Dalla Cina arriva un robot umanoide in grado di giocare a tennis: non regge il confronto con i pro, ma i suoi gesti appaiono incredibilmente fluidi. Nella performance più convincente, ha centrato un tasso di successo del 96,5%.
Questo traguardo è frutto di una tecnica rivoluzionaria per addestrare i robot al tennis, ideata da un team capitanato dall’università cinese Tsinghua. Per affrontare la complessità estrema delle skills tennistiche, il gruppo guidato da Li Yi ha optato per una strategia originale. Piuttosto che analizzare video integrali di partite realmente giocate, hanno selezionato clip brevi focalizzate su azioni chiave: dritto, rovescio, scivolata laterale e passo incrociato.
Battezzato Latent, il sistema sfrutta dati accumulati in sole 5 ore di riprese di tennisti dilettanti, caricati su un Unitree G1, robot umanoide noto per la sua agilità e flessibilità articolare. La macchina ha poi sfoggiato le sue capacità in match contro persone reali. Gli studiosi notano spazio per ottimizzazioni future, ma evidenziano il potenziale per adattarlo ad altri sport o compiti con dati umani limitati o incompleti.
Chissà se presto vedremo questo robot sfidare Sinner o Alcaraz negli slam: per ora, almeno non si lamenta dei giudici di linea! (occhio di falco)