Dalla palestra alle spiagge italiane, il celebre fotografo di street style racconta come la disciplina fisica e la cura del corpo siano parte integrante della sua creatività e del suo lavoro

26 marzo – 11:20 – MILANO

La sua vita cambia radicalmente quando, stanco di lavorare in ufficio (settore marketing per diverse case di moda), decide seguire la sua passione, ovvero la fotografia. Scott Schuman inizia così a catturare per le strade di New York e altre metropoli la gente comune che attira il suo sguardo per lo stile originale e personale. Nel 2005 nasce The Sartorialist (oggi su Instagram ha un seguito di 1,2 milioni di followers), un blog che si concentra sulla fotografia street style, letto da oltre 3 milioni di utenti al mese. Lo abbiamo incontrato in un locale di Milano, dove ci ha raccontato il suo lato meno noto, ovvero quello sportivo.

Dalla moda allo sport, come si tiene in forma?
​”Beh, stamattina sono andato in palestra e mi sono concentrato sulle gambe, ho fatto un bel lavoro completo”.

​Da qualche tempo vive a Milano e per tenersi in forma sappiamo che va soprattutto in palestra, com’è strutturato il suo allenamento? 
“Di solito faccio un po’ di stretching, circa dieci minuti, più esercizi per il core: addominali, lavori per la schiena, sollevamenti delle gambe senza pesi. Alterno giorni in cui mi concentro sulla parte superiore del corpo, bicipiti con pesi, pettorali, dorsali… Altri giorni lavoro sulla parte inferiore, le gambe. Ogni sessione dura circa un’ora e mezza e generalmente mi alleno cinque giorni alla settimana”.

​Fa anche del cardio? 
“Non amo correre al chiuso, quindi alterno 15 minuti al vogatore, 15 minuti di corsa e 15 minuti sullo step. D’estate corro fino alla palestra, ma non tutti i giorni: ci vogliono circa trenta minuti all’andata e altrettanti al ritorno da casa mia”.

Scott in palestra

L’alimentazione è importante per lei e come è scandita la sua giornata? 
“Assolutamente. Mi sveglio alle 6 tutte le mattine, bevo tre espresso, poi yogurt greco con proteine e cereali. Quindi mi concedo un pasto leggero a pranzo, con legumi o verdure crude con un filo d’olio. La sera pollo o pesce con verdure, pochissimo pane, e ogni tanto un gelato o una barretta proteica. Evito la pizza e i cibi troppo grassi. Da quando mi sono trasferito a vivere a Milano ho perso credo tre chili solo evitando i tacos e i margarita di New York. E posso dire che in generale cerco di fare attenzione a ciò che mangio”.

La sua attività fisica influenza anche il lavoro?
“Sì, avere energia e sentirsi bene nel proprio corpo aiuta moltissimo. Quando fotografo, specialmente in spiaggia (nel periodo estivo si divide tra Milano e varie spiagge italiane, ndr), le persone percepiscono se sei in forma, se ti muovi con sicurezza. Essere in forma non serve solo per l’aspetto, ma anche per la fiducia e per il rispetto che ispiri. Inoltre, camminare e pedalare molto nelle città durante le settimane della moda contribuisce al mio fitness complessivo”.

La bellezza fisica è importante nel mondo della moda? 
​”Certo, anche se oggi si parla più di inclusività. Ma alla fine, chi osserva reagisce ancora alla bellezza fisica, alla cura di sé, alla forma fisica. Per me è sempre stato un riferimento Giorgio Armani: a 70 anni sembrava averne 50. La disciplina fisica è una componente della creatività e della capacità di catturare la bellezza”.

C’è uno sport che vorrebbe provare? 
“Sì, le gare di ciclismo, ma vado molto piano e avrei paura della velocità. In passato ho fatto wrestling, basket, baseball e ancora oggi apprezzo molto lo sport in generale, anche in tv”.​

Ha un sportivo che ammira in particolare?
“Non ho uno sportivo in particolare, ma rispetto la disciplina necessaria che gli sportivi mettono per allenarsi, perché ci vuole tanta costanza e impegno”.​