La serie Galaxy S26 abilita la funzione webcam USB nativa per PC. Sfrutta i sensori dello smartphone per videochiamate con una resa visiva di alto livello.

Le webcam dei notebook, diciamocelo, sono rimaste ferme a un’epoca che preferiremmo dimenticare. Nonostante i passi avanti di alcuni produttori, la qualità dei sensori integrati nei portatili impallidisce di fronte a ciò che portiamo in tasca ogni giorno. Google lo ha capito a fine 2023, rilasciando per i Pixel la funzione webcam nativa via USB con Android 14 QPR1. Eppure, il resto del mondo Android è rimasto a guardare per oltre due anni. Oggi la situazione cambia perché Samsung integra finalmente il supporto nativo alla modalità webcam USB sulla serie Galaxy S26 e corregge un’assenza ormai ingiustificata per smartphone di questa fascia. La notizia, riportata da Android Authority, mostra una nuova direzione per il colosso coreano. Fino a questo momento, il brand ha spinto sulla funzione “Condivisione della fotocamera”, un sistema wireless comodo ma limitato esclusivamente a chi possiede anche un PC o un tablet Samsung Galaxy.

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L’apertura allo standard USB universale significa che potrete collegare il vostro Galaxy S26 a qualsiasi PC, indipendentemente dalla marca, e vederlo riconosciuto immediatamente come periferica video. L’opzione “Webcam” compare sul display non appena si stabilisce la connessione via cavo. C’è però un dettaglio interessante, Samsung ha incluso una modalità “Alta Qualità” che trasmette video a un bitrate più elevato. Si tratta di una funzione energivora. Il Galaxy S26 Ultra potrebbe manifestare fenomeni di surriscaldamento quando questa modalità rimane attiva per sessioni prolungate, un compromesso inevitabile per gestire l’elaborazione dei dati grezzi del sensore. Per i possessori dei modelli precedenti c’è ancora una speranza. Sebbene la “modalità webcam USB” non sia presente nella beta di One UI 8.5 per il Galaxy S25, l’assenza di vincoli hardware suggerisce che Samsung possa abilitarla con il rilascio della versione pubblica finale. La scelta uniformerebbe l’esperienza utente su tutta la linea flagship e garantisce coerenza funzionale tra i vari modelli.

La decisione del colosso sudcoreano sfida direttamente Google e la sua implementazione su Android 14 che resta purtroppo limitata. Manca la possibilità di passare dalla fotocamera posteriore a quella anteriore durante l’uso e il supporto wireless è ancora un miraggio. Il supporto USB di Samsung conferma il valore del cavo per la continuità del segnale ma sposta il confronto sulle funzioni software necessarie per imporre lo smartphone come webcam standard.