di
Federica Bandirali

Un mix tra ricordi di salute e dettagli inediti. Con una simpatia travolgente, amata dal pubblico

L’ospitata di Carlo Verdone a “Domenica In”, andata in onda domenica 22 marzo, si è rivelata uno dei momenti più apprezzati della puntata, grazie a un mix riuscito di ironia, nostalgia e riflessione. Accolto in studio dal calore del pubblico e dalla conduzione di Mara Venier, Verdone ha ripercorso alcune delle tappe più importanti della sua carriera, regalando aneddoti inediti e momenti di grande spontaneità. Tra i momenti più personali dell’intervista, Verdone ha condiviso anche il ricordo della sua operazione alle anche, cinque anni fa dopo un lungo periodo segnato da dolori intensi., raccontandola con il suo consueto tono ironico ma senza nascondere le difficoltà affrontate. “Mi hanno staccato e riattaccato. Non ho avuto paura perchè non ne potevo più del dolore, ero disposto a subire tutto quello che sarebbe successo” ha detto Carlo Verdone che ha parlato di un dolore “atroce” e “insopportabile” che lo bloccava anche nelle azioni quotidiane.

Prima di parlare dell’operazione Verdone aveva raccontato altri dettagli sul momento: “Ho conosciuto questo luminare che mi ha detto che avrebbe operato entrambe le anche” ha detto l’attore che ha ricordato la preoccupazione all’idea di perdere l’uso delle gambe. Paura esclusa dal medico che lo ha tranquillizzato. “Gli ho chiesto quanto sarebbe durata l’operazione” ha detto Verdone e la risposta fu: “Ci posso impiegare al massimo 58 minuti, altrimenti perderebbe troppo sangue”. Poi la (non ) paura dell’intervento: “Se ho avuto paura? No, perché non ne potevo più dal dolore. Ero disposto a subire tutto. Quel dolore era diventato davvero insopportabile. Durava da troppo tempo. A volte mi bloccava per strada e non sapevo come andare avanti. Non andavo neanche più a rispondere al citofono, perché non ce la facevo. Stavo in poltrona, il cervello mi bloccava. Le ultime due settimana è stato impressionante” ha detto. Il post operatorio? “Ho rivisto la luce”



















































22 marzo 2026