Bologna, 20 marzo 2026 – L’ultimo album si chiama Comuni mortali, ma c’è ben poco di comune nella notte di Achille Lauro all’Unipol Arena. Un palazzetto gremito per l’artista romano: 13mila persone, diverse generazioni insieme, a partire dai giovanissimi. L’annuncio: aprirà al Dall’Ara (il 6 giugno) il tour negli stadi 2026. E’ stato lui stesso a darne notizia dal palco. 

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La scaletta è incentrata sull’ultimo disco

“Siamo solo crisalidi che si trasformano prima di prendere fuoco – scorrono le scritte iniziali – . Crisalidi. Farfalle. L’unica cosa che lasciamo qui è l’amore”. E allora l’amore si canta, in una scaletta che ha come cuore l’ultimo disco, ma anche successi che sembrano lontanissimi come Thoiry. Un vero viaggio nella discografia di Lauro De Marinis, 35 anni, a partire dall’iniziale Amor dedicata alla sua Roma.

Ma siamo a Bologna, pronta a cantare a squarciagola Bam bam twist, per poi lasciarsi trasportare fino a una Dannata San Francisco.

“E ora, Ladies and gentlemen (frase di rito), andiamo nel 1969”

“E ora, Ladies and gentlemen (frase di rito), andiamo nel 1969”, incita Achille e il pubblico non aspetta altro che seguirlo. “Mi avevano detto che eravate pazzeschi. Devo confermarlo, è un onore venire in questa città della musica e dell’arte. Un sogno”. E poi l’inno alla “libertà” di Senza una stupida storia d’amore, Marilù e la struggente Perdutamente. Intonata al funerale dalla madre di una delle vittime di Crans a Milano e cantata all’ultimo Sanremo, emoziona in una Bologna che conosce quel dolore.

“La musica ci fa sentire meno soli”

“La musica ha il compito di accompagnarci nella vita – dice Lauro alla fine del brano – ci fa sentire meno soli. Se questa canzone è riuscita a fare del bene anche solo a una persona è riuscita nel suo senso più autentico”.  Dedica alle “mamme coraggiose” Cristina (cantata volutamente in playback), che in qualche modo richiama anche la neonata Fondazione Madre lanciata dal cantautore per aiutare ragazzi in situazioni di fragilità. Telefoni spenti (“poi domani lo raccontiamo”) e tutti in piedi per Me ne frego, ma anche Rolls Royce e Che sarà e 16 marzo.

E ora tutti su una Cadillac verso la fine di queste due ore di musica ininterrotta. E non poteva mancare un vero inno come C’est la vie – “dedicata a tutti voi. Siamo tutti così diversi, e così simili”– e l’ultimo singolo In viaggio verso il Paradiso. È però la sanremese Incoscienti giovani che Achille lascia come gran finale di questa notte in attesa del suo ritorno, il prossimo 29 marzo. E come ha annunciato proprio ieri tornerà a Bologna anche il 6 giugno 2027, questa volta, però, per la prima volta canterà allo stadio Dall’Ara.

Anche se a Casalecchio le stelle non sono finite. Questa sera infatti arriva Giorgia, per il suo Palasport Live, con l’ultimo album G. Un’altra voce sta per emozionare.

Prima data del tour negli stadi al Dall’Ara il 6 giugno

Achille Lauro sarà in concerto allo stadio Dall’Ara di Bologna domenica 6 giugno 2027: sarà la prima data del tour ‘Per sempre noì e si aggiunge agli appuntamenti già programmati per il prossimo anno a Bari (11 giugno, stadio San Nicola), Milano (15 giugno, San Siro), Torino (22 giugno, Allianz Stadium), Padova (26 giugno, Euganeo) e Roma (30 giugno, Olimpico). È stato lo stesso artista a comunicarlo al pubblico ieri sera, all’Unipol Arena, durante i bis del concerto bolognese.

Biglietti in vendita da domenica 22 marzo, con prelazione per i 13mila dell’Unipol Arena

Biglietti in vendita dalle 14 di domani, 22 marzo, ma con una prelazione per i tredicimila spettatori che hanno gremito l’Arena ieri e che già dalla scorsa mezzanotte hanno potuto acquistare il ticket inquadrando un Qr code mostrato sui maxischermi. Achille Lauro tornerà a Bologna per un nuovo concerto fra otto giorni, domenica 29 marzo, poi sarà a Rimini domenica 7 giugno, allo stadio Romeo Neri, per la prima data negli stadi del tour ‘Comuni immortalì, che toccherà anche l’Olimpico di Roma il 10 giugno e San Siro a Milano il 15.