Doppietta dell’interista Idrissou nel 3-0 dell’Under 19 all’Ungheria, 3-2 (da 0-2) dell’Under 17 al Portogallo campione d’Europa. L’Under 18 vince 3-0 in Scozia
Pietro Scognamiglio
25 marzo – 20:03 – MILANO
Che sia di buon auspicio, questo pomeriggio azzurro di sole vittorie. Tre su tre per le nazionali giovanili scese in campo in Italia e all’estero, tutte impegnate nei rispettivi percorsi di qualificazione agli Europei di categoria. Di particolare rilievo i successi di Under 19 e Under 17 che si giocano l’accesso alle fasi finali di questa estate, mentre comincia bene anche l’avventura dell’Under 18 nella prima fase del percorso verso Euro U19 del 2027.
U19, TRIS A CATANZARO—
Quest’anno non si può sbagliare. Dopo la delusione di 12 mesi fa – complice il girone impossibile con Spagna e Francia – l’Italia U19 torna in Calabria, stavolta da grande favorita per la qualificazione all’Europeo (in Galles tra giugno e luglio). E la squadra di Alberto Bollini comincia col piede giusto, superando con merito l’Ungheria che si rivela – almeno per metà partita – anche più ostica di quanto ci si potesse attendere. Finisce comunque 3-0, con la doppietta di Jamal Iddrissou (Inter) e il tris di Christian Comotto (Spezia, prestito Milan). Proprio Iddrissou, attaccante bresciano che si ispira a Marcus Thuram, non fa sentire lì davanti l’assenza di Inacio (squalificato) in un tridente composto dall’altro interista Mosconi e dall’atalantino Idele. Nel 4-3-3, trovano spazio anche due dei talenti più attesi: Luca Reggiani comanda la difesa – fresco di primo in Bundesliga e contratto professionistico col Borussia Dortmund – , mentre Mattia Liberali fa gli onori di casa da mezzala offensiva. L’ex milanista, come prevedibile, viene coccolato dal pubblico di Catanzaro che lo sta vedendo maturare in un contesto estremamente formativo come la Serie B. Pur avendo molta più qualità degli ungheresi, l’Italia ci mette un tempo intero a sbloccarla perché soffre la densità del blocco basso ordinato dal tecnico Kemenes. Ma proprio quando c’era nell’aria il pensiero di tornare negli spogliatoi sullo 0-0, arriva un guizzo da centravanti vero di Iddrissou, che va in porta col destro al volo su cross mancino affilato di Cocchi. I due si conoscono a memoria, nella tempistica e nei movimenti, dividendosi tra la Primavera nerazzurra di Benny Carbone e l’Inter U23 di Stefano Vecchi in Serie C. Lo stesso Iddrissou, in precedenza, aveva fallito un’occasione simile su servizio di Mosconi. Al secondo tentativo, il vantaggio è realtà. Il gol prima dell’intervallo pesa di più anche a livello psicologico, finendo per spaccare la partita. E così, con l’Ungheria costretta a concedere più campo, il secondo tempo diventa quasi un monologo azzurro con occasioni in serie. Due le genera Idele, che macina chilometri e prende il fondo a innescare due volte Mosconi a cui manca la precisione per trasformare veri e propri rigori in movimento. Poi sale in cattedra Liberali, che prima entra in area in dribbling ed esalta il portiere Bozo, poi firma l’assist per il raddoppio di testa dello scatenato Iddrissou. Giochi sostanzialmente chiusi, anche se Nemeth su punizione defilata fa tremare la traversa di Pessina. Ma il tris chiude subito i conti, ancora a partire dal sinistro di Cocchi: cross sporcato da una deviazione in area, sul rimpallo si avventa il subentrato Comotto con un riflesso da bomber (anche se il figlio di Gianluca, di mestiere, fa il centrocampista). Nell’altra sfida del girone, Turchia-Slovacchia 1-0. Testa alle prossime, adesso: Italia-Slovacchia sabato a Cosenza, poi la Turchia martedì di nuovo a Catanzaro.
under 17, ribaltato in portogallo—
Inizia nel migliore dei modi anche l’avventura dell’Under 17 di Daniele Franceschini, che ospita in Umbria il suo girone di qualificazione all’Europeo di Estonia 2026. Anche qui, come per la U19, si qualifica solo la prima e quindi si capisce l’importanza del successo (3-2) contro il Portogallo campione d’Europa in carica. Eppure, il pomeriggio di Gubbio comincia male per gli azzurrini che subiscono un micidiale uno-due in un quarto d’ora: dopo appena 11’ Gustavo Guerra (attaccante del Porto) sblocca il risultato, poi – è appena il 15’ – Ferreirinha fa comodamente 2-0 sfruttando l’uscita sbagliata del portiere Lupo. Sembra non funzionare nulla, ma l’Italia ha il merito di non disunirsi e di rimanere sul pezzo. Consapevole di una partita ancora lunghissima. E così, le radici del ribaltone vengono piantate già a inizio ripresa. L’Italia accorcia subito con Perillo, su assist di Fugazzola: l’attaccante dell’Empoli conferma il suo feeling col gol, dopo essere stato decisivo nella precedente fase di qualificazione. Tanto basta a far cambiare il vento, perché passano appena 5’ per il pari (ispira Corigliano) di Gianluca Okon, figlio d’arte dell’ex laziale Paul, che gioca nella seconda squadra del Bruges e ha scelto – per ora – di rappresentare l’Italia e non l’Australia. Ripristinato l’equilibrio, è un altro episodio a fissare il risultato: stavolta l’uscita rivedibile è del numero uno portoghese André Marques, punito nella sua incertezza dal subentrato Landi (compagno di squadra e di reparto di Perillo, nell’Empoli). Nel finale altre occasioni da una parte e dall’altra, ma finisce così con tre punti pesantissimi. Nell’altra partita, Romania-Islanda 5-2. Sabato, a Perugia, Islanda-Italia. Il 31 marzo, ancora a Gubbio, la Romania.
u 18 in scozia—
Buon esordio anche per l’U18 di Favo in Scozia: nel 3-0 sui padroni di casa, i gol di Iddrisa (West Bromwich), Campaniello (Empoli) e del romanista Arena, in campo domenica all’Olimpico negli ultimi minuti contro il Lecce (sabato Polonia-Italia, sempre in Scozia, si qualificano alla fase successiva le prime tre).
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