In ripresa i titoli del settore bancario. Inwit in territorio negativo, dopo uno stop per eccesso di ribasso in avvio di giornata
I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee registrano rialzi nell’ordine del punto e mezzo percentuale.
Alle ore 11.40 il FTSEMib guadagnava l’1,64% a 44.082 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 43.749 punti e un massimo di 44.155 punti. Alla stessa ora il FTSE Italia All Share registrava un progresso dell’1,7%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+2,51%) e per il FTSE Italia Star (+1,85%).
Il bitcoin si è riportato oltre i 71.000 dollari (circa 61.500 euro).
Lo spread Btp-Bund si attesta oltre gli 85 punti, con il rendimento del Btp decennale che è tornato oltre il 3,85%.
L’euro si è riportato a 1,16 dollari.
Il prezzo dell’oro si attesta a 4.555 dollari, mentre l’argento è sceso sotto i 73 dollari.
In ripresa i titoli del settore bancario.
Monte dei paschi di Siena registra un progresso del 2,66% a 7,538 euro. Il consiglio di amministrazione dell’istituto senese ha deliberato l’ordine progressivo dei candidati della lista presentata dal Consiglio di Amministrazione uscente già pubblicata in data 6 marzo 2026. Più in particolare il consiglio di amministrazione, nell’ambito del processo di rinnovo della propria composizione, ha individuato Fabrizio Palermo, quale unico candidato alla carica di amministratore delegato.
Giornata positiva anche per UniCredit, che guadagna il 2,39% a 63 euro.
In evidenza BancoBPM, in rialzo del 3,6% a 12,075 euro.
Inwit lascia sul terreno il 3,19% a 6,67 euro, dopo uno stop per eccesso di ribasso in avvio di giornata. Fastweb+Vodafone ha comunicato i aver notificato la disdetta del Master Service Agreement (MSA) con la società. In conformità al periodo di preavviso previsto dal contratto, l’MSA avrà termine formalmente alla fine di marzo 2028. A questo riguardo Inwit ritiene che questa iniziativa sia priva di logica industriale e conferma che il contratto resta valido ed efficace fino al 2038, a condizioni di mercato, oltre a creare valore per tutte le parti.
In evidenza i titoli del settore petrolifero, dopo che il prezzo del greggio a New York (contratto con scadenza a maggio 2026) si è riportato a 87,5 dollari al barile.
In particolare, ENI registra un frazionale calo dello 0,13% a 22,94 euro.