Tempo di lettura: < 1 minuto

Elia Viviani, direttore sportivo della Ineos Grenadiers, racconta la Milano-Sanremo sfortunata della formazione britannica, prima falcidiata a causa di una caduta che ha coinvolto Kwiatkowski, Turner e Connor Swift, e poi costretta ad inseguire con Ganna.

«Filippo è deluso – spiega Viviani – com’è normale che sia per un corridore del suo calibro che alla Classicissima aveva già raccolto due secondi posti. La prestazione di squadra è stata ottima, perché Tarling sulla Cipressa lo ha lasciato al posto giusto al momento giusto. Ganna è riuscito a seguire la prima accelerazione di del Toro, ma non la seconda di Pogacar. Peccato, ma non tutti gli anni sono uguali. Ma adesso Filippo non deve abbattersi, perché lo attendono Gand-Wevelgem, Dwars door Vlaanderen e soprattutto Parigi-Roubaix. Pogacar? Che fosse il più forte lo sapevamo, ma che potesse rientrare ancora così pimpante dopo l’incidente era quasi impensabile».

Ma ora premi play e guarda l’intervista a Elia Viviani raccolta dagli inviati di Bicisport!