Il giovane talento danese – ancora ai box per l’infortunio al tendine d’Achille – ritiene di non avere niente da invidiare ai primi due giocatori al mondo
foto Ray Giubilo
Holger Rune non vede l’ora di tornare in azione dopo il grave infortunio al tendine d’Achille subito verso la fine dello scorso anno. L’ex numero 4 del mondo sta dando il massimo durante il lungo periodo di riabilitazione e ha documentato i vari step della sua guarigione fin dal primo momento, creando un legame profondo con gli appassionati di tennis e non solo. Un ragazzo così giovane merita di esprimere il suo enorme talento in campo e la speranza di tutti è che questo incidente di percorso abbia aiutato il danese a crescere sotto tutti i punti di vista, ma è impossibile sbilanciarsi al riguardo.
La carriera di Holger prima dell’infortunio era stata caratterizzata da troppi alti e bassi, che gli avevano impedito di competere realmente con Jannik Sinner e Carlos Alcaraz per i titoli più importanti. Rune era considerato alla stessa stregua dell’italiano e dello spagnolo sino a qualche anno fa, prima che i ripetuti passi falsi e gli atteggiamenti immaturi lo allontanassero dall’élite del tennis maschile. Ai microfoni di ‘Tales from Tennis‘, l’ex Top 5 ha dimostrato ancora una volta che non difetta certo di autostima: “Ogni volta che affronto Jannik o Carlos, so di poterli battere. Entrambi non si trovano a loro agio quando devono giocare contro di me, quindi sono particolarmente motivato a brillare. Ho già disputato grandi partite contro di loro, devo soltanto diventare più costante per affrontarli più spesso. Non è divertente vedere due soli giocatori che monopolizzano tutti i tornei più importanti.”
La giovane stella danese ha sempre gli stessi due obiettivi in mente: “Voglio conquistare un titolo del Grande Slam, oltre ad arrivare più in alto possibile in classifica. So di potercela fare. Devo soltanto crederci e lavorare duramente, cosa che sto facendo sin dal giorno successivo al mio intervento chirurgico. Ho già ripreso a correre e sono fiducioso di poter tornare in campo fra non molto.”