Il francese pare un altro rispetto al Marcus visto negli ultimi anni. E Nicolò è gravemente colpevole sul pareggio della Fiorentina
23 marzo 2026 (modifica alle 07:49) – FIRENZE
“Non siamo nel nostro miglior momento, c’è stanchezza”. Nella genuina e gelida analisi di Aleksandar Kolarov, all’esordio da primo allenatore sulla panchina dell’Inter, c’è la fotografia di una situazione preoccupante. Altro che stanchezza. Il motore sta girando al minimo, come se fosse in avaria, e deve sperare in un atterraggio di emergenza per non turbare la sicurezza del volo. Sono i numeri a rimettere in palio uno scudetto che sembrava vinto: due punti nelle ultime tre giornate per una squadra abituata a dominare quasi tutti gli avversari sono un alert acceso; quattro partite senza vittoria, compresa la Coppa Italia, sono un freno a mano tirato sulle ambizioni future.
benzina—
Chivu, che ha assistito da squalificato alla partita in uno skybox dello stadio Franchi, aveva già fiutato l’aria viziata. Percepiva il pericolo, al di là dei risultati di Milan e Napoli, improvvisamente rientrati in corsa. Nelle ultime due settimane, approfittando della dolorosa assenza di partite europee, lo staff aveva concertato un richiamo nella preparazione atletica. Ma i risultati non si vedono ancora. Tanti giocatori che sono stati protagonisti della fuga invernale stanno appassendo in primavera, quando si decidono i destini dei forti: Zielinski e Dimarco, per esempio, avrebbero bisogno di un po’ di riposo. Ma soprattutto stanno latitando i leader, ai quali giusto sabato Chivu chiedeva di “prendersi le responsabilità per dare un contributo alla squadra”. Nicolò Barella è stato decisivo nel bene e nel male, contabilizzando il settimo assist del suo campionato e il cinquantesimo in Serie A, e regalando a Fagioli il pallone da cui è nato il pareggio.
a terra—
Ma il caso più grave resta Marcus Thuram. Che nell’ultimo mese, invece di raccogliere da Lautaro l’eredità del trascinatore, si è assopito all’ombra di Pio Esposito. Non sono tanto i tre gol segnati nel 2026 a piazzarlo nella lista degli irreperibili, e in prospettiva dei cedibili. E’ soprattutto il livello delle prestazioni, quasi sempre al di sotto della decenza, ad alimentare le riflessioni all’interno della società. È vero che Thuram è uscito sull’1-0 per l’Inter. Ma è anche vero che il suo apporto contro la Fiorentina è stato molto scadente. Ci risiamo. Meriterebbe qualche giro in panchina se non fosse che Bonny, di nuovo, ha dimostrato a sua volta di essere fuori fase.
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rimedi—
Come intervenire adesso per evitare il crollo? La pausa non aiuta perché le nazionali sottraggono buona parte del gruppo a Chivu. La speranza dell’Inter è che il recupero di Lautaro, al rientro nella domenica di Pasqua contro la Roma, possa invertire il trend negativo: nelle ultime sei partite l’Inter ha segnato soltanto una volta più di un gol (contro il Genoa, il secondo su rigore). E il capitano guarda caso non c’era. Anche per questo la squadra prova a gestire i risultati, come era già successo contro l’Atalanta, respingendo le schegge. Senza energie, senza Lautaro Martinez, di più non riesce a produrre.
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