Nel mercato degli smartphone, la fascia media è diventata il terreno più competitivo. Non è più il rifugio di chi non vuole spendere troppo, ma il segmento dove i produttori cercano di portare innovazione a un pubblico più ampio. I nuovi Galaxy A57 e Galaxy A37 si inseriscono esattamente in questa traiettoria: dispositivi che non inseguono il primato tecnologico assoluto, ma cercano di ridefinire cosa significhi oggi avere uno smartphone completo senza superare certe soglie di prezzo. In tal senso il punto di partenza è chiaro: l’intelligenza artificiale, ormai pervasiva nei modelli di fascia alta, scende di livello e diventa una componente strutturale anche qui. Non si tratta solo di funzioni accessorie o di marketing, ma di strumenti concreti pensati per semplificare operazioni quotidiane, dalla gestione delle note vocali all’editing fotografico. È una direzione coerente con l’evoluzione del settore, ma anche con le aspettative degli utenti, sempre meno disposti ad accettare compromessi evidenti. Accanto all’AI, Samsung ha lavora su altri pilastri come l’autonomia, la qualità del display, il comparto fotografico e il supporto nel tempo. Il risultato è una coppia di dispositivi che condividono una filosofia comune ma si rivolgono a esigenze leggermente diverse.
Galaxy A57: il tentativo di avvicinare la fascia alta
Il Galaxy A57 è il modello che più chiaramente prova a ridurre la distanza con i dispositivi premium. Lo fa attraverso una combinazione di design, prestazioni e funzionalità software che, almeno sulla carta, punta a offrire un’esperienza completa. Il design è uno degli elementi su cui Samsung ha insistito maggiormente. Il dispositivo è più sottile e leggero rispetto alle generazioni precedenti, con una finitura lucida che richiama l’estetica dei modelli superiori. Non è solo una questione di forma: la riduzione dello spessore e il bilanciamento del peso dovrebbero infatti rendere il telefono più maneggevole nonostante il display da 6,7 pollici. Lo schermo è un Super AMOLED+ con frequenza di aggiornamento fino a 120 Hertz e tecnologia Vision Booster, pensata per migliorare la visibilità in condizioni di luce intensa. Sul fronte delle prestazioni, il salto è legato soprattutto all’integrazione tra CPU, GPU e NPU, con un’attenzione particolare alle operazioni legate all’intelligenza artificiale. Non si tratta solo di velocità pura, ma di capacità di gestire più attività contemporaneamente senza rallentamenti evidenti, un aspetto cruciale per chi utilizza lo smartphone come strumento di lavoro oltre che di intrattenimento. Tutti aspetti che verificheremo con i test sul campo.
L’autonomia resta uno dei punti di forza: la batteria da 5.000 mAh promette fino a due giorni di utilizzo, un dato che, se confermato nell’uso reale, rappresenta un vantaggio competitivo significativo. La ricarica rapida consente di recuperare una buona percentuale di energia in tempi contenuti, mentre il sistema di dissipazione del calore è stato migliorato per mantenere prestazioni stabili anche sotto stress.
Il comparto fotografico è guidato da un sensore principale da 50 megapixel, affiancato da un ultra-grandangolare e una macro. La vera novità, però, non è tanto l’hardware quanto l’elaborazione delle immagini. L’AI interviene in modo più incisivo, migliorando la gestione del rumore, il bilanciamento dei colori e la velocità di scatto. In condizioni di scarsa luminosità, la modalità Nightography aggiornata promette risultati più puliti e realistici, mentre funzioni come il riconoscimento dei soggetti aiutano a ottenere ritratti più naturali. Interessante anche il lavoro sull’editing: strumenti come la rimozione degli oggetti e il ritaglio automatico dei video rendono più immediato intervenire sui contenuti senza dover ricorrere ad applicazioni esterne. Non è una novità assoluta, ma la loro integrazione a livello di sistema contribuisce a semplificare l’esperienza.
Infine, la questione della durata nel tempo. Samsung promette sei generazioni di aggiornamenti del sistema operativo e sei anni di patch di sicurezza, un impegno che, nella fascia media, resta ancora raro.
Galaxy A37: parola d’ordine «equilibrio»
Se il Galaxy A57 prova a spingersi verso l’alto, il Galaxy A37 rappresenta la sintesi più classica della fascia media: un dispositivo pensato per offrire tutto ciò che serve, senza eccessi ma con una certa attenzione ai dettagli. La struttura generale è simile a quella del modello superiore, ma con alcune semplificazioni. Il display resta da 6,7 pollici, con tecnologia Super AMOLED e refresh rate fino a 120 Hertz, ma senza alcune delle ottimizzazioni più avanzate. La qualità visiva rimane comunque elevata, sufficiente per la maggior parte degli utilizzi, dallo streaming ai social. Le dimensioni sono leggermente più generose e il peso aumenta, ma questo non dovrebbe incidere in modo significativo sull’esperienza d’uso. È uno smartphone che punta alla solidità più che alla leggerezza, con una costruzione certificata IP68 per la resistenza ad acqua e polvere, un elemento che contribuisce a rafforzarne la percezione di affidabilità. Anche qui troviamo una batteria da 5.000 mAh, segno di una strategia chiara: garantire autonomia indipendentemente dal modello scelto. In un mercato dove molti dispositivi sacrificano la durata per ridurre lo spessore, è una scelta che va in controtendenza e che potrebbe essere apprezzata da chi privilegia l’uso quotidiano rispetto all’estetica estrema.
Il comparto fotografico ricalca in parte quello del Galaxy A57, con un sensore principale da 50 megapixel e una configurazione tripla. Le funzioni intelligenti sono presenti anche qui, con strumenti per la trascrizione vocale, la selezione automatica dei contenuti e l’editing delle immagini. L’obiettivo è lo stesso: ridurre il numero di passaggi necessari per svolgere attività quotidiane, rendendo lo smartphone più immediato e meno dipendente da app esterne. Un aspetto interessante è l’integrazione degli assistenti digitali. Il sistema combina soluzioni interne e piattaforme esterne per gestire operazioni più complesse, come l’interazione tra diverse applicazioni. Non è ancora un ecosistema completamente maturo, ma rappresenta un passo nella direzione di un’interfaccia più naturale. Anche per il Galaxy A37 vale il discorso sugli aggiornamenti: sei anni di supporto software che, in questa fascia di prezzo, diventano un elemento distintivo. È una scelta che riflette una maggiore attenzione alla sostenibilità e alla durata dei dispositivi, due temi sempre più centrali nel settore tecnologico.
Prezzi e disponibilità
La strategia commerciale dei nuovi Galaxy A57 e A37 ricalca quanto visto con i modelli precedenti. I listini sono infatti un po’ troppo elevati, ma come sempre la vera partita si giocherà con la diminuzione di prezzo che certamente li riguarderà con il passare dei mesi.
Il Galaxy A57 sarà disponibile in Italia con un prezzo di partenza di 549,90 euro per la versione da 8 Gigabyte di RAM e 128 Gigabyte di memoria interna, che salgono a 599,90 euro per il taglio da 256 Gigabyte. Il Galaxy A37 parte invece da 449,90 euro nella configurazione da 6 Gigabyte e 128 Gigabyte, arrivando a 529,90 euro per la versione più capiente (8/256 Gigabyte). La disponibilità è prevista a partire dal 10 aprile.
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25 marzo 2026
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