Settimana durissima in casa Virtus. Lo stop di Piombino, il quinto di fila, da una parte, l’infortunio di Stankevicius dall’altra e un derby a Faenza da preparare. Il tutto condito da una classifica che adesso è più che preoccupante, con Loreto salita a quota 18 assieme a Quarrata, Ferrara e Fabriano. Imola ha le spalle al muro, ha bisogno di vittorie, ma ha bisogno anche del suo bomber, visto che il fatturato del suo sostituto naturale Amos Ricci (8 punti con 2/6 al tiro in 31’) è stato largamente insufficiente, cosi come alcune giocate nei momenti chiave del match. Chiaramente il ko non poggia solo sue spalle, ma i costi dell’operazione che lo hanno portato qui alzano, e non di poco, le aspettative. Non ha avuto una grande giornata nemmeno Gianluca Giorgi, che continua con un rendimento alterno e poco incisivo (10 punti, ma anche 0/4 da 3, 5 rimbalzi e 3 perse in 23’). Dai cosiddetti veterani serve ben altro, basterebbe prendere esempio da capitan Melchiorri che, da inizio stagione, ha sempre dato tutto in campo, sapendo prendersi più o meno responsabilità anche a seconda delle necessità. Non vede tutto nero Massimiliano Baldiraghi, che sta cercando di resistere al mare in burrasca con le (poche) armi a disposizione.

“A Piombino, come in casa con Latina abbiamo fatto bene, ma abbiamo perso – ammette il coach della Virtus –. Dobbiamo essere più duri e determinati nei momenti cruciali, ma è anche vero che siamo arrivati lì senza Stankevicius e sapevamo che sarebbe stato tutto più difficile. Nonostante questo e nonostante lo 0 su 10 da tre nel primo tempo, nella ripresa siamo arrivati a un tiro da Piombino. E’ chiaro che lì devi avere la freddezza di fare le scelte corrette e di non sbagliare in difesa, magari spendendo un fallo duro, invece di subire un canestro. La differenza la fanno i particolari, ma noi sui dettagli ci perdiamo”. Non si da per vinto Baldiraghi, ma sa che il recupero di Stankevicius, che ieri sera si è sottoposto a un’ecografia, sarà determinante.

“Speriamo sia solo una contrattura così da riaverlo per fine settimana, per poi schierarlo a Faenza. Giocare senza Eima per noi è un problema, poi è chiaro che quando c’è una assenza così tutti devono dare qualcosa in più, soprattutto quelli con esperienza: per gran parte della gara abbiamo sopperito, cercando di stringere di più in difesa, poi nei momenti importanti anche i giocatori più esperti hanno commesso degli errori. Il calendario? Avevo già avvisato che il nostro era il peggiore percorso, mentre le nostre competitor avevano dei turni favorevoli. Adesso dobbiamo comunque avere la forza di interrompere la serie negative e di conquistare le vittorie che ci servono per agganciare chi ci precede”.