2026-03-23 19:51:33
Campania e Napoli, qui il No celebra le vittorie più nette
La Campania e Napoli si aggiudicano – tra le regioni e le grandi città – le vittorie più nette nel fronte del No, rispettivamente con il 65 e il 75 per cento. Risultato che conferma la forza del campo largo, di cui da anni il sindaco Gaetano Manfredi tesse la tela ora anche con il contributo di Roberto Fico, eletto governatore in un’alleanza che ha saputo superare persino le tensioni con l’uscente Vincenzo De Luca. «Un risultato figlio di una mobilitazione che ha attraversato i territori e ha contribuito, insieme al percorso politico che stiamo portando avanti, a costruire nel tempo una consapevolezza civica diffusa», commenta Fico. Manfredi sottolinea «il carattere politico» del risultato: «Oltre al merito della proposta referendaria i cittadini hanno stigmatizzato il metodo, perché le grandi riforme vanno fatte insieme cominciando dalla legge elettorale». Al fronte del No, «dobbiamo dire che il centrosinistra resterà unito e avrà un progetto condiviso che metta al centro veramente gli interessi dei cittadini», insiste Manfredi ribadendo di non avere nessuna intenzione di candidarsi ad eventuali primarie del centrosinistra. La vittoria del No, picco napoletano a parte, tocca nella stessa misura tutti i capoluoghi. A Salerno, Avellino, Caserta e Benevento la riforma della giustizia viene bocciata in modo netto, tra il 61 e il 63 per cento.
2026-03-23 19:42:32
In Campania vince il No, un piccolo comune va in controtendenza
A Falciano del Massico, un piccolo comune della provincia di Caserta di 3500 abitanti, risultato in controtendenza rispetto alla netta affermazione del No in Campania: qui il Sì ha ottenuto il 52,8 per cento dei voti mentre il no si è fermato al 47,92 per cento. I votanti sono stati 1.286 (47,93%), 6 le schede nulle e cinque bianche. Sono stati 664 gli elettori che si sono espressi per la riforma qell’ordinamento giudiziario proposta dal governo, 611 quelli che l’hanno bocciata
2026-03-23 18:45:15
Manfredi, a Napoli il miglior risultato per il No tra le grandi città
Dal referendum «è venuto un grande risultato, sulla partecipazione democratica in tutta Italia e grande anche in Campania e a Napoli dove di solito si vota di meno. C’è una prevalenza chiara del No, un risultato che io ho sostenuto e credo che Napoli abbia risposto molto bene. Da qui il miglior risultato tra le grandi città d’Italia, con una grande partecipazione dei cittadini e molta mobilitazione dei giovani». Lo ha detto il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, commentando il risultato del referendum. Manfredi ha sottolineato che «ogni voto ha un carattere politico, oltre al merito della proposta referendaria il voto ha stigmatizzato il metodo, perché le riforme costituzionali vanno fatte insieme. Non possiamo essere immobili, la società cambia e servono riforme ma il metodo prevede che si facciano insieme non in modo conflittuale. Questo è un segnale dal voto».
2026-03-23 18:21:45
Napoli da record per il No
A Napoli città il No al Referendum ha raggiunto il 76%. Solo al 24% il Sì
2026-03-23 18:13:45
La manifestazione
Persone in piazza a via Toledo, a Napoli, dopo l’annuncio della vittoria del No al Referendum sulla Giustizia.
2026-03-23 18:11:05
Rossetti (Anm Napoli), ‘separazione carriere usata come cavallo di Troia’
«La separazione delle carriere è stata utilizzata, a nostro avviso, come un cavallo di Troia per raggiungere altri obiettivi» e la vittoria del no al referendum «non significa che una riforma della giustizia non sia necessaria». Lo ha detto Leda Rossetti, presidente della Giunta Esecutiva dell’Anm di Napoli, che così ha commentato il risultato del reeferendum sulla seeparazione delle carriere. «Sono tante le riforme necessarie e urgenti, – ha aggiunto Rossetti – soprattutto per la lentezza dei processi civili e penali, per la depenalizzazione dei reati bagattellari, la geografia giudiziaria e soprattutto investire sulle risorse umane, magistrati e cancellieri, e dare una buona prova come fatto con il Pnrr, con il 90% di pendenze abbattute». «Come Anm – ha detto ancora la presidente – ci abbiamo sempre creduto, nonostante fosse una riforma di difficile comprensione e meno tecnica di quel che poteva sembrare. Soprattutto perché la separazione delle carriere è stata utilizzata, a nostro avviso, come un cavallo di Troia per raggiungere altri obiettivi. Le persone se ne sono rese conto e quindi per fortuna la nostra opera come agenti della Costituzione è andata a buon fine. Per quanto riguarda l’Anm, la consideriamo una grandissima vittoria con un’unione di intenti, ci siamo sentiti uniti per l’obiettivo comune e consideriamo quello che è accaduto con un punto di partenza anche al nostro interno per arrivare anche a delle conclusioni diverse che sono comunque necessarie».
2026-03-23 18:07:29
Mastella, vittoria di popolo e non del campo largo
«Sono soddisfatto e orgoglioso di aver partecipato a questa vittoria, cui ho dato il mio contributo politico e culturale, con dedizione. Molti in maniera maldestra e sbilenca, hanno tentato di strumentalizzare la mia vicenda. Ho spiegato che non mi sarei piegato certo ad una recriminazione vendicativa, anacronistica e incoerente con il merito della riforma. Ho dimostrato e testimoniato che per me i valori politici, che danno forma alla mia storia, precedono le vicende di natura personale». Così il leader di Noi di Centro Clemente Mastella, che è anche sindaco di Benevento, commenta i risultatati referendari. «Nonostante la corsa a intestarsi il risultato – dice Mastella – non credo sia la vittoria del campo largo. Né questa è la prima manche delle Politiche. Piuttosto si può costruire su questo risultato: la mobilitazione, come mostra la forte affluenza alle urne, sui valori fondativi e una sostanziale unità d’indirizzo sono le lezioni da tenere in caldo verso il 2027, dopo questa vittoria referendaria. Il campo largo non ceda a forme narcisistiche che sarebbero stolte: ha votato, in questa occasione, un larga fetta di persone che da tempo non votava, ora vanno recuperati strutturalmente per le Politiche. Non ha pagato l’errore di presunzione del centrodestra e della premier Meloni: la storia, anche recente, insegna che politicizzare e personalizzare i quesiti referendari, specie quando di natura costituzionale, non paga». «Auspico tuttavia – conclude l’ex Guardasigilli – che si riallaccino i fili del dialogo sul sistema Giustizia. Non è irriformabile e alcune modifiche, su temi come i tempi biblici dei processi che paradossalmente questa riforma bocciata non trattava, sarebbero necessarie. Ma attraverso il dialogo parlamentare. E’ in Parlamento e con l’ascolto di tutti gli operatori del diritto (magistrati, avvocati, funzionari dei tribunali) che la giustizia italiana va riformata».
2026-03-23 17:47:30
Pg Policastro, ora pronti a lavorare per giustizia migliore
«Noi siamo qui pronti per lavorare fin da subito per una giustizia migliore, più efficiente, Il ministro faccia quello che deve fare e non quello che ha fatto». Lo ha detto il procuratore generale presso la Corte d’Appello di Napoli Aldo Policastro che così ha commentato la vittoria del No al referendum. «Il dato oggettivo e chiaro è che questa riforma la voleva Gelli con la P2 e poi Berlusconi», ha detto ancora Policastro, «ed è un dato, come dire, non discutibile, è un dato storico, è figlia di quella storia, questa riforma». “È forte il richiamo da parte del Presidente della Repubblica – ha aggiunto il procuratore generale di Napoli – al rispetto tra le istituzioni» e «in questo caso non c’è stato. Ne prendiamo atto e prendiamo atto di un abbassamento del livello dell’istituzione democratica di questo Paese in questo referendum, che ha sostanzialmente danneggiato non tanto il referendum e la magistratura, ma l’istituzione democratica nel suo complesso». «Ci aspettiamo che si rifletta su quello che è stato, su come è stata condotta questa campagna referendaria, di come possa danneggiare le istituzioni democratiche di questo Paese».
2026-03-23 17:44:31
In un comune del Beneventano finisce in esatta parità
In uno dei comuni del Sannio il referendum sulla riforma della giustizia non fa registrare né vincitori né vinti perché il risultato finisce esattamente in parità: 271 voti per il Sì e 271 voti per il No. È accaduto a Paupisi dove ha votato poco meno della metà, circa il 47%, dei 1400 elettori aventi diritto. Nel resto della provincia di Benevento, quando mancano ancora pochissime sezioni d scrutinare, il «No» ha vinto raggiungendo quasi il 60 per cento.
2026-03-23 17:39:24
Le parole di Roberto Fico
«La vittoria al referendum del No è un segnale chiaro. Un risultato forte e schiacciante, soprattutto in Campania dove oltre il 65% dei cittadini ha respinto la riforma, facendo registrare il dato più alto in Italia per il No. Il segno di una comunità vigile, consapevole, che non arretra quando si tratta di difendere i principi fondamentali della nostra Costituzione. Un risultato figlio di una mobilitazione che ha attraversato i territori e ha contribuito, insieme al percorso politico che stiamo portando avanti, a costruire nel tempo una consapevolezza civica diffusa. Il dato nazionale di partecipazione conferma l’attenzione dei cittadini su temi così rilevanti. Tocca a tutti noi continuare a lavorare perché questa partecipazione cresca e si rafforzi in Campania e nel resto d’Italia. Perché la democrazia vive solo se viene esercitata».
2026-03-23 17:37:07
Pm Woodcock, ‘gli italiani hanno dimostrato di amare la Costituzione’
«Gli italiani hanno dimostrato di amare la loro Costituzione, e di saper esercitare le loro prerogative democratiche. Il merito va ad ogni singola persona che in palestra, al supermercato, per strada si è sentito caricato dell’onere e dell’onore di spiegare quali storture e quale abominio sarebbe conseguito ad una simile riforma. Il più bel regalo per il mio cinquantanovesimo compleanno». Lo ha detto il sostituto procuratore di Napoli Henry John Woodcock.
2026-03-23 17:34:13
I dati definitivi nel Comune di Benevento
A Benevento Sì al 39,13%, il No vince al 60,87%.
2026-03-23 17:33:19
M.Manfredi, ‘festeggiamo una nuova primavera democrazia e Costituzione’
«Oggi festeggiamo una nuova primavera della democrazia e della Costituzione. E’ la vittoria di chi ha scelto di partecipare per essere protagonista del proprio destino, per difendere l’equilibrio dei poteri e una visione di futuro che non lasci indietro nessuno. Pur consapevoli che la giustizia necessiti di un tagliando, è necessario che questo avvenga con la condivisione di tutte le forze politiche e degli operatori del settore, nella maniera più larga possibile, vista la delicatezza della tematica». Il presidente del Consiglio regionale della Campania, Massimiliano Manfredi, commenta così l’esito del referendum sulla riforma della giustizia. «Nel quadro nazionale – aggiunge – dai nostri territori arriva ancora un segnale fortissimo. Nella città di Napoli, nella sua area metropolitana e in Campania, il No vince con il più ampio divario rispetto a tutte le altre aree del Paese. Napoli e la Campania si dimostrano nuovamente avamposti del sentimento di cambiamento che sta avanzando giorno dopo giorno. Dopo la schiacciante vittoria alle Regionali, questo dato aumenta ulteriormente le nostre responsabilità e ci pone, nei fatti, alla testa dei processi nazionali. E’ evidente che si è creata una profonda sintonia tra i cittadini e il progetto del campo largo, che va oltre le appartenenze politiche e che ha avuto un trascinamento anche in una competizione di carattere referendario. Bisogna avere consapevolezza che tale profondo trasporto di fiducia non è eterno né scontato, ma va coltivato e alimentato quotidianamente da ognuno di noi senza arroganza e senza dare nulla per scontato».
2026-03-23 17:29:09
Foreste, ‘confronto su questi temi non si chiude con il referendum’
«L’esito del referendum sulla riforma della giustizia segna la prevalenza del no. Un risultato che il comitato per le Riforme – Sì Cambia accoglie con rispetto, nella piena consapevolezza del valore del voto e della partecipazione democratica. Allo stesso tempo, il comitato evidenzia come il risultato di oggi non esaurisca il bisogno di intervenire su alcuni aspetti centrali del sistema giudiziario, a partire dalla chiarezza dei ruoli, dalla percezione di terzietà del giudice e dal rafforzamento della fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Nel corso della campagna, il comitato ha lavorato per riportare il dibattito su un piano di contenuto, mettendo al centro il testo della riforma, le implicazioni concrete e il valore delle garanzie per i cittadini, con un approccio fondato su chiarezza, equilibrio e responsabilità”. A dirlo il presidente del comitato per le Riforme – Sì Cambia, Carmine Foreste. «Con questo stesso spirito il comitato continuerà a contribuire al dibattito pubblico con spirito costruttivo, promuovendo informazione e approfondimento sui temi della giustizia e delle riforme», aggiunge. Per Foreste «il confronto su questi temi non si chiude con questo voto. La necessità di una giustizia più comprensibile, più leggibile nei suoi meccanismi e più credibile per i cittadini resta una priorità che riguarda l’intero sistema. Resta la convinzione che il sistema abbia bisogno di interventi capaci di rafforzare equilibrio e trasparenza. Il risultato di oggi richiama tutti alla necessità di proseguire il confronto in modo serio e approfondito, evitando semplificazioni e contrapposizioni».
2026-03-23 17:28:48
Ricci (Cgil), ‘Dalla nostra regione un grande risultato per il no’
«Dalla Campania un grande risultato per il No, oltre il 66%.
Napoli ha risposto con il 74%, la legge Nordio non passa». E’ quanto afferma il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci. “È stata una difesa serrata, dura – sottolinea Ricci – una lunga campagna elettorale per la Costituzione. Questa legge Nordio voleva toccare sette articoli della Costituzione, voleva in qualche modo mettere un cappello politico alla giustizia. Dal Mezzogiorno, dal Sud è venuta una risposta chiara, inequivocabile. E in Campania è arrivata anche un importante segnale dal punto di vista della partecipazione al voto, con oltre il 50 per cento degli aventi diritto che si sono recati alle urne. Adesso è il tempo di festeggiare, come dice Maurizio Landini, perché l’aria sta cambiando. Quando il mondo del lavoro scende in campo per difendere i diritti, per difendere la Costituzione arrivano i risultati. La democrazia e la Costituzione vanno preservate, la magistratura deve conservare la sua autonomia e la sua indipendenza».
2026-03-23 17:23:37
I dati definitivi del Comune di Avellino
No al 63,30%, Sì al 36,70% ad Avellino.
2026-03-23 17:19:53
Le parole di Nicola Gratteri
«La vittoria del No al referendum rappresenta un segnale forte e chiaro: la società civile è viva, attenta e pronta a mobilitarsi quando sono in gioco principi fondamentali. È stata una scelta consapevole, in difesa della Costituzione e dell’equilibrio delle istituzioni. Non è un rifiuto al cambiamento, ma di un metodo. La giustizia ha bisogno di riforme serie, capaci di ridurre i tempi dei processi e migliorarne il funzionamento, garantendo efficienza senza sacrificare le garanzie. Le riforme sono necessarie, ma vanno costruite con responsabilità e rispetto dei diritti». Lo dice il procuratore di Napoli Nicola Gratteri.
2026-03-23 17:08:41
I dati definitivi del Comune di Salerno
Referendum confermativo della legge costituzionale di riforma della giustizia Sezioni pervenute dall’Italia: 151 su 151. Gli elettori sono: 0 maschi, 0 femmine, per un totale di 103687 elettori. Hanno votato: 0 maschi, 0 femmine, per un totale di 62626 votanti. Percentuale Votanti: 60,40%. Si al 37,68%, No al 62,32%.
2026-03-23 16:57:47
Simeone, «L’Italia si conferma un Paese libero»
«I primi dati del referendum parlano chiaro: l’Italia si conferma un Paese libero, consapevole e profondamente democratico. Il risultato emerso dalle urne, in particolare nel Sud Italia, nella Regione Campania e nella città metropolitana di Napoli, rappresenta un segnale inequivocabile della maturità civica dei cittadini. Una partecipazione responsabile che riafferma con forza il valore dei principi fondamentali della nostra Repubblica». Lo ha scritto, in una nota, Nino Simeone, capogruppo al Consiglio regionale della Campania «Fico Presidente». «Nessuno può pensare di mettere in discussione o prevaricare i pilastri della democrazia italiana. Il voto di oggi restituisce centralità alla volontà popolare e rafforza la fiducia nelle istituzioni. Un pensiero particolare va a figure dello Stato come Nicola Gratteri e Nino Di Matteo, e a tutti gli uomini e le donne della giustizia che, ogni giorno, affrontano sfide complesse con coraggio, integrità e senso dello Stato. Il messaggio che arriva oggi dal Paese è chiaro: No. La Costituzione non si tocca. Una risposta netta a ogni tentativo di distorsione del confronto democratico», ha concluso.
2026-03-23 16:52:25
Il sindaco Manfredì parlerà alle 17.30
Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi commenterà i risultati del Referendum alle 17.30 in Sala Giunta.
2026-03-23 16:49:25
Luigi de Magistris commenta la vittoria del NO
«Con questa bellissima vittoria del No ha vinto la Costituzione, ha vinto il popolo, il popolo sovrano. Non è una vittoria di una parte politica, non è la vittoria della magistratura sul governo, è il popolo che ha voluto difendere la Costituzione. Manda un messaggio chiaro che la Costituzione deve essere attuata. Si respinge l’attacco finale alla Costituzione da parte del governo ed è un messaggio chiaro anche a chi negli anni a livello politico ha tradito la Costituzione e finanche a una parte della magistratura che ha tradito la Costituzione. È una bella giornata, la Costituzione è viva, la Costituzione è il battito cardiaco della democrazia».
2026-03-23 16:46:02
Micillo (M5s), i cittadini hanno difeso con il No la garanzia di diritti e libertà
«Ha vinto il No. Ha vinto la Costituzione. I cittadini hanno scelto di difendere un testo che da 78 anni rappresenta la garanzia più solida dei diritti e delle libertà di tutte e di tutti. Un equilibrio costruito con visione dai padri costituenti, che ancora oggi regge e protegge la nostra democrazia». Lo ha detto Salvatore Micillo, coordinatore del M5s in Campania, commentando il risultato del referendum. «Quando si interviene su questo impianto – spiega – serve rispetto, profondità, responsabilità. Non scorciatoie, non riforme improvvisate. Il voto di oggi è chiaro: la Costituzione non si indebolisce, si difende. E si migliora solo partendo dai bisogni reali dei cittadini, senza mettere a rischio quelle garanzie che in questi decenni hanno tutelato tutti. C’è stata anche una grande lezione di democrazia: milioni di italiani si sono recati alle urne. Un segnale eccezionale, da qualsiasi parte lo si guardi. La partecipazione è la linfa della nostra Repubblica. Ma questo risultato è anche qualcosa in più. È un segnale politico forte: cambia il vento, cambia la storia per questo governo. Da qui inizia una lunga corsa. Un percorso che, passo dopo passo, ci riporterà alla guida del Paese. Un particolare ringraziamento va a tutti gli attivisti in Campania: il risultato straordinario, con quasi il 70% di NO, rende ancora più forte e chiaro il messaggio al governo e ai suoi esponenti sul territorio. Con serietà, credibilità, con il rispetto delle istituzioni e della Costituzione. Perché la Costituzione non è un ostacolo. È la nostra forza».
2026-03-23 16:45:44
Dinacci (Pd), No a Napoli con il 77%, uno dei migliori risultati in Italia
«Le proiezioni dei dati sul referendum attestano il No nella città di Napoli con circa il 77%. Si tratta di uno dei migliori risultati in assoluto in Italia, grazie a una mobilitazione straordinaria che ha visto il protagonismo di tanta società civile, del PD e del campo largo, e l’impegno importante del Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e del Presidente Roberto Fico, contro una pessima riforma che ha spaccato il Paese, promossa con arroganza dalla destra». Lo afferma Francesco Dinacci, segretario del Pd a Napoli e provincia commentando i risultati in uscita sul referendum.
2026-03-23 16:41:37
I risultati in diretta
In Campania “No” in vantaggio al 66,02% con 4.408 su 5.824 sezioni scrutinate.
2026-03-23 16:39:33
Festa a Napoli dei magistrati Anm, ‘chi non salta Meloni è’
Proseguono a Napoli i festeggiamenti nella saletta dell’Anm del tribunale per la vittoria del No, ormai scontata. I magistrati, una cinquantina, brindano al grido di ‘Chi non salta Meloni è’. Nel mirino anche una magistrata del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, frontman del Sì, Annalisa Imparato: «Chi non salta Imparato è”
2026-03-23 16:30:12
La reazione di Borreli
La reazione di Francesco Emilio Borrelli ai risultati del Referendum.
2026-03-23 16:23:45
A Napoli i magistrati brindano cantando ‘Bella ciao’
Si canta ‘Bella ciao’ nella saletta dell’Anm del tribunale di Napoli dove una cinquantina di magistrati si sono radunati dopo le prime notizie sullo scrutinio referendario. Stanno arrivando bottiglie di champagne per brindare. Tra i presenti il pg presso la Corte d’Appello Aldo Policastro, in prima linea nella battaglia per il No. Il procuratore Nicola Gratteri è invece nel suo ufficio, al lavoro da stamattina.
2026-03-23 16:18:02
L’affluenza definitiva in Campania
In Campania ha votato il 50,37% degli aventi diritto. In particolare:
A Napoli e provincia affluenza al 49,29%
A Salerno e provincia affluenza al 52,77%
A Caserta e provincia affluenza al 48,56%
Ad Avellino e provincia affluenza al 53,69%
A Benevento e provincia affluenza al 53,87%
2026-03-23 16:11:52
A Napoli No avanti
Il No prevale nettamente nella città di Napoli. Quando sono stati scrutinati i voti di oltre metà sezioni (576 su 883) il risultato contrario alla riforma della giustizia è al 76,39%, contro il 23,61% del Sì.
2026-03-23 16:05:15
I dati in Campania
Referendum confermativo della legge costituzionale di riforma della giustizia Sezioni pervenute dall’Italia: 1479 su 5824. Gli elettori sono: 0 maschi, 0 femmine, per un totale di 4450818 elettori. SI al 31,57%, NO al 68,43%
2026-03-23 16:03:05
Referendum, affluenza definitiva Comune di Napoli: 49,51%
Referendum costituzionale 2026 – affluenza lunedì ore 15.00 (883 sezioni su 883): 49,51% – 352.132 votanti su 711.257 aventi diritto.
Affluenza definitiva precedenti consultazioni:
Elezioni Regionali 2025: 39,60% (si votava nelle giornate domenica e lunedì);
Referendum abrogativi 2025: 33,58 % (si votava nelle giornate domenica e lunedì);
Elezioni Europee 2024: 36.83% (si votava nelle giornate di sabato e domenica);
Referendum abrogativi 2022: 8,47% (si votava solo nella giornata di domenica);
Elezioni Politiche 2022: 49,68% (si votava solo nella giornata di domenica).
Affluenza definitiva precedenti referendum costituzionali:
2020: 48,72% (si votava nelle giornate di sabato e domenica);
2016: 53,87% (si votava solo nella giornata di domenica);
2006: 39,38% (si votava nelle giornate domenica e lunedì).
Per la validità del referendum costituzionale non è richiesto alcun quorum di votanti.
2026-03-23 15:49:16
Le parole del Direttore Vincenzo Di Vincenzo
«Già da ieri si notava la grandissima affluenza in Campania, con poco più del 50%. A Napoli è inferiore al 50%, mentre in altre province siamo andati sopra il 60%. Secondo alcuni analisti questo avrebbe dovuto premiare il Sì, ma da quanto vediamo dai primi exit poll e dalle proiezioni attuali, così non è stato. C’è un dato che deve farci piacere, perché tanti elettori vanno alle urne. Nel 2001 fu confermativo, oggi si ripropone e io vorrei vedere i dati veri e poi ragionare su quelli. Qualunque sia il risultato, sarà di stretta misura e non avrà conseguenze traumatiche. La Meloni non si dimetterà. Si mantiene il sistema attuale e insegna qualcosa alle forze politiche in vista delle prossime elezioni».
2026-03-23 15:24:19
L’affluenza
Con 5.187 su 5.824 sezioni scrutinate, l’affluenza in Campania è ora al 50,05%.
2026-03-23 15:10:23
I numeri
A 3000 seggi superati l’affluenza in Campania è al 50,07%.
2026-03-23 15:05:47
Con 1360 su 5.824, l’affluenza in Campania è al momento registrata al 49,86%.
2026-03-23 15:04:13
I primi dati di affluenza
Con i primi 200 seggi si registra un’affluenza in Campania al 51,14%. Partito lo spoglio in tutte le province, tra che a Caserta, dove ancora non è iniziato.
2026-03-23 14:48:47
I dati sull’affluenza in Campania
Urne aperte da stamane alle 7 in tutta la Campania, dove quattro milioni e mezzo (per la precisione 4.450.814) di cittadini sono chiamati al voto per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. Le sezioni allestite in regione per il voto sono 5.824 in regione. Nella sola Napoli gli elettori sono 711.257, distribuiti tra le 883 sezioni, di cui 14 ospedaliere. Nei comuni dell’area metropolitana di Napoli sono chiamati al voto 2.349.522 elettori, distribuiti tra le 2.896 sezioni, di cui 16 ospedaliere. Si vota oggi fino alle 15.
Referendum Giustizia, l’affluenza in Campania