Bezzecchi fa ballare l’Aprilia, doppietta show in Brasile. Marquez resta giù dal podio

(Paolo Lorenzi) Ormai è una certezza, anche quando le cose sembrano girare male. Marco Bezzecchi ha firmato la quarta vittoria consecutiva in sella a un’Aprilia che non sorprende più per i valori messi in pista. Ma venerdì nessuno avrebbe scommesso sul successo del romagnolo, che navigava in alto mare, sulla pista inedita di Goiania, staccato in modo imbarazzante persino dall’ultimo arrivato in MotoGp, Toprak Razgatlioglu. Il quarto posto nella gara sprint, dopo il secondo tempo in qualifica, è stato il segnale del cambio di passo. «Venerdì ero in crisi — ha detto Marco, leader del campionato — non capivo perché andassi così piano. Poi abbiamo sistemato la moto, ero motivato e la buona qualifica ha riacceso la speranza».

Sul podio si è trovato di fianco Jorge Martin, il compagno di squadra, tornato sul podio dopo 490 giorni (e ben quattro operazioni). «L’Aprilia è una moto completamente diversa dalla Ducati, ma sto ritrovando la fiducia, come nel 2024, lavorando con pazienza per recuperare la condizione», le sue parole. Terzo un sorprendente Di Giannantonio, capace di tenere a bada Marc Marquez che non vince una gara lunga da Misano 2025, altro dato sul quale riflettere e che disegna un nuovo rapporto di forza; un anno fa le Ducati dominavano, oggi la classifica vede due piloti Aprilia al comando, Bezzecchi e Martin. 

È presto per un bilancio, ma tre moto di Noale nei primi cinque posti in gara (Ogura quinto con il team clienti Trackhouse) sono un segno di solidità. La Ducati reagirà, ma qualcosa è cambiato e i suoi piloti di punta non brillano: Bagnaia è caduto dopo undici giri («pessime sensazioni, non potevo spingere, in balia della moto, e ho pure sbagliato le qualifiche»), Marquez non è fisicamente al meglio e, parole sue, «faticavo a stare con Di Giannantonio. Quando ho cercato di superarlo, ho perso l’anteriore»; Alex Marquez è solo l’ombra del protagonista visto nel 2025, ed ha chiuso sesto.
Promosso il disegno della pista, il ritorno della MotoGp in Brasile va in archivio con parecchi dubbi sulla qualità dell’asfalto: ieri la gara è stata accorciata di otto giri per motivi di sicurezza dovuti allo sbriciolamento del manto in alcuni tratti (a parziale spiegazione: la temperatura della pista aveva superato 50 gradi). 

La decisione è però arrivata tardi, a ridosso del via. Il giorno prima, fatto ancora più grave, s’era aperta una voragine sul rettilineo, che ha imposto un lungo ritardo per verificare il resto del tracciato, e sigillare il buco. Gli organizzatori del Gran premio si sono fatti in quattro per rimediare, ma la Dorna è chiamata a una seria riflessione.