Una serie di attacchi rivolti contro le versioni non aggiornate di iOS puntano a sottrarre informazioni sensibili degli utenti iPhone.

Che arrivi dalla Russia è quasi certo. Con amore, non proprio, tanto per parafrasare un film di 007. Perché di spionaggio sempre si parla. A distanza di poco più di una settimana dalla condivisione delle scoperte sul malware Coruna, arrivano altre novità in termini di sicurezza per gli utenti di iPhone. La nuova minaccia, battezzata con il nome di DarkSword giusto per incutere quel timore che non guasta, è in grado di violare gli iPhone e sottrarre dati, informazioni (e denaro) in pochi minuti. Come la precedente violazione, anche questa è stata scoperta da Google Threat Intelligence Group, insieme ad iVerify e Lookout. Non si tratta di un malware, ma di una serie di attività  malevole che possono compromettere il device e portarlo all’esecuzione di software all’insaputa dell’utente, con lo scopo di sottrarre informazioni sensibili.

Cos’è DarkSword

DarkSword non è di recentissima fattura, le prime tracce risalgono infatti a novembre 2025. Le sue capacità sono state sfruttate da più entità, tra cui operatori di sorveglianza commerciale e a gruppi sospettati di attività statale, tra questi il gruppo UNC6353, riconducibile ad attività di spionaggio russo e già legato a Coruna. Le campagne ai danni dei target degli utilizzatori del framework sono disseminati tra Arabia Saudita, Turchia, Malesia e Ucraina.



















































L’attacco e i rischi

Secondo iVerify i criminali informatici sfruttano scenari da watering hole, ovvero una modalità d’attacco in cui vengono compromessi siti Web utilizzati da un determinato target di utenti al fine di infettare i propri dispositivi. Tra gli esempi riportati dal team di Google, uno dei siti violati era stato pensato a tema Snapchat e sfruttato per colpire gli utenti sauditi. L’attacco proveniva da un sito compromesso che diverse volte ha poi però reindirizzato gli utenti a siti legittimi, così da rendere nascosta l’attività malevola. Di recente, Cupertino ha anche condiviso una nota in cui esorta i propri clienti ad aggiornare i propri iPhone per rimanere al sicuro.

iPhone spalanca tutti i suoi dati

I pericoli per i device infettati, secondo quanto riportato da Lookout, sono diversi. DarkSword può fornire pieno accesso alle informazioni presenti sullo smartphone. Dalle chiamate, ai messaggi, alla posizione, password del Wi-Fi, persino foto, i dati del browser e ai portafogli di criptovalute. 
Per proteggersi, i consigli sono gli stessi forniti per Coruna. Tenere aggiornato il dispositivo ed, eventualmente, come maggior precauzione per chi sentisse di essere a rischio, attivare la Lockdown Mode o Modalità isolamento attraverso il percorso Impostazioni -> Privacy e Sicurezza -> Modalità isolamento. Ricordiamo che la Modalità Isolamento rafforza la sicurezza dello smartphone, ma nel limita le capacità e quindi non va utilizzata senza consapevolezza.
Più nello specifico sono sei le vulnerabilità sfruttate da DarkSword per compromettere i melafonini e puntano alle versioni più recenti non ancora aggiornate. Per funzionare, l’attacco prende di mira i dispositivi in cui sono installate le versioni di iOS dalla 18.4 fino alla 18.7. Più nel dettaglio, le vulnerabilità sono le CVE-2025-31277, CVE-2025-43529, CVE-2026-20700, CVE-2025-14174, CVE-2025-43510 e CVE-2025-43520, oltre a bug che riguardano ANGLE, JavaScriptCore/WebKit e kernel iOS.
Apple ha corretto queste vulnerabilità e i bug con l’ultima versione di iOS, la 26.3, anche se diverse erano già state corrette in precedenza.

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21 marzo 2026