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Redazione Sport
L’allenatore, ex compagno di Max a Perugia, racconta: «Ci sapeva fare. E diede anche la mancia al Croupier»
«Ad Allegri piaceva il casinò, ci sapeva fare». Parola di Gianluca Atzori, ex compagno di Max ai tempi del Perugia di Galeone e successivamente allenatore (tra le altre di Reggina, Siena e Sampdoria). Atzori, 55 anni, ha parlato del passato insieme all’attuale tecnico del Milan a «DoppioPasso Podcast»: nell’intervista è venuta fuori la passione di Allegri per il casinò. E anche una discreta dote.
Racconta Atzori: «Andammo a giocare a Venezia e Allegri ci disse che se avessimo vinto saremmo andati al casinò e per questo ci chiese di portarci dietro anche l’abito. Io e Cristiano Giunti mettemmo 500mila lire a testa e li demmo ad Allegri. Il croupier fece girare la pallina e capitò sul numero giusto: ricordo che Max si gasò come un bambino di 2 anni e vincemmo 36 volte la posta».
Ma non finisce qui: «A quel punto Allegri ha fatto un’altra giocata e raddoppiato la puntata. Da 3,6 milioni passammo a 7 milioni, guadagnammo 10 milioni in due giocate: 2 ne diete al croupier di mancia. Non avevo capito che se dai una buona mancia al croupier lui bene o male cercava di mandare la pallina dove stavano i tuoi numeri perché sapeva che avrebbe avuto una buona mancia». Uno stratega vincente già prima di fare incetta di scudetti da allenatore.
26 marzo 2026
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