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Gaia Piccardi, inviata a Torun
L’atleta azzurra ha trionfato nella categoria, argento per la statunitense Emily Mackey, bronzo per la australiana Hull
Nadia dei miracoli non si smentisce mai. All’esordio sui 3 mila del Mondiale indoor, reduce dal rigoroso Ramadan, in 8’57”64 Nadia Battocletti si laurea campionessa del mondo del mezzofondo in sala, aggiungendo alla collezione privata una medaglia rara e preziosa. E così dopo l’argento Olimpico nei 10 mila, l’argento (10 mila) e il bronzo (5 mila) mondiali all’aperto e i due ori europei conquistati in casa, a Roma, arriva il trionfo che le mancava, in una stagione in cui – d’ora in poi – Nadia from Cavareno, Italy, sarà la donna da battere.
La finale dei 3 mila cambia ritmo e faccia con l’incidente alla Hailu, che sperava di fare gioco di squadra con la Bakewe e invece vede la gara compromessa. La spagnola Garcia si allarga, entra in contatto con l’australiana Hull: sono scintille. A rimetterci, subito davanti, è l’etiope Hailu, una delle favorite. Hull per non cadere si appoggia alla sua schiena, Hailu rovina a terra. Si rialza, insegue, riaggancia le avversarie. E’ una finale nervosa, volano altri cazzotti. Per non correre rischi, Nadia si sfila dal traffico e si porta davanti.
Hull, Battocletti, Mackay. L’ultimo giro di pista è furibondo. Nadia cambia marcia, come solo lei sa fare. Con le etiopi fuori dal podio (ma arriverà il ricorso della Hailu), attacca sul penultimo rettilineo, corre la curva da leader, si tiene alle spalle Usa (argento) e Australia (bronzo), taglia il traguardo con le mani sulla testa. Mamma mia, cosa ho combinato anche questa volta, dice l’espressione del suo volto. Secondo oro per l’Italia al Mondiale di Torun. La rassegna finisce domenica ma l’impressione è che sia solo l’inizio.
21 marzo 2026 ( modifica il 21 marzo 2026 | 22:09)
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