Ufficialmente il tecnico non ha parlato a causa di un calo di voce, ma cova il nervosismo per un periodo di scarsi risultati e le richieste di mercato soddisfatte solo in parte

Alessio D’Urso

23 marzo – 07:20 – R

Raccontano di un Gian Piero Gasperini piuttosto nervoso a fine partita, nonostante l’1-0 scacciacrisi contro il Lecce, e poi assente davanti ai microfoni delle tv e dalla conferenza stampa. Un silenzio assordante, il suo: spiegato ufficialmente dal club con un’indisposizione e un abbassamento di voce del tecnico. Ma nello spogliatoio i decibel in realtà si sarebbero invece alzati. Sarà stata la pressione degli ultimi giorni, unita quasi certamente ai confronti di venerdì post eliminazione (da parte del Bologna) in Europa League a Trigoria con i Friedkin, il senior advisor Claudio Ranieri e il ds Ricky Massara: fatto sta che il tecnico della Roma ha scelto di non parlare in fondo a una settimana piena di amarezze. 

Come all’andata—  

Il tempo si incaricherà di stabilire quanto è forte la rabbia dell’allenatore e quanto durerà, soprattutto. La storia di questa prima stagione nella Capitale di Gasperini ha offerto a più riprese sfoghi dell’allenatore in particolare in ambito mercato, legati al mancato arrivo di alcuni elementi che riteneva fondamentali e all’incapacità del club – a suo dire – nel centrare i colpi richiesti: dai casi emblematici di Sancho e Fabio Silva a quelli più recenti di Raspadori e Zirkzee. L’arrivo di Malen ha indubbiamente riportato il sereno nelle prime settimane, in coincidenza con i gol puntuali dell’olandese e lo slancio della squadra verso la Champions. Ma nell’ultimo mese la vistosa frenata in campionato e l’eliminazione agli ottavi di Europa League hanno fatto salire la temperatura a Trigoria. Curiosamente il tecnico aveva fatto scena muta anche nel dopogara dell’andata a gennaio, allo stadio Via del Mare di Lecce: in quel caso proprio per il mercato invernale, ritenuto fino a quel punto non all’altezza dall’allenatore. 

Pronostici sulla Serie A generati dalla nostra IA. Prova gratis Gazzetta AI Predictor.

Talenti—  

E così cresce la curiosità attorno all’umore di Gasperini lungo il rettilineo finale della stagione, con una Roma a caccia di una qualificazione Champions ancora possibile, soprattutto dopo i tre punti presi contro il Lecce. Vittoria raccontata da quei giovani leoni giallorossi che l’allenatore ex Atalanta ha schierato e che hanno lasciato tracce importanti, a partire da Robinio Vaz, decisivo con il suo acuto nella ripresa, il primo in Serie A: “Ho provato tanta emozione e tanta soddisfazione per questo primo gol sotto la Curva Sud. Grazie ai tifosi per averci sostenuti – ha detto il 19enne ex Marsiglia -. Ringrazio Hermoso per il cross, è stato perfetto. Cerco di aiutare la squadra, sono contento per questo primo gol e spero di continuare così. Dobbiamo tenere la testa alta anche nei momenti più difficili per diventare più forti. Il mio idolo? Zidane”. E il 21enne Niccolò Pisilli, tra i giocatori che hanno contribuito a trasformare i fischi dell’Olimpico di giovedì in Europa in applausi ieri, ha aggiunto: “È stata una partita difficile dopo quella contro il Bologna molto dispendiosa dal punto di vista delle energie. Quando poi ne esci sconfitto, perdi tante risorse anche mentali e non è facile giocare dopo tre giorni. Siamo stati molto bravi a portare a casa il risultato”.