cinque secondi

Valerio Mastandrea e Valeria Bruni Tedeschi in Cinque secondi di Paolo Virzì, il film stasera in tv e streaming.

LEI SEMPRE FORZA DELLA NATURA E PAZZA GIOIA (con retrogusto doloroso). Lui che la “ridimensiona”, facendole da contraltare e trattenitore in tutto. Valeria Bruni Tedeschi e Valerio Mastandrea sono davvero i migliori attori italiani viventi della loro generazione (e forse non solo). E stasera sono uno di fronte all’altra in Cinque secondi, ultimo film di Paolo Virzì.

Il regista toscano li dirige in Cinque secondi, uscito nei cinema nel 2025. Stasera in prima visione tv, alle 21,15 su Sky Cinema Uno, in streaming su NOW e sempre disponibile on demand. 105 minuti che vale la pena vedere per loro, soprattutto. Un film che è ritratto e confronto generazionale tra gli adulti e il loro mondo che fù (Mastandrea e Bruni Tedeschi) e i giovani che combattono per il futuro (Galatea Bellugi e gli altri ragazzi del gruppo).

Stasera in prima visione tv c’è l’ultimo film con i due migliori attori italiani viventi- immagine 3

Valerio Mastandrea e Galatea Bellugi

Adriano (Valerio Mastandrea) è un ex avvocato di successo. Vive da recluso nelle stalle di una villa in campagna. Lo raggiunge l’amica Giuliana (Valeria Bruni Tedeschi), compagna di una vita fa. Quando lui era un famoso avvocato. Adesso i due si ritrovano. Lei con tutta la sua esuberanza. Lui che sta confrontandosi per la prima con una presenza “altra”.

Dei giovani hanno occupato la vigna intorno al casolare. Vogliono coltivarla. Ridarle vita. A guidarli Matilde (Galatea Bellugi), figlia della famiglia aristocratica che la possedeva. La ragazza è incinta. Si scontra e dialoga con Adriano. Anche Giuliana si fa in qualche modo “toccare” dalla gioventù. Cosa sono i cinque secondi? 

Tra una vita e l’altra ci sono quei cinque secondi che forse sono 4 o 6. L’attimo in cui Adriano ha aspettato. E che per la figlia handiccapata ha significato la morte. Quanto è stata “consapevole” quell’attesa lunga un pugno di secondi? La ragazza in acqua è morta. Cinque brevissimi secondi diventati una pesantezza assoluta. Adriano ha detto stop alla sua vita da avvocato di successo. È diventato l’eremita della vite abbandonata. Come lui…

Cinque secondi vale davvero per loro. I due “matusa”. Mastandrea con il suo irresistibile sottrarre e annullare ogni “di più”. Sfumatura per sfumatura. Sguardo per sguardo, battuta per battuta. Bruni Tedeschi che parte vitalistica ed eccessiva, pazza gioia forever, fino a spogliarsi e mostrare la verità. Pazza gioia anche qui, se ricordate quell’altro film sempre di Paolo Virzì. E alla fine, anche se il regista sembra stare dalla parte dei giovani, a colpirti al cuore sono loro. I due “matusa”. Perché più veri, più vecchi, più segnati dalla vita. E perché interpretati dai due migliori attori italiani viventi. 

E se dopo aver visto stasera Cinque secondi vi viene l’irrefrenabile bisogno di vederli insieme ancora, ci sono i due precedenti. Due film in cui non fanno “coppia” come qui, ma in cui si incrociano. In ordine di apparizione, sono Padroni di casa di di Edoardo Gabriellini (2012, su iTunes) e Viva la libertà di Roberto Andò (2013, su Prime Video). Nella prima lei è la moglie di Gianni Morandi e lui il piastrellista che deve ripavimentarle la terrazza. Nel secondo, lui è l’assistente del politico (Toni Servillo) che, in crisi a Roma, scappa sotto elezioni a Parigi da una vecchia fidanzata (lei).