Alla Settimana Coppi e Bartali 2026 Joseph Pidcock può essere un outsider interessante. Il corridore della Pinarello – Q36.5 Pro Cycling è uno degli alfieri di una formazione con più punte, tra il velocista Matteo Moschetti e gli scalatori Mark Donovan Milan Vader. In ogni caso anche il britannico, fratello di Tom Pidcock, può giocarsi le proprie carte, soprattutto sugli arrivi di Iseo e Gemona del Friuli. Il classe 2002 ha avuto un debutto stagionale intenso con tre classiche belghe, nelle quali ha potuto affinare le proprie capacità sul pavé, dove potrebbe essere impiegato anche nelle prossime settimane. Adesso, però, la concentrazione è tutta sulla corsa a tappe organizzata dal G. S. Emilia.

Intervistato in esclusiva da SpazioCiclismo alla partenza della Settimana Coppi e Bartali 2026, Joseph Pidcock ha dichiarato: “La mia forma è stata sorprendentemente buona in Belgio. Spero di aver buone gambe anche qui alla Coppi e Bartali, una corsa più adatta a me. Quasi tutte le tappe possono essere adatte a me, in particolare la terza e la quinta. Ma non si può esserne certi: se sto bene, vado bene. Dopo la Coppi e Bartali non sono sicuro del mio calendario: penso che andrò in Francia, forse andrò alla Parigi-Roubaix, dove sono riserva. E poi forse il Tour of the Alps, vedremo”.

Il minore dei Pidcock ha poi parlato di una Milano-Sanremo 2026 epica, dove il fratello Tom è arrivato secondo dopo aver lottato contro Tadej Pogačar fino all’ultimo metro dei 298 km in programma: “È stata una corsa speciale. È sempre una bella corsa da guardare, ma quando c’è qualcuno… È divertente da guardare, ma è qualcosa di differente se c’è qualcosa di personale. È stato quasi più stressante vederla quest’anno. Ho parlato con Tom dopo la corsa. All’inizio non era per niente felice, ma penso che ora abbia realizzato quanto sia stato speciale“.

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