di
Salvatore Mannino

Molti disagi per la nevicata primaverile in Mugello, Casentino e sui valichi. Resta in vigore l’allerta gialla. L’allerta: «Muoversi solo se necessario». Ed è codice giallo per possibili valanghe

La neve di primavera ha investito in pieno, come da previsioni meteo e allerta gialla della Regione, tutta la Toscana appenninica, dalla Garfagnana al Mugello, dal Casentino all’Amiata, che appennino non è ma è pur sempre una delle montagne più alte.

L’ondata di gelo artico ha cominciato a far sentire i suoi effetti fin dal cuore della notte di mercoledì. Alle tre del mattino di giovedì 26 marzo i vigili del fuoco sono dovuti intervenire sul passo della Consuma che separa il Casentino da Pontassieve e Firenze. Una giovane era rimasta bloccata nella sua auto dalla bufera di neve che ha paralizzato il valico. I soccorritori l’hanno liberata e accompagnata nella sua abitazione poco distante. 



















































Poco dopo lo stesso destino è toccato a un camionista, con la medesima squadra che lo ha disincagliato dalla coltre e gli ha consentito di riprendere la marcia. 

Suggestive le immagini della Consuma coperta da un manto più alto di quelli invernali. Alle prime luci dell’alba il passo è tornato transitabile grazie ai mezzi spalaneve.

Sempre in Casentino, la bufera ha coperto di bianco, oltre agli altri passi della Calla e dei Mandrioli, verso la Romagna, e dei Crocemori verso il Mugello, i due santuari della Verna e di Camaldoli. 

Pellegrini bloccati a La Verna

Alla Verna aveva già nevicato nei giorni scorsi e la nuova bufera ha rafforzato la coltre. 

Una comitiva di 58 pellegrini provenienti da Sesto Fiorentino e diretta alla Verna con un bus gran turismo è rimasta bloccata lungo la strada che sale al santuario francescano dalla neve abbondante che aveva ostruito la carreggiata, lungo la provinciale 60, a circa 4 km di distanza dal paese di Chiusi della Verna. Sono dovuti intervenire i carabinieri della compagnia di Bibbiena, che hanno improvvisato un servizio navetta per i passeggeri, in prevalenza anziani, qualcuno con difficoltà di movimento, con le auto di servizio. A gruppetti i pellegrini sono stati messi al sicuro. Alcuni di loro sono stati portati a braccio dai militari, mentre per spostare il bus è stato necessario l’intervento dei mezzi spalaneve.

A Camaldoli i fiocchi hanno coperto sia il monastero, più in basso, che l’Eremo, quasi sulla cresta appenninica.

La neve è poi tornata a investire sia il Pratomagno che l’Alpe di Catenaia sullo spartiacque fra Casentino e Valtiberina. Insoliti fiocchi, vista la stagione, sull’Alpe di Poti, la montagna che a quasi mille metri sovrasta Arezzo.

In Mugello piove sul fondovalle e nevica sui passi della Futa e della Colla.

All’Abetone i nuovi fiocchi sono giunti benvenuti: sarà una Pasqua sugli sci, con le piste aperte. Neve anche a San Pellegrino in Alpe, mentre è scenografica l’immagine della Valdorcia imbiancata con la vetta dell’Amiata sullo sfondo.

Catene a bordo e spostamenti al minimo

La Sala di Protezione civile e l’Ufficio Viabilità della Città Metropolitana di Firenze segnalano che sono in corso fenomeni nevosi sparsi sui valichi appenninici con cumulati che hanno raggiunto i 40cm. Si sono registrate cadute di alberi sui tratti stradali interessati dalle nevicate.
Tutti gli operatori e mezzi della Viabilità Metropolitana sono al lavoro per garantire la percorribilità delle strade.

Per quanto attiene le zone appenniniche si raccomanda di mettersi in viaggio solo se strettamente necessario e con le obbligatorie dotazioni invernali installate.

Al momento le maggiori criticità si registrano sulla SR70 della Consuma, sulla SP556 Londa-Stia, SR302 Colla di Casaglia e SP477 dell’Alpe di Casaglia.

Allerta valanghe

Nella tarda serata di giovedì 26 marzo è stata diramata un’allerta di codice giallo per rischio valanghe valida per le prossime ore dopo le ultime nevicate che hanno interessato in particolare le Apuane e l’Appennino toscano. Così la Regione Toscana in una nota. «L’allerta – si spiega – è stata annunciata dalla Sala operativa unificata della protezione civile regionale in base alle informazioni del Servizio Meteomont dei carabinieri forestali. Si ipotizza una bassa probabilità di valanghe significative ma non si escludono, nell’area interessata, singoli eventi di portata ridotta difficilmente prevedibili». 


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26 marzo 2026 ( modifica il 26 marzo 2026 | 19:18)