Le tre sezioni che compongono l’esposizione riuniscono circa 180 immagini provenienti da serie diverse (tra stampe vintage e provini di stampa corredati da materiali documentari come manoscritti e poesie dell’artista), accostate per affinità poetiche, tematiche e formali. Così da cogliere la fotografia di Giacomelli non come documento lineare, ma come linguaggio vivo e in continua trasformazione, capace di oltrepassare i confini del visibile. Ne emerge una trama complessa e sfaccettata, in cui l’astrazione e la materia, il paesaggio e il corpo, la poesia e il dato autobiografico si intrecciano in un racconto unitario.