ROVIGO – Dopo la storica vittoria sull’Inghilterra, il 4° posto in classifica e il torneo più consistente di sempre, il Sei Nazioni dell’Italia continua a raccogliere gratificazioni.
Un’altra arriva con l’inserimento di tre azzurri nel XV ideale della competizione, votato dagli appassionati di tutto il mondo.
Tre giocatori come la Scozia. Francia e Irlanda ne hanno quattro, il Galles uno, gli inglesi zero. Si tratta del centro trevigiano Tommaso Menoncello, in lizza anche per il premio di miglior giocatore del Sei nazioni, già vinto nel 2024, del tallonatore triestino Giacomo “Mulo” Nicotera e del pilone destro milanese Simone Ferrari. Due giocatori di prima linea su tre. Avrebbe meritato anche il terzo, il pilone sinistro Danilo Fischetti, se le mete segnate del gallese volante (nonostante la stazza) Rhys Carrè non avessero riempito gli occhi. La mischia italiana è stata la più forte del torneo.
Perciò è un peccato, o è da sprovveduti, perdere colui che ne è stato l’artefice. L’allenatore del pack Andrea Moretti, 53 anni, mantovano, in passato al Petrarca in questo ruolo. Il “Moro” è stato annunciato ufficialmente dal Bayonne, club di in Top 14 francese, come nuovo allenatore della mischia. Il suo trasferimento scombinerà lo staff di Gonzalo Quesada già dai prossimi impegni di Nations Championship, a luglio in Giappone, Nuova Zelanda e Australia. E poi al Mondiale 2027. Il citì dovrà quindi trovarsi in fretta un sostituto e la cosa non deve fargli un gran piacere. Ma perché l’Italia dopo un Sei Nazioni da leader in mischia si lascia scappare l’allenatore che l’ha forgiata? Fosse successo nel calcio sarebbe successo il finimondo, nel rugby tutti zitti.
Le ipotesi raccolte da fonti opposte sono due.
1) Moretti ha avuto da Bayonne un’offerta economicamente vantaggiosa, irrinunciabile, e ha scelto di andarsene.
2) Moretti ha aspettato inutilmente un rinnovo dai responsabili tecnici della Fir. Sembra dovesse firmarlo, con riduzione dell’ingaggio, prima dell’inizio del Sei Nazioni. La Fir l’avrebbe tirata per le lunghe. A metà torneo, visti i risultati del pack azzurro, è arrivata l’offerta francese e Moretti è stato indotto ad andarsene.
Nella querelle potrebbe centrare la “spending review” (tagli) che si stano facendo sui compensi dei tecnici federali per ricavare lo stipendio a Sergio Parisse, chiesto da Quesada come specialista della touche. Uno stipendio che si dice si aggirerebbe sui 200 mila euro.
Se il motivo dell’addio fosse il secondo, la Fir non ci farebbe una bella figura.
IL XV IDEALE
Ramos (Fra); Steyn (Sco), Menoncello (Ita), McCloskey (Irl), Bielle-Biarrey (Fra); Russell (Sco), Dupont (Fra); Doris (Irl), Darge (Sco), Conan (Irl); Guillard (Fra), Beirne (Irl); Ferrari (Ita), Nicotera (Ita), Carrè (Gal).
AGGIORNAMENTO ORE 19 DEL 20 MARZO
Comunicato Stampa FIR – Andrea Moretti
La Federazione Italiana Rugby conferma che Andrea Moretti ha deciso di non proseguire nel rapporto di collaborazione come allenatore assistente della Squadra Nazionale Maschile al termine dell’accordo attualmente in essere.
FIR ha già avviato, con il proprio Commissario Tecnico Gonzalo Quesada, le consultazioni per l’avvio del processo di selezione di un nuovo assistente, che verrà ufficializzato non appena il CT avrà completato il percorso di reclutamento.
Il Presidente Duodo, il Consiglio Federale e tutta l’Area Tecnica FIR augurano ad Andrea Moretti i migliori successi nella sua nuova avventura professionale.