Teheran rivendica attacchi nel nord di Israele: «Colpiti diversi obiettivi»
La Guardia Rivoluzionaria iraniana ha dichiarato di aver attaccato e colpito diversi obiettivi in Israele e nei paesi del Golfo Persico. Secondo un comunicato diffuso dall’agenzia iraniana Tasnim, legata al corpo d’élite di Teheran, la Repubblica Islamica ha colpito con droni e missili obiettivi quali la base di Al Azraq in Giordania, la base di Sheikh Isa in Bahrein e quelle di Ali al Salem e Arifjan in Kuwait, nel corso della sua 79esima ondata di bombardamenti. Ha inoltre sferrato attacchi contro centri «strategici, militari e di sicurezza» nel nord di Israele con «attacchi missilistici continui» nell’80esima ondata, coordinata con la milizia sciita libanese Hezbollah. Una nuova raffica di attacchi missilistici ha colpito più di 70 punti a Haifa, Dimona e Khadra, sempre in Israele, secondo la Guardia Rivoluzionaria. I pasdaran hanno affermato di aver colpito un aereo F-18 degli Stati Uniti, ma il Comando Centrale di Washington ha negato l’episodio, e la portaerei Abraham Lincoln.