Venti di burrasca su gran parte d’Italia, neve fino a 400 m sull’Appennino, fenomeni meteorologici violenti in tutto il Paese. Il ciclone artico da questa notte sta investendo l’Italia.

Sul Mar Adriatico settentrionale è arrivato un ciclone profondissimo, con un minimo di pressione di 985 hPa (o millibar), un valore paragonabile a quello di un uragano di categoria 1.

Colpo di coda dell’inverno e termosifoni

Conseguenza? Risucchio dell’aria gelida, facendola dilagare da Nord a Sud. Con crollo termico drastico: si perdono fino a 10° C in poche ore, passando dai 20-22° C primaverili ai 10-12° C invernali. Un colpo di coda dell’inverno che – secondo le previsioni – durerà per alcuni giorni.

Un “problema” che potrebbe investire alcune zone sul fronte termosifoni. Stando al calendario ufficiale di accensione e spegnimento dei riscaldamenti, alcune zone del Paese hanno già finito il tempo per poter usufruire dei termosifoni il 15 marzo. Altre hanno l’obbligo di spegnerli a partire dal 31 marzo. Eccoli nel dettaglio.