di
Silvia Morosi

Il fotografo austriaco Josef Stefan ha conquistato il pubblico del Wildlife Photographer of the Year. Il suo scatto «Flying Rodent» ha raccolto un numero record di voti da parte del pubblico: 85.917

È una lince iberica (Lynx pardinus) sorpresa mentre «gioca» con un roditore, la sua prossima preda, lo scatto che si è aggiudicato il premio del pubblico «Nuveen People’s Choice Award» all’interno del Wildlife Photographer of the Year 2026. La fotografia, intitolata «Flying Rodent» e realizzata dall’austriaco Josef Stefan, ha conquistato il People’s Choice Award: sono stati, infatti, 85.917 i voti espressi dal pubblico che ha scelto tra oltre 60mila scatti provenienti da più di 100 Paesi. Le immagini finaliste saranno esposte al Natural History Museum di Londra fino a luglio 2026. 

L’immagine – crudele e ipnotica – è stata realizzata a Torre de Juan Abad, nella provincia di Ciudad Real, in Spagna: l’animale è stato immortalato mentre lanciava ripetutamente il roditore in aria e lo riprendeva al volo. «Dopo 20 minuti, ha portato il roditore dietro un cespuglio e lo ha mangiato», racconta Stefan, che per realizzare lo scatto ha trascorso due settimane a osservare questi esemplari da un capanno. «All’inizio degli anni 2000 questa specie era sull’orlo dell’estinzione. Oggi si contano oltre 2mila esemplari», ha spiegato l’autore, sottolineando l’importanza delle politiche messe in campo per il recupero delle specie in pericolo. La lince iberica «è un simbolo vivente di speranza che dimostra cosa si può ottenere quando agiamo in modo consapevole e concentriamo l’attenzione dove serve di più. Vincere questo premio e dare voce a questo messaggio è il momento più importante dei miei 30 anni come fotografo naturalista», aggiunge. «È stato meraviglioso vedere tutti i voti arrivare per scegliere la fotografia da esporre nella nostra mostra principale qui al Natural History Museum. Che mettessero in luce un comportamento affascinante o raccontassero una storia potente, la selezione di immagini di quest’anno è stata davvero eccezionale», ha concluso Douglas Gurr, Direttore del Natural History Museum di Londra.



















































La lince iberica, un tempo il felino più minacciato al mondo, ha compiuto un notevole recupero, passando da meno di 100 esemplari nel 2002 a oltre 2mila nel 2024, venendo riclassificata da «in pericolo» a «vulnerabile». Resta minacciata da incidenti stradali, carenza di conigli (sua preda principale) e bassa diversità genetica.

A ottenere menzioni speciali sono state, poi, altre quattro fotografie: lo svizzero Alexandre Brisson ha immortalato in «Beauty Against the Beast» un gruppo di fenicotteri minori al tramonto, sullo sfondo industriale di Walvis Bay, in Namibia. «L’odore proveniente da una vicina discarica a cielo aperto era insopportabile, in netto contrasto con la bellezza degli animali», ha spiegato l’autore, che ha atteso il momento giusto, sperando di immortalarli mentre volavano tra i cavi elettrici. L’immagine racconta come anche gli spazi destinati alla protezione della fauna selvatica portino i segni dell’espansione umana.

La lince iberica che gioca con la sua preda: ecco la foto naturalistica più bella dell'anno (per il pubblico)

L’inglese Will Nicholls ha ripreso, invece, il gioco di due cuccioli di orso nel Parco Nazionale di Jasper, in Canada. In «Dancing in the Headlights» vediamo i piccoli, in controluce, alzarsi si alzano sulle zampe posteriori e «lottare» in mezzo a una strada.

La lince iberica che gioca con la sua preda: ecco la foto naturalistica più bella dell'anno (per il pubblico)

Il giapponese Kohei Nagira ha raccontato in «Never-ending Struggle» il viaggio di un cervo sika, con la testa del rivale incastrata nel palco dopo uno scontro. In autunno, i cervi sika maschi combattono per le femmine: questo esemplare ha vinto la lotta, ma le sue corna sono rimaste incastrate tanto che un pescatore testimone della scena ha raccontato che l’animale «ha trascinato l’intero corpo dell’avversario per diversi giorni prima di riuscire finalmente a staccargli la testa». Kohei ha osservato il cervo nella penisola di Notsuke, a Hokkaido, in Giappone, dalla fine di novembre 2020 all’aprile 2021. Viveva da solo, eppure ha continuato a nutrirsi di erba e rami, riuscendo a sopravvivere all’inverno. L’immagine è il simbolo del legame indissolubile che esiste tra vita  e morte. 

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Infine il canadese Christopher Paetkau ha ritratto in «Family rest» un’orsa polare e i suoi tre cuccioli sulla costa della Baia di Hudson, mentre riposano nella calura estiva. Una scena sempre più rara da vedere: la riduzione dei ghiacci marini rende sempre più difficile per gli orsi cacciare e trovare cibo per sopravvivere in estate. 

La lince iberica che gioca con la sua preda: ecco la foto naturalistica più bella dell'anno (per il pubblico)

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26 marzo 2026 ( modifica il 26 marzo 2026 | 18:06)