Se il campionato finisse oggi, il Como sarebbe qualificata alla prossima Champions League. Appena prima della sosta la squadra di Fabregas si è presa il quarto posto in solitaria, sfruttando anche il passo falso della Juventus e attualmente ha 3 punti di vantaggio sulle due quinte, Juve e Roma.
I lombardi sono lanciati verso la Champions, la squadra è in missione verso l’obiettivo e sta mettendo in mostra un calcio all’avanguardia e a tratti spettacolare. Sul rettangolo verde sembra essere tutto perfetto, il discorso da fare però è decisamente più generico. La società sta provvedendo a ingenti investimenti, sul mercato e non solo, il che ha però un impatto evidente sui bilanci. Il fatto di poter vantare su una proprietà miliardaria non protegge dai regolamenti UEFA, e i rischi sono dietro l’angolo. L’eventuale approdo in Europa imporrebbe il rispetto di parametri fissati dalla Uefa: adeguamento dello stadio, vincoli del fair play finanziario e requisiti legati alla composizione della rosa.
E’ giusto chiarire che la qualificazione al momento non sarebbe a rischio, ma la società non è attualmente nella “lista dei buoni” sulle scrivanie di Nyon. Il club deve riuscire a conciliare le ambiziose perdite di bilancio con i parametri, decisamente rigidi, del Financial Fair Play (FFP) della UEFA.