di
Chiara Bidoli

Al congresso «Direzione Futuro: Nuove prospettive dal bambino all’adulto», esperti a confronto su come sia possibile investire in salute lungo tutto l’arco della vita

La longevità si «costruisce» giorno dopo giorno, anche prima di nascere, in base agli stili di vita adottati dai futuri genitori. 
È quanto è emerso dal congresso «Direzione Futuro: Nuove prospettive dal bambino all’adulto», tenutosi oggi a Milano alla presenza di autorità e istituzioni scientifiche.  

Ad aprire la mattinata, insieme al presidente del congresso Giuseppe Banderali, Direttore del Dipartimento Materno Infantile dell’ASST Santi Paolo e Carlo,  i vertici dei neonatologi e pediatri che hanno condiviso l’importanza della «contaminazione dei saperi». 



















































Gli interventi istituzionali

Massimo Agosti, Presidente della Società Italiana di Neonatologia, ha sottolineato l’importanza di lavorare «insieme al neonato e alla sua famiglia», ribadendo che i genitori devono essere parte integrante della cura, non semplici visitatori, specialmente in un’epoca di denatalità in cui ogni bambino è ancora più prezioso. 
Rino Agostiniani, Presidente della Società Italiana di Pediatria, ha introdotto il tema del Congresso, sottolineando con lo slogan «In forma grazie al pediatra», il ruolo cruciale dei pediatri per la salute di un individuo. 

Quello che accade, soprattutto nei primi mille giorni (che tengono conto del periodo della gravidanza e dei primi anni di vita del bambino, ndr), può infatti avere una ricaduta sullo sviluppo di malattie croniche non trasmissibili o su patologie di tipo oncologico. 

Presente anche Lamberto Bertolè, Assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano e Presidente della rete italiana città sane OMS, che ha richiamato il tema dell’isolamento sociale, che colpisce il 56% dei nuclei familiari a Milano, e ha indicato come priorità intercettare chi è in difficoltà per aiutarlo a superare le barriere economiche e di accesso ai servizi socio-sanitari. 

Sono seguiti i saluti di Guido Bertolaso, Assessore al Welfare Regione Lombardia, che ha sottolineato l’urgenza di dare risposte alle emergenze  psichiatriche che riguardano soprattutto i giovani e che vedono impegnati prevalentemente i pronto soccorso che, però, non sono sempre «organizzati e attrezzati con le figure professionali necessarie», motivo per cui si sta già lavorando «con i tecnici migliori» per rivedere processi che possano razionalizzare e rendere più efficiente l’assistenza. 

Altro punto affrontato dall’Assessore è l’impegno contro la burocrazia «che sta soffocando il sistema sanitario». La Lombardia sarà «la prima Regione in Italia a misurarne il carico, con l’obiettivo di ridurlo drasticamente e restituire tempo alla cura dei nostri pazienti», puntualizza Bertolaso.

A chiudere i saluti istituzionali il presidente del congresso Banderali che ha sottolineato come la pediatria moderna debba integrare più figure: medici, infermieri, educatori, volontari per creare un ambiente familiare che possa sostenere i bambini ricoverati e i loro genitori.

Longevità: i 5 fattori che la determinano

Al Congresso si è parlato di longevità, che non va intesa come un semplice aumento degli anni ma come il prolungamento dello stato di salute nel tempo, che significa riuscire a rallentare i processi di invecchiamento biologico, andando così a differenziare un’età cronologica da una biologica. 
«I fondamenti di un invecchiamento sano e, quindi, di una “longevità sana” sono riconducibili a cinque fattori: genetici, epigenetici, immunologici, endocrini e, infine, ambientali e concernenti lo stile di vita. Parlare di longevità vuol dire, non solo parlare di nutrizione, ma di tutto lo stile di vita di un individuo, da quando è bambino – spiega Giuseppe Banderali -. La prevenzione e un corretto stile di vita vanno adottati a partire dai primi anni di vita, dalla gravidanza e addirittura dal periodo che la precede. L’epigenetica, su questo, ci dà un’indicazione precisa. È vero che ognuno di noi ha un assetto genetico ma, con i fattori ambientali e lo stile di vita, possiamo quasi annullare o sicuramente ridurre di molto eventuali effetti negativi di alcune predisposizioni genetiche». 

Tra tutti i fattori elisir di lunga e sana vita la dieta risulta uno dei pilastri fondamentali. «Purtroppo anche in Italia ci siamo un po’ allontanati da quella mediterranea, prendendo un po’ delle abitudini dalla cosiddetta Western Diet in cui l’introduzione e l’assunzione di alimenti non propriamente salutari, diventa preponderante.  Basterebbe ripartire dalla nostra tradizione alimentare, dalla nostra capacità e storia millenaria di buoni e corretti stili di vita per vivere più a lungo e soprattutto in salute», conclude banderali. 

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20 marzo 2026