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Redazione Economia

Quasi la metà degli intervistati ritiene che la propria carriera abbia raggiunto un plateau e che i propri datori di lavoro stiano cercando di placarli con “opportunità di facciata”

Carriere fantasma o di facciata. Un nuovo rapporto della piattaforma professionale My Perfect Resume ha rilevato che quasi due terzi dei lavoratori negli Stati Uniti affermano di aver sperimentato una “crescita fantasma”, ovvero una crescita professionale superficiale che non si traduce in cambiamenti significativi in termini di retribuzione o titolo, sulla base di un sondaggio condotto su 1.000 americani occupati. Quasi la metà degli intervistati ritiene che la propria carriera abbia raggiunto un plateau e che i propri datori di lavoro stiano cercando di placarli con “opportunità di facciata”.

L’impatto sulla motivazione

La crescita fantasma secondo l’analisi ha un impatto sul coinvolgimento del lavoratore nell’immediato ma anche sull’azienda nel lungo periodo. Quando i lavoratori interiorizzano il mancato avanzamento nonostante abbiano fatto tutto quanto in loro potere per ottenere la promozione, si crea un circolo vizioso di dubbi, burnout, superlavoro ed esaurimento emotivo. 



















































I rischi per l’azienda

In alcuni casi la carriera fantasma sta spingendo i lavoratori ad abbandonare il posto di lavoro. Il 68% ha preso in considerazione l’idea di licenziarsi a causa di una crescita fittizia o performativa, come una promozione senza aumento di stipendio. Il 27% ha effettivamente lasciato il lavoro per questo motivo. Il 41% è rimasto, ma ha comunque preso in considerazione l’idea di licenziarsi. E un  39% ha accettato lavoro extra, sperando che questo portasse a un avanzamento, ma non ha ricevuto alcun riconoscimento. Un fenomeno che tende ad accrescere il rancore del dipendente nei confronti dell’organizzazione in cui lavora.

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21 marzo 2026 ( modifica il 21 marzo 2026 | 09:17)