Mina, da quasi mezzo secolo, ha scelto di sottrarsi agli occhi del pubblico: non compare e non parla quasi mai. Eppure la sua voce continua a farsi ascoltare, fra collaborazioni e riscoperte. All’anagrafe Anna Maria Mazzini, soprannominata la «Tigre di Cremona» pur essendo nata a Busto Arsizio il 25 marzo 1940, dall’inizio della sua carriera, cominciata alla fine degli anni Cinquanta, ha inciso più di 1.500 brani, attraversando generi, epoche e linguaggi. Restano scolpite nella memoria collettiva canzoni come Mille bolle blu, Tintarella di luna, Parole, parole, parole, Se telefonando, Amor mio e Grande grande grande. Mina è stata una cantante capace di muoversi tra la canzone napoletana e la musica classica, tra il jazz e le cover dei Beatles, tra la tradizione melodica e la sperimentazione. Ha cantato in inglese, francese, spagnolo, tedesco, giapponese, e ha attraversato seguendo un’idea di libertà artistica che ancora rimane un modello.

Mina non appare in pubblico dal 23 agosto 1978, dall’ultimo concerto dal vivo al teatro tenda Bussoladomani di Lido di Camaiore, in quella Versilia che aveva segnato anche il suo debutto, o nel 1958, durante una vacanza, sul palco della Bussola di Sergio Bernardini. Quel ritiro dalle scene ha reso ancora più potente il suo mito.

Una rarissima eccezione risale al 2001, quando si lasciò riprendere negli studi di registrazione della Pdu, la sua etichetta discografica, a Lugano. Nello stesso anno, per i suoi meriti artistici, ricevette l’onorificenza di Grande Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana, conferitale dall’allora presidente Carlo Azeglio Ciampi. Ma le cifre del suo successo parlano da sole: oltre 150 milioni di dischi venduti nel mondo, un primato che la colloca, a pari merito con l’amico Adriano Celentano, tra gli artisti italiani di maggior successo di sempre, e al primo posto assoluto tra le donne della musica italiana. Non a caso Mina Celentano, con due milioni di copie, resta il disco più venduto della sua discografia.

Liza Minnelli l’ha definita «la più grande» e ha confessato che, se fosse andata a un suo concerto, sarebbe entrata nel backstage per chiederle un autografo.

Mina è stata anche una delle grandi protagoniste della televisione italiana, da Canzonissima a Teatro 10, da Senza Rete a Milleluci, accanto a Raffaella Carrà, Giorgio Gaber, Ugo Tognazzi, Vittorio De Sica, Totò, Giancarlo Giannini, Lelio Luttazzi. Restano nella storia lo sketch con Alberto Sordi a Studio Uno nel 1966 e soprattutto l’esibizione con Lucio Battisti nel 1972.

Ma il figlio Massimiliano Pani, parlando di lei in occasione dell’uscita di Gassa d’amante, aveva spiegato: «Quando si vede in tv, si annoia tantissimo, dice “ussignur” e cambia canale. Ha abbandonato il suo personaggio perché sta benissimo con se stessa, donna molto ironica. Fa quello che la diverte fare».