La leggenda del cinema d’azione Chuck Norris, protagonista di pellicole cult come Delta Force, Missing in Action o Invasion U.S.A. e della popolarissima serie TV Walker Texas Ranger, è scomparso ieri mattina in un ospedale delle Hawaii all’età di 86 anni. La notizia è stata diffusa dalla famiglia attraverso un commovente post sui social media. Sebbene le cause del decesso non siano state rese note, si sa che l’attore era ricoverato per un problema di salute dal quale, purtroppo, non è riuscito a riprendersi.

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Il comunicato della famiglia recita: “Con profondo dolore, la nostra famiglia condivide l’improvvisa scomparsa del nostro caro Chuck Norris. Anche se desideriamo mantenere private le circostanze, sappiate che è stato circondato dai suoi cari e si è spento in pace. Per il mondo era un artista marziale, un attore e un simbolo di forza. Per noi era un marito devoto, un padre e nonno amorevole, un fratello incredibile e il cuore della nostra famiglia. Ha vissuto con fede, scopo e un impegno incrollabile verso le persone che amava”.

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“Sebbene il nostro cuore sia spezzato,” prosegue la nota, “siamo profondamente grati per la vita che ha vissuto e per i momenti indimenticabili che abbiamo avuto la fortuna di condividere con lui. L’amore dei fan di tutto il mondo significava molto per lui: per Chuck non erano solo ammiratori, erano amici. Vi chiediamo gentilmente il rispetto della nostra privacy in questo momento difficile”.

Dalle arti marziali al mito di Bruce Lee

L’impatto di Chuck Norris come emblema del genere action è stato tale che, da decenni, la sua immagine di uomo d’acciaio era protagonista di meme e ironia virale, celebrato come un supereroe indistruttibile della vita reale. Ma dietro la leggenda c’era Carlos Ray Norris, nato a Ryan, in Oklahoma, figlio di un soldato della Seconda Guerra Mondiale.

Esperto assoluto di arti marziali — con cinture nere ottenute in discipline come Judo, Brazilian Jiu-Jitsu, Karate, Taekwondo e Tang Soo Do — ebbe la sua grande occasione sul grande schermo sfidando nientemeno che Bruce Lee nel film del 1972 L’urlo di Chen terrorizza anche l’Occidente.

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Tuttavia, è stato tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 che ha consolidato la sua fama mondiale come protagonista assoluto. Tra i suoi titoli più celebri ricordiamo Massacro a San Francisco (1974), Breaker! Breaker! (1977), Commando Black Tigers (1978), The Octagon (1980) e Una magnum per McQuade (1983). Il successo planetario arrivò poi con Rombo di tuono (1984) e i suoi sequel, seguiti da Il codice del silenzio (1985), Invasion U.S.A. (1985), Delta Force (1986) e Il tempio di fuoco (1986).

Chevron Left IconChevron Right IconIl successo televisivo e l’eredità pop

All’inizio degli anni ’90, con l’ascesa di figure come Schwarzenegger o Stallone, la carriera cinematografica di Norris ha trovato una nuova, fortunatissima vita in televisione con Walker Texas Ranger, serie andata in onda tra il 1993 e il 2001. Nel 2012, dopo un periodo di semi-ritiro, è tornato sul grande schermo insieme ai grandi nomi dell’action in I mercenari 2 – The Expendables, in quello che è stato un vero e proprio tributo alla sua eredità culturale.

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Negli ultimi anni, Norris aveva partecipato a piccoli ruoli in pellicole come Agent Recon (2024) e la commedia Zombie Plane (2026), mantenendo però un profilo lontano dalla vita mediatica.

Fiero sostenitore dei valori conservatori e autore di diversi libri sul patriottismo e la religione, lascia la sua seconda moglie, Gena O’Kelley, sposata nel 1998, i figli Eric, Mike, Dakota, Danilee e Dina, e numerosi nipoti.

Riposa in pace, Ranger.