È stato quando ha pensato di averla persa un’altra volta che Tadej Pogacar ha vinto la sua prima Milano-Sanremo. Quando da ossessione che era è diventata un’occasione. Quando ha capito che non aveva niente da perdere. E che gli sarebbe bastato arrivare al traguardo col sedere nudo e scorticato, con la maglia arcobaleno sporca e lacera, col sangue impastato all’asfalto: nessuno poteva pretendere che dopo essere finito per terra nel momento peggiore arrivasse a tagliare il traguardo davanti a tutti. È stato in quel momento che ha deciso di provarci: c’è ancora più gusto quando nessuno se lo aspetta. Ma vediamo nel dettaglio i cinque momenti che spiegano la portata del capolavoro Sanremo.