Raid incrociati colpiscono raffineria Leningrad e porti 

Raid incrociati ucraini e russi hanno colpito pesantemente infrastrutture portuali, ferroviarie e raffinerie nei due paesi in guerra, in particolare nella regione di Leningrado. Lo riferiscono i media russi e ucraini. Al contempo il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, ha affermato che 18 droni diretti sulla capitale sono stati neutralizzati nelle ultime ore, causando alcuni disagi per la caduta dei detriti. Il ministero della Difesa russo ha affermato che sarebbero stati abbattuti 125 droni nella notte tra il 25 e il 26 marzo, secondo quanto riportato dal servizio russo della Bbc. I danni maggiori sono stati registrati alla raffineria di petrolio Kirishinefteorgsintez (Kinef) nella città di Kirishi, nella regione di Leningrado della Federazione Russa, attaccata da droni. Secondo Ukrinform, il canale Telegram Astra ha riportato la notizia, citando residenti locali. Il governatore della regione, Alexander Drozdenko, ha confermato che si sono verificati danni in una zona industriale del distretto di Kirishi a seguito dell’attacco con droni. Secondo quanto affermato dalla stessa fonte, sarebbero stati abbattuti complessivamente 21 droni nella regione, ma senza causare vittime. Kishinefteorgsintez è la più grande raffineria di petrolio della regione e una delle più grandi della Russia: produce benzina, gasolio, cherosene, olio combustibile e prodotti petrolchimici. Altri droni sono stati abbattuti nelle regioni di Belgorod, Bryansk, Vologda, Kaluga, Kursk, Leningrado, Novgorod, Pskov, Smolensk, Tver, Tula e Yaroslavl, oltre che nell’area di Mosca, sulla Crimea e sul Mar Nero. Ukrinform ha riferito, inoltre, che due dei più grandi terminal petroliferi russi, i porti di Ust-Luga e Primorsk, hanno interrotto le spedizioni di petrolio e prodotti petroliferi a causa dei massicci attacchi di droni ucraini. Sul versante ucraino, invece, durante la notte le forze russe hanno attaccato diverse infrastrutture ferroviarie e portuali, senza però causare vittime. Nella regione di Odessa, infrastrutture portuali, energetiche e industriali sono state danneggiate. Lo stesso è accaduto nella regione di Kirovohrad, dove dei droni hanno colpito un deposito di manutenzione locomotive. Nell’Ucraina meridionale, si sono registrati attacchi a magazzini e banchine, con danni anche agli edifici degli operatori portuali e a un terminal marittimo. A riferirlo su Telegram è stato Oleksii Kuleba, vice primo ministro per la Ricostruzione dell’Ucraina e ministro per lo Sviluppo delle comunità e dei territori.