Ampiamente utilizzati per il trattamento del diabete, e adesso indicati in modo specifico anche per il trattamento di obesità e sovrappeso, i farmaci a base di semaglutide continuano a far parlare, alla luce di dati emersi da nuovi e interessanti studi.

L’ultimo in ordine di tempo, pubblicato su Lancet Psychiatry, punta l’attenzione sui benefici per i pazienti diabetici, che nel mondo sono oltre 800 milioni (in Italia quasi 4 milioni), scoprendo che questi farmaci sarebbero anche in grado di impedire in loro il peggioramento di ansia e depressione.

Come si è svolto lo studio

Lo studio Association between GLP-1 receptor agonist use and worsening mental illness in people with depression and anxiety in Sweden: a national cohort study è stato portato avanti dal 2009 al 2022 da un team di ricercatori internazionale, che ha esaminato le cartelle cliniche di 95.490 svedesi (59,7% donne e 40,3% uomini, età media di 50,6 anni) con diagnosi di depressione o ansia, in trattamento con farmaci agonisti del recettore GLP-1, come la semaglutide, o altri farmaci di seconda linea per il diabete.

Nel corso della ricerca sono stati confrontati i periodi in cui i pazienti assumevano i farmaci con periodi in cui non li assumevano e valutati eventuali peggioramenti o miglioramenti della salute mentale attraverso i dati relativi ai ricoveri in ospedali psichiatrici, ai congedi per malattia dovuti a problemi di salute mentale, ai ricoveri ospedalieri per autolesionismo e ai decessi per suicidio. La ricerca ha esaminato anche i dati relativi alle nuove diagnosi di ansia e depressione.

I benefici sulla salute mentale delle persone con diabete

Secondo quanto emerso dall’osservazione chi assumeva la molecola semaglutide ha mostrato un rischio inferiore del 42% di peggioramento della salute mentale, mentre chi aveva nella propria terapia farmaci con liraglutide del 18%. Nello specifico, la semaglutide è stata associata a un rischio inferiore del 44% di peggioramento della depressione, del 38% di peggioramento dell’ansia e del 47% di peggioramento del disturbo da uso di sostanze.

Altri farmaci GLP-1, tra cui exenatide e dulaglutide non hanno però mostrato lo stesso beneficio.