Il colosso dell’auto tedesco è in cerca di soluzioni per ridurre la sovraccapacità produttiva dei suoi impianti in Germania. L’indiscrezione del Financial Times sull’accordo con l’israeliana Rafael Advanced Defense Systems
Volkswagen sta lavorando alla conversione del suo impianto di Osnabruck da fabbrica di auto a fabbrica di sistemi per missili. Secondo il Financial Times, il colosso tedesco sta trattando con l’israeliana Rafael Advanced Defence Systems, società controllata dallo Stato israeliano e nota per aver realizzato lo scudo anti-missili Iron Dome.
La conversione della fabbrica
I dialoghi sarebbero ben avviati e godrebbero dell’appoggio del governo tedesco. L’accordo porterebbe nello stabilimento di Osnabruck, nel land della Bassa Sassonia, la produzione di camion pesanti per il trasporto dei sistemi anti-missile, dei lanciatori e dei generatori elettrici. Rafael intende poi realizzare un altro impianto in Germania per fabbricare i missili.
Le difficoltà di Volkswagen
In difficoltà sul mercato americano e cinese, Volkswagen è alla ricerca di soluzioni per ridurre la sua sovraccapacità produttiva in Germania. Ha così varato un piano di 50 mila esuberi nella forza-lavoro tedesca e si è messa alla ricerca di aziende desiderose di rilevare uno o più suoi stabilimenti, altrimenti a rischio chiusura.
La decisione di Rafael
Rafael potrebbe rilevare l’impianto di Osnabruck e reimpiegare i suoi 2300 addetti. I lavoratori dovranno però accettare di passare dall’industria civile a quella militare e della difesa. Rafael avrebbe selezionato la Germania come base per la sua espansione in Europa per via dei forti legami fra Berlino e il governo di Israele.
24 marzo 2026 ( modifica il 24 marzo 2026 | 19:35)
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