Miccichè, servono calci nel sedere a chi non merita la maglia di Fi
«Non posso nascondere la mia amarezza per la sconfitta del Sì. Ancora più forte per avere assistito, qui in Sicilia, a un colpevole disinteresse del
centrodestra. Amarezza ancora maggiore nei confronti di Forza Italia: i suoi dirigenti avrebbero avuto l’occasione di ringraziare Berlusconi per ciò che ha fatto per tutti noi e, invece, da molti è stato tradito proprio sulla battaglia della sua vita, quella per una giustizia giusta, che in Europa manca solo a noi e alla Grecia». Lo afferma il deputato regionale di Grande Sicilia, Gianfranco Micciché, ex leader di Forza Italia in Sicilia.
«Se davvero ciò è accaduto per strafottenza o, peggio, per calcoli correntizi di qualche stupido, l’amarezza diventa dolore – prosegue l’ex presidente dell’Ars – ed è grave che chi guida Forza Italia non assuma subito le iniziative necessarie. Sì, servono calci nel sedere contro chi non merita di indossare la maglietta con il nome di Berlusconi. Non fare più parte del
gruppo all’Ars non può bastare a farmi stare in silenzio, anche perché io a Berlusconi ho voluto e continuo a volere un bene infinito». «Posso accettare una vittoria del NO, ma ho troppa esperienza per non capire cosa è successo. Dove erano dirigenti, deputati, senatori, sindaci e assessori di centrodestra? Poche iniziative – conclude Micciché – nessuna vera mobilitazione, nessuna sala piena come accade di solito. Spero comunque che la riforma possa
essere completata in futuro, da qualsiasi schieramento, senza che qualcuno gridi all’annullamento della Costituzione o ad altre sciocchezze simili».