Il numero due del mondo debutta in Florida nel migliore dei modi. Al terzo turno troverà uno tra Moutet e Machac
Poco più di un allenamento per Jannik Sinner all’esordio dell’Atp 1000 di Miami, torneo già vinto dal numero due del mondo nel 2024 (con due finali nel 2021 e nel 2023) e che potrebbe regalare all’azzurro uno splendido Sunshine Double dopo il trionfo di Indian Wells. L’altoatesino ha battuto il bosniaco Damir Dzumhur 6-3 6-3 in un’ora e 10 minuti. Tanto per gradire, il fuoriclasse azzurro ha eguagliato i record vinti consecutivamente in un Masters 1000, ben 24, eguagliando Novak Ora per Sinner al terzo turno ci sarà uno tra il francese Moutet e il ceco Machac.
primo set —
Troppa la differenza in campo tra i due, all’Hard Rock Stadium, ma anche in questo match Sinner ha dimostrato che è tornato ai suoi livelli. Più che Dzumhur, buon giocatore di 33 anni e con una vita avventurosa, numero 76 del mondo con un passato da top 30, a dare fastidio al quattro volte campione slam è stato uno spettatore, segnalato più volte, che proprio non voleva saperne di stare calmo. Niente comunque che possa distrarre più di tanto Jannik. Si inizia subito con l’italiano che fa capire le sue intenzioni, con un immediato break nel secondo gioco e un livello subito proibitivo per l’avversario, che in men che non si dica si ritrova subito sotto 3-0. Dzumhur prova a essere il più aggressivo possibile, provando di tutto, discese a rete comprese, ma con risultati non eccezionale, anche perchè Jannik è in una di quelle giornata dove pare centratissimo, anche in vena di provare cose nuove, senza strafare troppo. Può permetterselo. Sinner ha un’altra palla break sul 4-1 per andare a servire per il set, ma Dzumhur si mantiene a galla con il servizio. L’azzurro incappa poi in un turno di servizio incerto e stavolta è il bosniaco, ad avere una palla break, prontamente annullata dal numero due del mondo. Il primo parziale finisce 6-3 in 35 minuti.
secondo set—
Nel secondo set il break arriva al terzo game, quando Jannik alza il ritmo e il bosniaco deve forzare ancora per cercare di contrastarlo. Non basta. Sullo 0-40 Sinner entra sulla seconda e vola sul 2-1. Sinner è micidiale col servizio (nove ace, 64% di prime) e ha altre quattro palle del doppio break, ma come successo nel primo set Dzumhur riesce ad annullarle tenendosi a galla col servizio e con qualche errore di Sinner. Gran carattere, comunque, il bosniaco, che nonostante l’evidente disparità in campo è rimasto per quasi tutto il tempo del match attaccato al risultato, anche se praticamente sempre sotto di un break nel punteggio. Almeno fino al 5-3, dove Jannik si prende di forza il doppio break per portarsi a casa la partita. Un Sinner sperimentale, con tante discese a rete (diciassette discese per 14 punti) e una sicurezza che lascia davvero ben sperare per il proseguo del torneo e per il sogno Sunshine Double.
le parole di sinner—
“Per me il gioco di transizione è molto importante, dipende anche dalla giornata – dice Sinner a fine match – Partire con un break è sempre importante. Non ho avuto molto tempo di adeguarmi a queste condizioni dopo Indian Wells ma sono contento di aver vinto, non sono mai facile i match d’esordio. Il record di Djokovic? Sono ovviamente contento, sto provando a fare il mio. L’importante è vincere, cerco di fare del mio meglio chiunque sia il mio avversario”.
la partita—
È il momento dell’esordio a Miami per Jannik Sinner, che dopo il trionfo a Indian Wells punta a vincere anche in Florida per completare il “Sunshine Double”, la doppietta consecutiva dei primi due Masters 1000 dell’anno: l’ultimo a riuscirci è stato Federer nel 2017. L’azzurro, dopo il bye al primo turno, si trova di fronte il 33enne bosniaco Dzumhur, numero 76 al mondo, che è approdato al secondo turno battendo il peruviano Buse in tre set dopo più di due ore e mezza di gioco.
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