di
Paola De Carolis

Sono 34, sinora, le persone colpite. Le autorità mediche non escludono nuovi casi ma i dati indicano un rallentamento

LONDRA – Seimila vaccini somministrati, 11.000 dosi di antibiotici, la fila davanti a centri medici con gente che arriva all’alba, con sedie, thermos e borse dell’acqua calda. Sembrerebbe «sotto controllo» il focolaio di meningite B che ha colpito il Kent, nell’Inghilterra meridionale, e portato alla morte di due giovani, una liceale di 18 anni e una studentessa universitaria di 21, un’emergenza che il ministro per la Sanità Wes Streeting ha definito «senza precedenti».

Sono 34, sinora, le persone colpite. Le autorità mediche non escludono nuovi casi ma i dati, stando al direttore della sanità pubblica del Kent, Anjan Ghosh, indicano un rallentamento dei contagi grazie a un esteso sistema di tracciamento e al programma di vaccinazione e di terapie preventive. «E’ possibile – ha sottolineato Ghosh – che nelle prossime settimane emergano nuovi casi in altre parti del paese per via degli spostamenti dei giovani per le vacanze di Pasqua».



















































L’epicentro del focolaio, che ha colpito gli studenti delle due università della zona oltre a quattro licei, sembra essere una nota discoteca della cittadina di Canterbury, Chemistry. Gli istituti hanno cancellato gli esami in presenza e adottato misure di contenimento, mentre in città sono stati posticipati alcuni eventi sportivi. Sono stati introdotti, inoltre, nuovi limiti alla rassegna culturale step into Spring, dove sono attesi scrittori come Mark Haddon (autore del bestseller Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte). E’ atteso domani, presso la cattedrale, l’arrivo della nuova arcivescova Sarah Mullally, che martedì è partita da Saint Paul, a Londra, per un pellegrinaggio di sei giorni a piedi verso la sede della chiesa anglicana, dove mercoledì è in programma la cerimonia di insediamento dove è prevista la presenza dell’erede al trono William.

Streeting ha sottolineato che «il rischio per la popolazione è basso» e invitato i cittadini a «fare la vita di sempre», ma a Canterbury la gente non vuole rischiare e le strade deserte ricordano il periodo del Covid. Daow Coombes, che gestisce un chiosco dal quale vende cibo tailandese agli studenti della University of Kent, ha detto alla Bbc che negli ultimi giorni vende in media 10 pasti al giorno rispetto ai 200 del periodo prima dell’emergenza. «I ragazzi vengono a fare il vaccino e poi si chiudono in camera».

21 marzo 2026