro l’Iran. Secondo quanto riportato dal Wsj, uno dei missili ha subito un guasto tecnico, mentre una nave da guerra statunitense ha lanciato un missile intercettore SM-3 contro il secondo missile.

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L’Iran ha lanciato due missili balistici a raggio intermedio contro Diego Garcia, ma non ha colpito la base militare americano-britannica che sorge sull’isola nell’Oceano Indiano. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando diverse fonti ufficiali statunitensi. Intanto gli Usa hanno dato il via libera alla vendita di petrolio iraniano già in navigazione fino al 19 aprile. Droni su Baghdad: colpiti uffici 007 e tennis club. Colpito un asilo a Rishon Lezion durante un attacco missilistico nel centro di Israele: il centro era vuoto e non vengono segnalate vittime. Operazione terrestre dell’Idf nel sul del Libano: “Uccisi 4 terroristi di Hezbollah”. Israele e Stati Uniti hanno attaccato l’impianto di arricchimento dell’uranio a Natanz, in Iran. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Tasnim. 

Ieri Trump ha insultato gli alleati e ha inviato altre tre navi e 2.500 marines in Medio Oriente. “Non vogliono unirsi alla battaglia per fermare un Iran con il nucleare. Vigliacchi, ce ne ricorderemo. Senza gli Usa, la Nato è una tigre di carta”, ha tuonato il presidente. Poi in serata, in un lungo post afferma che gli Stati Uniti sono vicini agli obiettivi della guerra in Iran e che si sta valutando un “ridimensionamento” dell’operazione militare. L’Alleanza intanto lascia temporaneamente l’Iraq per precauzione: l’evacuazione riguarda anche i militari italiani impegnati nella missione. Le attività proseguiranno dalla base di Napoli.

Approfondimenti:

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3 minuti fa

Iran, media: Israele-Usa attaccano impianto nucleare Natanz

Israele e Stati Uniti hanno attaccato l’impianto
di arricchimento dell’uranio a Natanz, in Iran. Lo ha riferito l’agenzia
di stampa Tasnim. Non e’ stata segnalata alcuna fuga radioattiva,
sottolinea Yedioth Ahronoth.

11 minuti fa

Operazione terrestre Idf nel sul del Libano: “Uccisi 4 terroristi di Hezbollah”

L’Idf ha comunicato di essersi scontrato con Hezbollah nel sud del  Libano, uccidendo quattro persone. Lo si legge su Telegram. “Durante  un’operazione di terra mirata nel Libano meridionale, le truppe della  91sima Divisione hanno identificato diversi terroristi armati di  Hezbollah. Le truppe hanno eliminato un terrorista in uno scontro a  terra. Inoltre, hanno diretto un aereo dell’Aeronautica Militare  Israeliana che ha colpito diversi altri terroristi che avevano aperto il  fuoco contro truppe Idf. Successivamente, le truppe hanno eliminato  altri tre terroristi con il fuoco dei carri armati”. Non sono stati segnalati feriti tra le truppe Idf. Nello stesso  comunicato si specifica che inoltre, l’Aeronautica Militare Israeliana,  agendo su informazioni di intelligence Idf, ha colpito diverse sedi di  Hezbollah a Beirut.

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13 minuti fa

Iran, Sbrollini (Iv): “A rischio la filiera dei farmaci”

“La guerra in Iran con il conseguente blocco del traffico nello stretto di Hormuz non ha conseguenze solo sul costo dei carburanti, ma mette a rischio anche la filiera di farmaci fondamentali, come antipiretici, antibiotici, antidiabetici e anche farmaci oncologici. Molti principi attivi vengono infatti prodotti attraverso l’uso di idrocarburi, così come alcuni confezionamenti. L’industria ha scorte sufficienti per alcuni mesi ma, se la guerra dovesse prolungarsi, potrebbe aggravarsi la carenza di farmaci già in atto. La politica e il ministero della Salute dovrebbero occuparsi del problema e approntare un piano di emergenza per questa eventualità. Depositerò una apposita interrogazione parlamentare”. Lo dice la senatrice di Italia Viva Daniela Sbrollini.

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13 minuti fa

Rincari gas, le bollette fisse migliori più care del 13%, punte del 45%

Balzo delle tariffe del gas con la guerra in Medio Oriente. I prezzi, considerando solo le migliori offerte a prezzo fisso presenti oggi sul mercato libero, salgono in media del +13% rispetto allo scorso gennaio, con un incremento di 180 euro. In alcuni casi si raggiungono picchi del 45%. Lo afferma Assium, l’associazione italiana degli Utility manager, che ha svolto una indagine per monitorare l’andamento delle offerte relative alle forniture di gas. L’impennata delle quotazioni energetiche – rileva lo studio – ha già avuto anche un secondo effetto: ha portato le società fornitrici a tagliare in modo drastico le offerte a prezzo fisso a disposizione dei consumatori.    Verificando le migliori proposte commerciali pubblicate sul Portale di Arera – spiega Assium – il primo dato che emerge è come il numero di offerte a prezzo fisso si sia drasticamente ridotto: in media in ogni città si contano circa 350 offerte di contratti a prezzo fisso, meno di un terzo rispetto alle circa 1.100 proposte a prezzo variabile. Nel settore domestico solo il 17% delle offerte disponibili – escludendo le “placet” equiparate a condizioni di tutela – sono a prezzo fisso; per il settore delle Pmi la situazione è ancora più critica, con appena il 7% di offerte a prezzo fisso (non placet): “Questo significa – secondo l’Associazione – che per le aziende è quasi impossibile oggi bloccare il prezzo, restando così esposte a ogni minima oscillazione del mercato”.

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19 minuti fa

Iran, Grossi: “Guerra distrugge strutture ma resta know how”

La guerra puo’ danneggiare gravemente
infrastrutture e installazioni nucleari ma non puo’ eliminare le ambizioni
ne’ le conoscenze che, una volta terminato il conflitto, possono essere
usate per ricominciare. E’ quanto sottolineato da Rafael Grossi, direttore
generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), in
un’intervista alla Cbs rilanciata dal Jerusalem Post. “Una volta terminato
lo sforzo militare, erediteremo comunque una serie di problemi
importanti”, ha affermato, a cominciare dall’uranio arricchito al 60%, un
livello “molto vicino” a quello necessario per una bomba atomica, che
rimarra’. Inoltre, sara’ impossibile accertare quante strutture siano
sopravvissute agli attacchi finche’ agli ispettori dell’Aiea non sara’
consentito tornare a fare ispezioni. Per Grossi, la guerra non puo’
portare a una soluzione a lungo termine perche’ anche se le strutture sono
state danneggiate, la ricostruzione e’ “molto possibile” dal momento che
l’Iran possiede le competenze necessarie per costruirle. “Non si puo’
disimparare cio’ che si e’ imparato”, ha sottolineato.

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28 minuti fa

Iran, Aragchi: “Sì a iniziative per fine guerra, Usa non vogliono fermare aggressione”

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Aragchi, ha detto di essere  pronto ad accogliere positivamente “ogni iniziativa che possa portare  questa guerra ad una totale conclusione”. Parlando con l’agenzia di  stampa giapponese Kyodo il capo della diplomazia iraniana ha detto che  il conflitto è “stato imposto” al paese. L’Iran “è pronto ad ascoltare e  prendere in considerazione tali proposte”, ha aggiunto Aragchi, che ha  voluto sottolineare come se alcuni paesi sono impegnati nella ricerca di  una soluzione al conflitto in Medio Oriente, “non sembra che gli Stati  Uniti siano pronti a fermare la loro aggressione”. L’Iran, ha ancora  precisato il ministro, non vuole un cessate il fuoco ma “la fine totale,  onnicomprensiva e duratura della guerra”. Araghchi ha condiviso  l’intervista sul suo account Telegram e una trascrizione del testo è  stata pubblicata sull’agenzia di stampa Mehr.

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29 minuti fa

Birol: “Sicurezza energetica mai così minacciata”

“Si tratta della maggiore minaccia alla sicurezza energetica globale che si sia verificata nella storia”. A dirlo in un’intervista al Sole 24 Ore è il direttore dell’Agenzia internazionale dell’energia (Aie) Fatih Birol, parlando delle conseguenze del conflitto in Medio Oriente.     “L’attuale crisi ha una portata pari a due crisi petrolifere degli anni 70 e al doppio dell’ultima crisi del gas, il tutto in contemporanea – spiega – Inoltre abbiamo problemi anche con i fertilizzanti, i prodotti petrolchimici, l’elio, lo zolfo”.     Birol pensa che, “agli attuali livelli di prezzo, intorno a 110 dollari, se la situazione dovesse protrarsi”, “la domanda subirà un rallentamento”. E si aspetta “una reazione politica, una risposta allo shock. Sarei sorpreso ad esempio se non vedessimo un ulteriore impulso alle energie rinnovabili e lo stesso vale per l’energia nucleare, che sta già tornando in auge ma credo che crescerà ancora di più – aggiunge – E ancora, sarei sorpreso se non vedessimo una spinta alle vendite di auto elettriche”.     Il direttore dell’Aie sottolinea che più a lungo rimarrà chiuso lo stretto di Hormuz “più grave sarà l’impatto economico perché ci vorrà del tempo per ripristinare i giacimenti, riparare gli oleodotti e tornare alla capacità di prima della guerra”.     “La vera soluzione è una sola – dice – che sia di nuovo possibile trasportare petrolio e gas dalla regione del Golfo ai mercati”. Mentre la preoccupazione è che “la gravità della situazione in cui ci troviamo non sia ben compresa dai responsabili politici di tutto il mondo”.

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43 minuti fa

L’Iran celebra il Capodanno persiano e la festa musulmana di Eid al-Fitr

In diverse città preghiere mattutine per la fine del Ramadan

Oggi gli iraniani celebrano il primo giorno dell’antico anno persiano, e in diverse città si sono tenute preghiere mattutine per la festa di Eid al-Fitr, che segna la fine del mese di digiuno musulmano del Ramadan. A Teheran, migliaia di persone hanno partecipato alle preghiere nella grande moschea dell’Imam Khomeini, nel centro della capitale.
    L’ufficio del leader iraniano, che ogni anno annuncia la fine del mese lunare di Ramadan, ha dichiarato in un comunicato che ieri era il trentesimo giorno del mese, seguito dalla festività di Eid al-Fitr il giorno successivo. Quest’anno, il primo giorno del mese iraniano di Farvardin ha coinciso con il primo giorno di Shawwal, il decimo mese del calendario lunare.

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44 minuti fa

Iran, la guerra fa crollare il mercato immobiliare a Dubai

Un appartamento in un grattacielo di Dubai non e’
piu’ un obiettivo cosi’ ambizioso. E potrebbe non essere nemmeno piu’ un
sogno proibito per chi e’ pronto a speculare sul crollo del mercato
immobiliare nell’emirato ed e’ disposto a gestire lo stress degli allarmi
e del fuoco della contraerea contro gli sciami di droni e le salve di
missili iraniani. A quasi tre settimane dall’inizio della guerra di Stati
Uniti e Israele contro l’Iran, il mercato immobiliare di Dubai inizia a
mostrare i primi segnali di indebolimento, con un crollo dei volumi di
transazione e riduzioni di prezzo. Gli attacchi di Teheran contro Israele,
le basi statunitensi e gli stati del Golfo, inclusi gli Emirati Arabi
Uniti, hanno intaccato l’immagine di Dubai come rifugio sicuro per i
ricchi di tutto il mondo. Secondo le stime degli analisti di Goldman
Sachs, i volumi di transazione immobiliare negli Emirati Arabi Uniti sono
diminuiti del 37% su base annua nei primi 12 giorni di marzo e del 49% su
base mensile. Alcuni immobili sono offerti con forti sconti con riduzioni
di prezzo del 12-15%, riporta Reuters che ha analizzato il mercato.

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44 minuti fa

Iran, colpito asilo a Rishon LeZion: gravi danni ma no feriti

Un asilo a Rishon Lezion e’ stato colpito durante
un attacco missilistico nel centro di Israele. L’edificio ha riportato
gravi danni, con una classe completamente distrutta. Il centro era vuoto e
non si segnalano vittime. Il sindaco Raz Kinstlich, visitando l’asilo
colpito, ha assicurato che “il sistema scolastico non verra’ riaperto
finche’ non saremo certi che i bambini siano al sicuro”. “Questo sarebbe
potuto accadere domenica, pensate all’orario: i bambini avrebbero dovuto
essere in questo asilo”, ha aggiunto. Nell’ultimo attacco, l’Iran ha
lanciato un missile balistico con testata con bombe a grappolo contro il
centro di Israele e sono stati registrati otto siti colpiti a Rishon
LeZion.

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09:30

Iran, droni su Baghdad: colpiti uffici 007 e tennis club

Un quartiere residenziale di Baghdad e’
stato colpito da un drone che ha preso di mira un edificio dei servizi di
sicurezza iracheni. Secondo una fonte locale l’edificio ospita un’agenzia
di sicurezza irachena che collabora con i consiglieri statunitensi in
Iraq, parte di una coalizione internazionale anti-jihadista. Un altro
drone, che filmava l’operazione, si e’ schiantato contro un club sportivo
privato frequentato dall’elite irachena e da diplomatici stranieri.

09:24

Iran, appello Pezeshkian a unità popoli musulmani

Un appello all’unita’ tra i Paesi musulmani, e’
stato lanciato dal presidente iraniano Masoud Pezeshkian che ha assicurato
che Teheran non ha “alcuna disputa” con i suoi vicini. Solo Israele, ha
detto, trarrebbe vantaggio dalle divisioni nel mondo islamico. In un post
pubblicato il giorno X in occasione dell’Eid al-Fitr, che segna la fine
del Ramadan, Pezeshkian descrive gli stati confinanti come “fratelli” e
auspica una maggiore coesione.

09:24

Francescani Gerusalemme: “Nessuna previsione su riti Settimana Santa”

“Al momento presente non è possibile fare previsioni circa lo svolgimento delle celebrazioni della Settimana Santa. La Custodia di Terra Santa è in costante dialogo con le autorità competenti e con le altre Chiese responsabili del Santo Sepolcro”. Lo riferiscono i francescani da Gerusalemme invitando “tutti i fedeli a unirsi nella preghiera perché cessino la guerra e la violenza, e perché si possano percorrere con coraggio e responsabilità le vie del dialogo, della diplomazia e della politica, uniche strade capaci di costruire una pace giusta e duratura”.   La Custodia di Terra Santa inoltre precisa che “la comunità dei frati francescani presente al Santo Sepolcro non ha mai cessato, né di giorno né di notte, di svolgere le celebrazioni previste, i riti, le processioni quotidiane e le preghiere liturgiche secondo quanto stabilito dallo Status Quo. Anche in questi giorni, pur essendo l’accesso alla Basilica impedito ai fedeli per motivi di sicurezza, la preghiera continua ininterrottamente nei Luoghi Santi”.

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09:21

Iran, Pezeshkian: “Non siamo contro Paesi islamici, Israele unico a trarne vantaggio”

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si è rivolto agli stati arabi  in un post su X, affermando che Teheran non ha alcuna intenzione di  combatterli. “Ai paesi islamici e ai nostri cari vicini, voi siete  nostri fratelli e non abbiamo alcuna intenzione di combattervi. L’unico  che trae vantaggio dalle nostre divergenze è l’entità sionista”, ha  scritto il presidente iraniano con riferimento a Israele.
”In  occasione dell’Eid al -Fitr, chiediamo a Dio di concederci forza e  unità, affinché agiamo secondo gli insegnamenti del Profeta Maometto per  ottenere il Suo compiacimento”, ha aggiunto Pezeshkian.

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09:14

Teheran conferma attacco a isola Diego Garcia, a 4mila km da Iran

Teheran conferma di aver lanciato due missili balistici contro la base congiunta anglo-americana sull’isola di Diego Garcia, nell’Oceano Indiano, a 3.810 chilometri dall’Iran: lo scrive Mehr. “Questo lancio rappresenta un passo significativo nel confronto con gli Stati Uniti”, sottolinea l’agenzia. Il fatto che l’Iran abbia preso di mira l’isola suggerisce che i suoi missili abbiano una gittata maggiore rispetto a quanto stimato. Il mese scorso il ministro degli Esteri Abbas Araghchi aveva affermato che Teheran aveva deliberatamente limitato la gittata dei propri missili a 2.000 km.

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09:09

Iran: “Pronti a facilitare transito navi giapponesi nello Stretto di Hormuz”

L’Iran è pronto a facilitare il passaggio delle navi giapponesi attraverso lo Stretto di Hormuz, arteria strategica per gli approvvigionamenti energetici globali. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un’intervista all’agenzia Kyodo News, precisando che le trattative con Tokyo sono in corso. “Non abbiamo chiuso lo stretto. È aperto”, ha affermato Araghchi, sottolineando che Teheran, oggetto di attacchi da parte di Stati Uniti e Israele da fine febbraio, persegue “non un cessate il fuoco, ma una fine completa, globale e duratura della guerra”. Il capo della diplomazia iraniana ha chiarito come l’Iran non abbia interrotto la navigazione nello snodo strategico, ma ha imposto restrizioni alle imbarcazioni delle nazioni coinvolte in azioni offensive contro Teheran, aggiungendo che l’Iran è disposto a garantire il transito sicuro a paesi come il Giappone, purché vi sia coordinamento tra i due Paesi. Tokyo dipende dal Medio Oriente per oltre il 90% delle importazioni di greggio, la maggior parte delle quali transita proprio attraverso lo stretto. La questione del passaggio delle navi giapponesi è stata affrontata nei recenti colloqui tra Araghchi e il ministro degli Esteri nipponico, Toshimitsu Motegi, ha precisato il diplomatico iraniano, ricordando che i dialoghi proseguono ma i dettagli non possono essere divulgati. Araghchi, già ambasciatore in Giappone, ha intrattenuto due colloqui telefonici con Motegi dall’avvio degli attacchi del 28 febbraio. L’Iran ha respinto le richieste di una tregua temporanea, insistendo sul fatto che qualsiasi risoluzione deve includere garanzie contro futuri attacchi e risarcimenti per i danni subiti durante il conflitto. Araghchi ha inoltre ricordato che Teheran era impegnata in negoziati con Washington quando sono iniziati gli attacchi: “Si è trattato di un atto di aggressione illegale e non provocata”, ha affermato, aggiungendo che la risposta iraniana costituisce legittima difesa e proseguirà “per tutto il tempo necessario”. Araghchi ha infine segnalato che diversi paesi stanno tentando di mediare una fine del conflitto e che l’Iran è “aperto a qualsiasi iniziativa” e disposto a valutare proposte, pur suggerendo che, nonostante gli sforzi diplomatici in corso, gli Stati Uniti non hanno ancora dimostrato la disponibilità a una risoluzione credibile.

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09:01

Iran, Liverani (Ania): “Contro guerra non c’è assicurazione, c’è solo pace”

“La guerra non è un rischio, è una devastazione certa. Contro la guerra  non c’è assicurazione. Contro la guerra c’è solo la pace”. Lo dice, in  un’intervista al settimanale ‘Moneta’, il presidente dell’Ania, Giovanni  Liverani che alla domanda se il clima di guerra e paura possa essere  una demotivazione o un alibi per non assicurarsi contro i rischi,  risponde: “Direi che sta accadendo il contrario. Nel 2025 in Italia il  valore dei premi è cresciuto del 7,8%, a 182 miliardi di euro. E  purtroppo viviamo una condizione geopolitica caratterizzata da guerre  già da un po’ di tempo. Il conflitto in Ucraina è iniziato nel 2022.  Insomma, gli italiani nonostante le guerre, si assicurano di più. Un  percorso forse ancora troppo lento che quindi va incoraggiato”.
Secondo  Liverani, nel nostro Paese “non manca la consapevolezza del rischio,  manca piuttosto l’uso più opportuno degli strumenti a disposizione.  Dobbiamo portare avanti una campagna di sensibilizzazione e di  educazione assicurativa – indica ancora – e ci devono essere incentivi  fiscali più vigorosi, ma soprattutto la comprensione degli strumenti  migliori per proteggersi. Siamo un Paese di risparmiatori. E spesso gli  italiani credono che il risparmio sia lo strumento più idoneo per  garantirsi un futuro al riparo dai rischi. Ma non è così. Si spende  molto meno con un’assicurazione, quasi mille volte meno, piuttosto che  accumulare e tenere immobilizzato e infruttifero un capitale di  riserva”.

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08:55

Libano, Israele: “Miliziani Hezbollah uccisi in scontro con Idf”

Un gruppo di miliziani di Hezbollah e’ stato
ucciso in uno scontro a fuoco con le forze armate israeliane. Secondo
quanto riferito dall’Idf al Times of Israel, i soldati della Brigata
Givati hanno individuato diversi uomini armati, hanno ingaggiato uno
scontro a fuoco con uno degli uomini, uccidendolo e hanno quindi ordinato
a un drone dell’Aeronautica israeliana di colpire gli altri. Poco dopo,
altri tre uomini sono stati uccisi da un carro armato.

08:51

Iran, Putin: “Mosca amico leale e un partner affidabile di Teheran”

Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che Mosca resta ”un  amico leale e un partner affidabile” di Teheran. Lo ha dichiarato il  Cremlino. Il commento del presidente russo giunge in un messaggio di  congratulazioni ai leader iraniani Mojtaba Khamenei e Masoud Pezeshkian  per il Nowruz, il capodanno persiano.

08:50

United Airlines taglia voli: “Carburante schizzato per la guerra all’Iran”

La compagnia americana United Airlines ha annunciato una riduzione della propria capacità di volo a causa dell’impennata dei costi del carburante per la guerra contro l’Iran. Nelle ultime tre settimane, i prezzi del greggio sono schizzati a circa 100 dollari al barile e secondo Scott Kirby, amministratore delegato di United “il prezzo del petrolio raggiungerà i 175 dollari al barile e non scenderà  a 100 dollari al barile prima della fine del 2027”. Se i prezzi dovessero mantenersi ai livelli attuali, il conto del carburante per United lieviterebbe di ulteriori 11 miliardi di dollari quest’anno, ha dichiarato Kirby in una nota ai dipendenti. Di conseguenza, la compagnia aerea ha deciso che taglierà i voli sulle rotte che non risultano più redditizie agli attuali prezzi del carburante. Tuttavia, per il momento la domanda di passeggeri rimane solida, ha osservato Kirby, e United non procederà a tagli del personale o dei costi, né sospenderà gli investimenti.

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08:48

Idf: “Uccisi 4 miliziani di Hezbollah nel sud del Libano”

Le Idf hanno riferito di aver eliminato quattro miliziani di Hezbollah  durante uno scontro avvenuto nella notte nel sud del Libano, dopo  l’incursione delle truppe di terra israeliane. Il portavoce delle Forze  di Difesa Israeliane ha spiegato che i militari hanno ucciso un  miliziano durante uno scontro a fuoco e poi ne hanno uccisi altri tre  con i carri armati. Non ci sono state vittime tra le forze israeliane.
L’Aeronautica Militare israeliana ha inoltre reso noto di aver colpito i centri di comando di Hezbollah a Beirut.

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08:37

Iran: Teheran lancia nuova banconota da 10 mln di rial

Teheran sta introducendo una nuova banconota da 10
milioni di rial, il suo taglio piu’ alto di sempre, nel tentativo delle
autorita’ di contenere l’inflazione galoppante e di soddisfare la domanda
di contanti durante la guerra tra Stati Uniti e Israele. Lo rivela il
Financial Times, secondo il quale questa settimana le banche hanno
iniziato a distribuire la nuova banconota, del valore di circa 7 dollari,
mentre gli iraniani si sono messi in lunghe code agli sportelli automatici
per prelevare contanti, temendo un malfunzionamento dei sistemi
elettronici. Molti ne sono rimasti senza in breve tempo. La nuova
banconota rosa raffigura una vignetta della moschea Jameh di Yazd,
risalente al IX secolo, mentre sul retro e’ presente l’immagine della
cittadella di Bam, vecchia di 2.500 anni. E’ ora la banconota di maggior
valore in circolazione, avendo superato la banconota da 5 milioni di rial
introdotta all’inizio di febbraio. La banca centrale iraniana ha
dichiarato che il disegno di legge e’ stato introdotto “per garantire
l’accesso del pubblico al contante”, aggiungendo che i sistemi
elettronici, tra cui carte di debito, mobile banking e internet banking,
continueranno a rappresentare le principali piattaforme per le transazioni
finanziarie.

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08:28

M.O.: negoziatori presentano ad Hamas piano per disarmo di Gaza

La proposta di disarmo presentata ad Hamas dai
mediatori del cessate il fuoco a Gaza prevede che tutti i gruppi nella
Striscia consegnino gradualmente le proprie armi nei prossimi mesi. Lo
hanno riferito due diplomatici arabi al Times of Israel. La proposta
richiede ad Hamas di consegnare, entro 90 giorni, le sue armi pesanti,
come missili e lanciarazzi, oltre alle mappe della sua rete di tunnel. Un
programma di riacquisto offrirebbe anche posti di lavoro e fondi ai membri
che accettano di consegnare le proprie armi personali, anche se si prevede
che tale processo richiedera’ piu’ tempo rispetto alla tempistica iniziale
di tre mesi prevista per le armi pesanti. I negoziatori di Hamas hanno
espresso la volonta’, nei colloqui con i mediatori arabi al Cairo, di
consegnare le armi pesanti, ma non quelle leggere, sostenendo che sono
necessarie per l’autodifesa. La proposta prevede che le armi vengano
consegnate alla polizia palestinese ancora da formare e per la quale il
Comitato nazionale per l’amministrazione di Gaza (NCAG), che dovrebbe
sostituire Hamas nel governo della Striscia, ha iniziato il reclutamento a
febbraio. Ai palestinesi che in precedenza hanno prestato servizio come
funzionari pubblici di Hamas e’ stato permesso di candidarsi per la nuova
forza di polizia, ma dovranno sottoporsi a un controllo israeliano. A
coloro che Israele ritiene coinvolti nell’offensiva di Hamas del 7 ottobre
potrebbe non essere concessa l’immunita’. La consegna delle armi avverra’
geograficamente, a partire dal sud di Gaza, e vedra’ la polizia
palestinese e la Forza internazionale di stabilizzazione sostituire
gradualmente le Forze di difesa israeliane nelle aree ‘ripulite’ dalle
armi.

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08:20

Prezzi Carburanti, calano benzina e diesel: confronto con i Paesi Ue

Gli effetti del decreto, voluto dal governo. che ha tagliato le accise  sono evidenti: i prezzi dei carburanti sono ora molto più competitivi  rispetto al resto d’Europa. Di questo si è parlato nella puntata del 20  marzo di “Numeri”, approfondimento di Sky TG24.

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08:17

Iran, poche navi hanno passato Hormuz: ecco quali e dove vanno

Il blocco dello Stretto di Hormuz, imposto
dalle forze iraniane dopo l’inizio del conflitto dello scorso 28 febbraio,
ha ridotto il traffico marittimo a un flusso marginale composto quasi
esclusivamente da mercantili e petroliere battenti bandiera di Teheran.
Secondo i dati della societa’ di analisi Kpler, tra il 1 e il 19 marzo si
sono registrati appena 116 attraversamenti lungo i 167 chilometri dello
stretto, segnando un crollo del 95% rispetto ai volumi standard. Delle
poche navi in transito, 71 sono petroliere – per oltre la meta’ a pieno
carico – dirette prevalentemente verso i mercati orientali. Richard Meade,
caporedattore di Lloyd’s List, ha confermato durante una conferenza stampa
che il traffico e’ limitato a bulk carrier, portacontainer e un esiguo
numero di metaniere, la cui circolazione e’ lievemente aumentata
nell’ultima settimana. L’analisi dei transiti rivela un’egemonia iraniana
supportata da una quota di navi greche (18%) e cinesi (10%). Tuttavia,
nonostante Teheran riesca ancora a esportare il proprio greggio, il
commercio globale nell’area sia di fatto paralizzato. Dall’inizio delle
ostilita’, oltre un terzo dei mercantili transitati e’ risultato soggetto
a sanzioni internazionali; una percentuale che sale a oltre il 50% se si
isolano petroliere e metaniere. Dal 16 marzo, la quasi totalita’ delle navi
dirette a ovest appartiene alla cosiddetta “flotta ombra”, ovvero
quell’infrastruttura marittima parallela composta da circa 1.100
petroliere, per lo piu’ obsolete e operanti al di fuori dei circuiti
legali, che viaggiano eludendo le sanzioni internazionali. Queste
imbarcazioni adottano tattiche di occultamento sistematiche: disattivano i
transponder AIS per sparire dai radar, falsificano i documenti di carico e
cambiano ripetutamente bandiera, sfruttando Paesi i cui regolamenti sono
meno stringenti, come Panama o le Isole Cook. Il cuore operativo della
flotta si basa sui trasferimenti “ship-to-ship” in mare aperto, dove il
greggio sanzionato viene miscelato con carichi leciti per nasconderne la
provenienza. Secondo un rapporto di JPMorgan, il 98% del traffico
petrolifero osservabile a Hormuz e’ di origine iraniana ed e’ destinato
quasi interamente all’Asia, con la Cina come principale acquirente.
Pechino starebbe gia’ pianificando operazioni per sbloccare le proprie
grandi petroliere rimaste intrappolate nella regione. Per superare il
blocco, diversi governi, tra cui India, Pakistan, Iraq e Malesia, hanno
avviato trattative dirette con i Pasdaran per coordinare i transiti.
Secondo la societa’ Clarksons, alcune imbarcazioni starebbero navigando
sotto l’esplicito benestare di Teheran, seguendo rotte a ridosso delle
coste iraniane. Lloyd’s List segnala inoltre l’esistenza di un “corridoio”
nei pressi dell’isola di Larak, dove almeno nove navi sono state
autorizzate al passaggio dopo essere state sottoposte a ispezione dalle
autorita’ iraniane.

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07:52

Iran: Idf, colpiti obiettivi Hezbollah a Beirut

L’esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito obiettivi di Hezbollah a Beirut. L’annuncio arriva dopo che le Idf avevano emesso un avviso di evacuazione per sette quartieri nella periferia meridionale della capitale libanese. Non si sono registrate vittime. Più di mille persone sono state uccise in Libano e oltre un milione sono state sfollate dal 2 marzo, quando Hezbollah ha iniziato a lanciare raid contro Israele a sostegno dell’Iran e l’Idf ha intensificato la sua offensiva contro i miliziani libanesi.

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07:52

Iran minaccia Emirati: “Basta attacchi a isole contese o rappresaglia”

I militari iraniani avvertono che qualsiasi ulteriore attacco dal territorio degli Emirati Arabi Uniti contro le isole iraniane di Abu Musa e Greater Tunb comporterà attacchi distruttivi contro Ras Al Khaimah negli Emirati Arabi Uniti, secondo quanto riportato da Mehr. Gli Emirati hanno rivendicato le tre isole iraniane di Abu Musa, Greater Tunb e Lesser Tunb, situate nel Golfo Persico vicino allo Stretto di Hormuz.

07:51

Iran, media: “Usa vogliono impadronirsi di materiale nucleare”

L’amministrazione Trump sta elaborando
strategie per mettere in sicurezza o impossessarsi del materiale nucleare
iraniano. Lo riporta la Cbs che cita una fonte secondo cui i tempi di
un’eventuale operazione di questo tipo non sono chiari e non e’ stata
ancora presa alcuna decisione. La pianificazione, aggiungono due fonti
alla Cbs, si e’ concentrata sul possibile dispiegamento di forze del
Comando per le Operazioni Speciali Congiunte (JSO), l’unita’ militare
d’elite spesso incaricata delle missioni di controproliferazione piu’
delicate.

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07:35

Iran, Cbs: “Trump sta valutando come impadronirsi di arsenali nucleari”

Il presidente americano Donald Trump starebbe elaborando strategie e  opzioni per impadronirsi degli arsenali nucleari iraniani. Lo riporta in  esclusiva l’emittente Cbs citando diverse fonti ben informate a  condizione di anonimato, secondo le quali  l’amministrazione Trump sta  valutando come mettere in sicurezza o recuperare il materiale nucleare  iraniano. Al momento, ha precisato una fonte, Trump non ha ancora preso  una decisione. Ma secondo due fonti citate dalla Cbs News il piano  prevede il possibile dispiegamento di forze provenienti dal Joint  Special Operations Command, l’unità militare d’élite spesso incaricata  delle missioni di controproliferazione più delicate. Una portavoce della  Casa Bianca ha dichiarato che è compito del Pentagono occuparsi dei  preparativi e non ha commentato.
Funzionari  statunitensi hanno anche affermato che l’amministrazione Trump non ha  escluso la possibilità di tentare di recuperare le scorte iraniane di  uranio altamente arricchito. Ma la missione sarebbe ardua e  potenzialmente rischiosa. “Stiamo parlando di bombole contenenti gas di  esafluoruro di uranio altamente contaminato al 60%, quindi è molto  difficile da gestire”, ha dichiarato Rafael Mariano Grossi, direttore  generale dell’Aiea, al programma “Face the Nation with Margaret Brennan”  della Cbs News questa settimana . “Non dico che sia impossibile. So che  esistono incredibili capacità militari per farlo, ma sarebbe  sicuramente un’operazione molto impegnativa”, ha aggiunto.

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07:28

Iran, Forze armate: “Funzionari di Israele e Usa “sono bersagli”

Funzionari israeliani e statunitensi
diventeranno un bersaglio “in qualsiasi parte del mondo”, compresi i
luoghi di svago e turistici, nel contesto dell’escalation del conflitto in
Medio Oriente. Lo ha affermato il generale di brigata Abolfazl Shekarchi,
portavoce delle Forze armate, aggiungendo che “d’ora in poi, secondo le
informazioni in nostro possesso, nemmeno i luoghi ricreativi e turistici
in tutto il mondo saranno sicuri per voi”. Queste dichiarazioni arrivano
lo stesso giorno in cui il presidente statunitense, Donald Trump, ha
assicurato che il suo Paese e’ “molto vicino” al raggiungimento dei propri
obiettivi nella guerra che sta conducendo con Israele contro l’Iran dallo
scorso 28 febbraio: la riduzione della capacita’ missilistica iraniana, la
distruzione dell’industria della difesa del Paese, l’eliminazione della
sua Marina e della sua Aeronautica Militare e l’avere impedito all’Iran di
dotarsi di un’arma nucleare. Dallo scoppio del conflitto, l’Iran ha
impiegato missili balistici e droni per attaccare infrastrutture
energetiche, industriali e basi militari nei paesi del Golfo e in Israele,
in bombardamenti che, sebbene non siano stati diretti esplicitamente
contro localita’ turistiche, hanno comunque colpito la popolazione civile.

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07:27

Libano, attacco notturno di Israele contro obiettivi Hezbollah

Israele ha annunciato una nuova ondata di
attacchi contro obiettivi del gruppo sciita libanese Hezbollah a Beirut,
poche ore dopo che le forze israeliane avevano ordinato l’evacuazione di
diversi quartieri della periferia meridionale della capitale. “Le Forze di
Difesa Israeliane (IDF) stanno attualmente attaccando obiettivi
dell’organizzazione terroristica Hezbollah a Beirut”, ha annunciato
l’esercito alle 02:20 ora locale (00:20 GMT) di oggi. Poche ore prima, in
un messaggio pubblicato su X, il portavoce dell’esercito israeliano in
arabo, Avichay Adraee, ha affermato che lo Stato ebraico continuava ad
attaccare infrastrutture militari appartenenti a Hezbollah in diverse zone
della periferia sud di Beirut, e ha avvertito i residenti di sette
quartieri di “evacuare immediatamente”. Dall’inizio delle ostilita’, ormai
quasi tre settimane fa, i bombardamenti israeliani contro il Libano hanno
causato la morte di un totale di 1.021 persone, secondo l’ultimo bilancio
del Centro Operativo di Emergenza, dipendente dal Ministero della Sanita’
Pubblica libanese. Questa settimana, lo Stato ebraico ha annunciato una
nuova operazione terrestre nel sud del Libano, che si aggiunge alla stessa
campagna di bombardamenti in corso da quasi tre settimane contro le
regioni meridionali e orientali del Paese, nonche’ i sobborghi di Beirut.

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07:27

M.O., Arabia Saudita condanna attacchi Israele in Siria

Il ministero degli Esteri dell’Arabia Saudita
ha condannato gli attacchi israeliani contro i campi dell’esercito siriano
definendoli “un’aggressione”, unendosi alla Turchia nell’invito alla
comunita’ internazionale a intervenire. Venerdi’ l’esercito israeliano ha
dichiarato di aver colpito la Siria meridionale in risposta a quelli che
ha definito attacchi contro la comunita’ drusa nella provincia di Sweida.
L’anno scorso Israele aveva bombardato la Siria durante una sanguinosa
ondata di violenze settarie, affermando di agire in difesa di quel gruppo
minoritario. Il ministero degli Esteri saudita ha dichiarato in un
comunicato che il regno condanna “la palese aggressione israeliana… in
flagrante violazione del diritto internazionale e della sovranita’
siriana” e ha esortato la comunita’ internazionale “a porre fine alle
violazioni delle leggi e delle norme internazionali da parte di Israele”.
Il ministero degli Esteri turco ha definito l’attacco israeliano “una
pericolosa escalation” che la comunita’ internazionale deve fermare. Gli
attacchi israeliani sono avvenuti mentre la guerra sconvolgeva il Medio
Oriente dopo che gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’Iran il 28
febbraio, scatenando un conflitto che ha travolto gran parte della
regione, anche se la Siria ha evitato di esserne coinvolta. L’Osservatorio
siriano per i diritti umani (SOHR) ha riferito giovedi’ che gli scontri
con le forze governative nella provincia di Sweida hanno causato la morte
di almeno quattro combattenti drusi. I bombardamenti israeliani hanno poi
colpito quartieri residenziali nella citta’ di Sweida, ha affermato
l’Osservatorio. Dopo la destituzione del leader siriano di lunga data
Bashar al-Assad nel dicembre 2024, Israele ha spostato le proprie forze
nella zona demilitarizzata pattugliata dall’ONU sulle Alture del Golan
annesse da Israele, e ha effettuato centinaia di attacchi in Siria oltre a
incursioni regolari. Venerdi’ l’esercito ha dichiarato che “non
permettera’ che venga fatto del male ai drusi in Siria e continuera’ ad
agire per la loro protezione”. Il ministero degli Esteri siriano ha
denunciato un “oltraggioso attacco alla sovranita’ e all’integrita’
territoriale della Siria” e ha definito la giustificazione israeliana
“pretesti inconsistenti e scuse inventate”.

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07:26

Guerra Iran, Trump: ‘Non voglio un cessate il fuoco’

“Sapete bene che non si fa un cessate il fuoco quando si sta  letteralmente annientando la controparte”, ha dichiarato il presidente  Usa ai giornalisti alla Casa Bianca. E su Truth ha scritto che “senza  gli Usa” l’Alleanza “è una tigre di carta”. Poi parlando di Teheran ha  anche detto: “Non lasceremo che abbia il nucleare, perché se lo avesse  lo userebbe”.

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07:15

Idf, colpiti obiettivi regime a Teheran

L’esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato questa mattina attacchi contro “obiettivi del regime” a Teheran. “Le forze armate israeliane stanno colpendo obiettivi del regime terroristico iraniano a Teheran”, si legge in un breve comunicato dopo che sono stati segnalati diversi lanci di missili iraniani verso Israele.

07:13

Araghchi: ‘consentiremo a navi Giappone di attraversare Hormuz’

L’Iran consentirà il transito delle navi giapponesi attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un’intervista all’agenzia di stampa giapponese Kyodo, aggiungendo che Teheran ha avviato colloqui con Tokyo in merito a questa possibilità.  Circa il 90% delle spedizioni di petrolio giapponesi transita attraverso lo Stretto di Hormuz.

07:13

Wsj, due missili lanciati verso base Usa-Gb nell’Oceano indiano

L’Iran ha lanciato due missili balistici contro la base anglo-americana Diego Garcia, nota come “Bomber Island”, nell’Oceano Indiano. Lo hanno riferito diverse fonti ufficiali americane al Wall Street Journal. I missili non hanno colpito la base, ma la mossa rappresenta un tentativo da parte dell’Iran di estendere la propria influenza oltre il Medio Oriente e minacciare gli interessi americani.

La notizia del tentato attacco arriva dopo che la Gran Bretagna ha autorizzato gli Stati Uniti a utilizzare le proprie basi per attacchi contro l’Iran. Secondo quanto riportato dal Wsj, uno dei missili ha subito un guasto tecnico, mentre una nave da guerra statunitense ha lanciato un missile intercettore SM-3 contro il secondo missile.

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06:46

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