Proprietario di alcuni dei locali più di tendenza al mondo, di resort e di ristoranti, Flavio Briatore condivide ogni giorno la sua quotidianità sulle piattaforme social. Delle giornate trascorse anche all’interno della sua lussuosa villa, progettata per rispecchiare anche il carattere di uno degli imprenditori più discussi e celebri d’Italia.

Chi è Flavio Briatore

Flavio Briatore nasce a Verzuolo, in provincia di Cuneo, il 12 aprile 1950. Papà Giacomo Briatore e mamma Caterina Chiotti sono due maestri di elementari, che decidono di trasferire la famiglia a Montaldo di Mondovì. Dopo aver frequentato l’Istituto tecnico per geometri, dove viene bocciato due volte, riesce a prendere il diploma in un istituto privato. Inizia a lavorare come maestro di sci prima di aprire un suo ristorante, a San Giacomo di Roburent, che chiude per mancanza di incassi sufficienti.

Su consiglio di Briatore, nel 1977 Attilio Dutto compra il pacchetto di maggioranza di Paramatti Vernici. L’imprenditore riceve in cambio il 2% delle azioni e viene nominato Amministratore Delegato della società a soli 27 anni, diventando il più giovane managing director di una società italiana quotata in borsa. Però, dopo l’assassinio di Dutto a Cuneo, Briatore decide di trasferirsi a Milano. Nell’85 invece si sposta negli Stati Uniti, dove apre i negozi Benetton e lavora a stretto contatto con Luciano Benetton, che lo fa entrare nella scuderia di famiglia della Formula 1. Dal ‘98 dirige la Supertec, che fornisce motori Renault a tre team. Quando poi la Benetton viene definitivamente venduta alla Renault nel 2001, l’imprenditore viene assunto come direttore esecutivo del nuovo team Renault. Nel corso degli anni si differenzia per essere il capo del Gruppo internazionale di hospitality di lusso Majestas, precedentemente nota come Billionaire Life. Mentre nel 2024 cede il suo 25,5% del ristorante El Camineto di Cortina d’Ampezzo a Dimitri Kunz e all’oligarca kazako Andrey Toporov per 200.000 euro dopo averne investiti l’anno prima 50.000. I Twiga di Forte dei Marmi, Montecarlo e Ventimiglia e il Billionaire in Sardegna, invece, li cede a Leonardo Maria Del Vecchio per circa 50 milioni di euro.