di
Alessandro Bocci
Il ct non ha potuto fare neanche uno stage, ha provato a togliere pressione e stimolare la voglia e la carica nei ragazzi in un clima antistress
Una frase di Riccardo Calafiori, durante il breve ritiro di Coverciano, ha colto nel segno: stare insieme conta più che allenarsi. Il difensore dell’Arsenal si riferisce alle cene di gruppo organizzate da Gattuso tra la fine di gennaio e la prima metà di febbraio. Forchetta e coltello, magari anche un bicchiere di vino buono, tanto il conto lo paga Rino, meglio degli schemi alla lavagna. Anche così il c.t. ha preparato la partita più importante della sua carriera contro l’Irlanda del Nord. In queste settimane, dopo il tonfo doloroso delle nostre squadre in Champions e in attesa delle partite che ci dovrebbero spalancare le porte del Mondiale, abbiamo individuato nella tattica uno dei mali del calcio italiano.
La tattica che limita la tecnica anche se, fatta bene, siamo convinti possa esaltarla. Gattuso, che non ha potuto contare sullo stage, ha sfruttato l’ingegno. L’arte povera di arrangiarsi per fare gruppo. A tavola viene anche meglio perché si parla di tutto, della famiglia e della vita. Si mangia e si sorride, alleggerendo il clima e svelando aneddoti. E chissà quanti ne hanno raccontati Gattuso e Buffon, che il Mondiale lo hanno vinto insieme.
L’obiettivo è togliere pressione e stimolare la voglia nei ragazzi azzurri, stritolati da un impressionante numero di partite, di vivere un’avventura straordinaria, come solo il viaggio in America può essere. Fidatevi, hanno detto Gigi e Rino. E loro si sono fidati. Gli acciaccati hanno risposto presente all’appello (tranne Chiesa). L’Italia chiamò. Ora bisogna vincere stasera a Bergamo, consapevoli che i primi rivali degli azzurri non sono gli irlandesi ma gli azzurri stessi, il peso dei recenti fallimenti.
Gattuso ha provveduto anche a quello: leggerezza, sorrisi, pacche sulle spalle e una vicinanza continua ai suoi discepoli attraverso mille telefonate. Rino è una specie di antistress. E poi a cena il pallone pesa meno e ha un colore diverso, quello della speranza
26 marzo 2026
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