
Tommy e i suoi cavalli… Cillian Murphy torna in Peaky Blinders The Immortal Man: il film sequel della serie tv è su Netflix, come la serie stessa.
GANGSTER MOVIE, FILM BELLICO, SAGA FAMILIARE E SUGGESTIONI WESTERN… Il film The Immortal Man riprende la serie tv di culto Peaky Blinders. Non disattende lo stile, la ricchezza visiva, l’accuratezza di dettagli e l’“attualità” di un’opera ambientata nel passato.
Pur svolgendosi durante la Seconda guerra mondiale, riesce a parlare efficacemente delle ingiustizie e della follia del mondo (in conflitto) contemporaneo. Cast strepitoso, dai protagonisti Cillian Murphy e Barry Keoghan, fino all’ambiguo villain filo nazi Tim Roth. Da non perdere su Netflix!

Tommy Shelby riappare così: Cillian Murphy nella prima immagine che Netflix ha condiviso del film
Germania, campo di concentramento di Sachsenhausen, 1940. Il governo nazista costringe i prigionieri ebrei a stampare milioni di sterline false. Siamo in piena Battaglia d’Inghilterra e la Luftwaffe tedesca bombarda intensamente Birmingham. Qui la gang dei Peaky Blinders, in assenza del boss Thomas “Tommy” Shelby (Cillian Murphy), è gestita dal figlio “illegittimo” Duke (Barry Keoghan). Tommy vive invece nascosto in una casa di campagna isolata. L’uomo sta scrivendo un’autobiografia intitolata The Immortal Man ed è tormentato e angosciato dalla visione del fantasma della figlia morta bambina. Dopo avere ricevuto la visita della gitana Kaulo (Rebecca Ferguson), sorella gemella di Zelda, madre di Duke, Tommy deciderà di tornare a Birmingham. Dove il traditore John Beckett (Tim Roth) cerca di convincere i Peaky Blinders a collaborare con i nazisti…

Tim Roth, il nuovo antagonista
Traumi e fantasmi del passato, la violenza dell’uomo sull’uomo, la sopravvivenza difficile in un mondo corrotto. E ancora, i berretti newsboy (le coppolette flosce degli “strilloni” di strada), il fumo di sigarette. Le battute folgoranti (spesso infarcite di turpiloquio) e le raffiche di colpi mortali.
The Immortal Man non è un film per tutti, perché, per quanto estremamente “cinematografico” (per complessità e potenza visiva), è un capitolo ulteriore di una saga durata quasi 10 anni (2013-2022), 6 stagioni e 36 episodi. Chi non ha dimestichezza con i personaggi al centro della scena e il loro passato forse capirà quasi tutto, ma di sicuro non si divertirà al pari dei fan della saga.

Barry Keughan e Cillian Murphy
Il film è stato scritto dal creatore della serie tv Steven Knight ed è diretto da Tom Harper, regista di alcuni episodi Peaky Blinders, ma anche di altre opere tv inglesi originali e libertarie come This Is England ’86 e Misfits. È stato pensato soprattutto per gli aficionados e per un discorso che continuerà nelle due prossime prossime stagioni finali.
Ritmato, violento e “parolacciaro” nello stile Peaky. La prima battuta del film, nell’incipit quasi senza dialoghi, è: «Heil fuckin’ Hitler!» urlato da Tim Roth. Il film è un ulteriore excursus – tra verità storica e fantasia – nel racconto familiare della gang Peaky Blinders, ora gestita dal figlio di Tommy Shelby (Cillian Murphy), Duke (bravo Barry Keoghan).
Per chi ama il divo Cillian Murphy e il cinema “malavitoso” di Scorsese.
Da vedere o rivedere le 6 stagioni della serie tv Peaky Blinders (2013-2022, Netflix). Da vedere inoltre: Gangs of New York (2002, Netflix, Amazon Prime Video, Infinity, Apple Tv), Quei bravi ragazzi (1990, HBO Max, Amazon Prime Video, Rakuten Tv, Apple Tv, TIMVision, Chili) e Mean Streets (1973, disponibile in Dvd RaroVideo) di Martin Scorsese. Si vedano anche Il Padrino (1972, Paramount+, Amazon Prime Video, Sky Cinema, NOW, Apple Tv, Chili, TIMVision) e Il Padrino Parte II (1974, Paramount+, Amazon Prime Video, Sky Cinema, NOW, Apple Tv, Chili, TIMVision) di Francis Ford Coppola. Gli intoccabili di Brian De Palma (1987, Paramount+, Netflix, Apple Tv, Sky Cinema, NOW, Rakuten Tv, TIMVision, Amazon Prime Video) e American Gangster di Ridley Scott (2007, Apple Tv, Rakuten Tv, Amazon Prime Video, Chili).